A Napoli si è svolta in Prefettura una riunione convocata dal prefetto Michele di Bari per fare il punto sulle misure di sicurezza sul lavoro
Si è svolta presso il Palazzo di Governo una nuova riunione convocata dalla Prefettura di Napoli, guidata dal prefetto Michele di Bari, dedicata al tema della sicurezza sul lavoro. L’incontro fa parte di un percorso di coordinamento istituzionale avviato negli ultimi mesi per rafforzare la prevenzione degli infortuni e migliorare le condizioni nei luoghi di lavoro. L’obiettivo è consolidare una rete stabile tra enti pubblici, imprese e rappresentanze sindacali.
I partecipanti al tavolo istituzionale, controlli e ispezioni
Al confronto hanno preso parte i rappresentanti delle aziende sanitarie locali ASL Napoli 1 Centro, ASL Napoli 2 Nord e ASL Napoli 3 Sud, insieme all’INAIL, all’Ispettorato Nazionale del Lavoro-Area Metropolitana, e all’INPS. Erano presenti anche le associazioni datoriali come l’Unione Industriali Napoli e l’ACEN, oltre agli enti formativi come il Formedil e le organizzazioni sindacali di categoria. La pluralità dei soggetti coinvolti conferma la volontà di affrontare il tema della sicurezza sul lavoro in modo integrato, superando la logica delle competenze separate.
Uno dei punti centrali della riunione è stato il bilancio delle attività ispettive congiunte promosse sotto il coordinamento della Prefettura. Le verifiche, svolte in collaborazione tra ASL, INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro, hanno prodotto risultati considerati soddisfacenti in termini di efficacia e capacità di individuare situazioni critiche. Le istituzioni hanno ribadito che le attività di controllo ordinarie continueranno in autonomia da parte dei singoli enti. Verrà però mantenuta anche la modalità congiunta. Quest’ultima è ritenuta particolarmente efficace per il contrasto alle irregolarità e per la prevenzione degli incidenti.
Verso un nuovo protocollo d’intesa
Nel corso dell’incontro è stato annunciato il prossimo passo. Si tratta, infatti, della definizione di un nuovo protocollo d’intesa per rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza sul lavoro. Il documento coinvolgerà non solo gli enti ispettivi, ma anche gli enti locali, gli ordini professionali e le associazioni di categoria. L’idea è quella di costruire un sistema più strutturato di prevenzione, che unisca controllo, formazione e responsabilità condivisa. Il protocollo dovrebbe rappresentare un’evoluzione dell’attuale modello di collaborazione istituzionale, rendendolo più stabile e incisivo.
La centralità della formazione e della prevenzione
Un altro tema chiave emerso dal tavolo è stato quello della formazione. Tutti i partecipanti hanno concordato sull’importanza di rafforzare i percorsi formativi per lavoratori e imprese, considerati fondamentali per ridurre il rischio di infortuni. In particolare, il Formedil, l’ACEN e le organizzazioni sindacali hanno confermato il loro impegno nel sostenere iniziative formative e campagne di sensibilizzazione. La prevenzione viene così indicata come il principale strumento per incidere realmente sulla sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
L’ultima riunione in Prefettura, dunque, evidenzia un elemento chiave. Si tratta della sicurezza sul lavoro che non può essere affrontata solo attraverso i controlli, ma richiede una cultura condivisa della prevenzione. La presenza coordinata di istituzioni, imprese e sindacati mostra un modello di governance collaborativa che punta a ridurre il numero degli incidenti attraverso responsabilità diffuse. Nonostante questo, però, resta aperta una sfida strutturale, ossia rendere queste iniziative non episodiche, ma continuative e misurabili nel tempo. La firma di un nuovo protocollo sarà efficace solo se accompagnata da risorse adeguate, monitoraggio costante e un reale cambiamento nelle pratiche quotidiane delle imprese.

