Turisti scippati a Napoli in pieno giorno, la città risponde con la solidarietà e offre ospitalità: residenti e commercianti chiedono maggiore sicurezza
L’ennesimo episodio che ha suscitato indignazione e preoccupazione si è verificato nei giorni scorsi in via Firenze, a pochi metri dalla stazione centrale di Napoli. Una coppia di turisti stranieri stava passeggiando con i propri trolley quando è stata presa di mira da due malviventi. Il primo ha tentato di strappare una collanina d’oro dal collo dell’uomo, facendola cadere a terra durante la colluttazione. In quel momento è intervenuto un secondo individuo che, fingendo di aiutare la vittima, si è invece impossessato del suo telefono cellulare. Nel frattempo il primo ladro ha recuperato la collana da terra prima di fuggire insieme al complice.
Le immagini diventano virali
La scena, avvenuta venerdì scorso, è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Il filmato, successivamente diffuso dal parlamentare di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, è diventato rapidamente virale sui social. Ha quindi alimentato il dibattito sulla sicurezza nelle aree più frequentate dai turisti. L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione, ancora una volta, le criticità che da tempo interessano l’area attorno a piazza Garibaldi.

La risposta dei commercianti: ospitalità gratuita per le vittime
Di fronte a quanto accaduto, alcuni commercianti napoletani hanno deciso di reagire con un gesto concreto di solidarietà. Due imprenditori della zona si sono infatti dichiarati disponibili a offrire gratuitamente un soggiorno in città alla coppia di turisti rapinata. Commentando l’accaduto, il deputato Borrelli ha affermato: “Una pagina davvero buia per l’immagine della città che sembra sempre più schiacciata nella morsa di borseggiatori e criminali di strada in particolare nelle zone ad alta frequentazione turistica. Da anni ci battiamo per chiedere più sicurezza nel vasto perimetro che circonda la stazione di piazza Garibaldi. Dal vasto, a via Arenaccia, a Porta Capuana, a Porta Nolana fino ad arrivare al Centro Direzionale, fioccano le segnalazioni di aggressioni ai danni di turisti e cittadini, risse continue tra extracomunitari, spaccio di droga, mercatini della monnezza”.
L’allarme sicurezza nell’area di piazza Garibaldi
Secondo il parlamentare, il problema non riguarda soltanto il singolo episodio ma un contesto più ampio che favorisce il proliferare della microcriminalità. “Un terreno di coltura molto fertile per chi vuole compiere crimini senza essere individuato. È tempo di risposte decise e prolungate nel tempo da parte di istituzioni e forze dell’ordine per garantire ai residenti, ai turisti e al tessuto commerciale di questa enorme area di poter viere e lavorare serenamente. Ho molto apprezzato la proposta dei due commercianti che mi hanno comunicato la loro volontà di ospitare le vittime in città. Si tratta dell’altra faccia della città, quella onesta, che lavora, che rispetta le regole, che va tutelata ad ogni costo per evitare il rischio che pochi criminali finiscano per danneggiare il lavoro e i sacrifici di migliaia di persone perbene che vivono, lavorano e investono in questi quartieri”.
La protesta dei residenti e la lettera a Meloni
L’episodio ha riacceso anche la protesta dei cittadini della zona, che denunciano da tempo una situazione ritenuta ormai insostenibile. Un residente ha inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al questore Maurizio Agricola. Nel documento si legge: “Avevamo bisogno di un video che immortalasse l’ennesimo scippo/rapina a Piazza Garibaldi a scapito di due cittadini stranieri, per smuovere le coscienze. Ma le centinaia di chiamate dei cittadini napoletani che denunciano tali reati a piazza Garibaldi e cercano di prevenirli non hanno valore? Purtroppo non cambia nulla”.
La denuncia prosegue con toni molto duri: “Questa situazione è insostenibile. A Garibaldi non vi sono abbastanza pattuglie, non vi sono abbastanza uomini in strada, di tutti i corpi, a volte non vi è traccia proprio di nessuno”. Infine, l’appello conclusivo: “I cittadini stanno facendo i poliziotti ed è molto pericoloso”. Una vicenda che evidenzia due facce della stessa realtà. Da un lato emergono le criticità legate alla sicurezza urbana, che rischiano di compromettere l’immagine di una città visitata ogni anno da milioni di turisti. Dall’altro, però, si manifesta una forte rete di solidarietà composta da cittadini e commercianti che non accettano di essere identificati con gli episodi di criminalità.


