Il 34enne di San Giorgio a Cremano comparirà oggi davanti al gip; il test sull’alcol e droga ha dato esito positivo
Due sorelle ucraine, Oksana Kotlova e Zhanna Rubakha, sono morte in un incidente stradale avvenuto a Napoli la notte del 23 marzo. Investite da un’auto ad alta velocità mentre attraversavano il corso Garibaldi, sono state travolte e sbalzate a diversi metri di distanza. Il 34enne che le ha investite è risultato positivo al test per stupefacenti e si trova agli arresti domiciliari.
Le vittime e la loro tragica fine
La notte tra il 23 e il 24 marzo scorso, nel centro di Napoli, due donne ucraine sono state investite mortalmente mentre attraversavano il corso Garibaldi, nei pressi di Porta Nolana. Le vittime, Oksana Kotlova, di 51 anni, e Zhanna Rubakha, di 57 anni, erano sorelle. Oksana, giunta a Napoli dalla sua Ucraina natale dopo lo scoppio del conflitto, era venuta a trovare la sorella Zhanna.
Zhanna viveva già da anni nella città partenopea con il marito. Il destino delle due donne si è tragicamente compiuto quando un’auto, una Mercedes, le ha investite ad alta velocità. Oksana è morta sul colpo. Invece, Zhanna, purtroppo, è deceduta poco dopo l’incidente, nonostante i tentativi di soccorso. A seguito dell’incidente, la polizia locale ha identificato rapidamente il conducente del veicolo, un uomo di 34 anni originario di San Giorgio a Cremano, un comune della provincia di Napoli. L’automobilista è stato arrestato in flagranza di reato e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. L’udienza si terrà oggi davanti al giudice per le indagini preliminari (GIP). Il suo avvocato, Antonio Sorbilli, lo assisterà durante l’udienza.
L’incidente e le indagini: la positività agli stupefacenti
Secondo le prime indagini, il 34enne, che risulta essere un agente di commercio, avrebbe attraversato il corso Garibaldi a velocità elevata. Questo è accaduto nonostante la zona fosse densamente trafficata e vicina a un incrocio. Le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza della zona mostrano chiaramente l’impatto. L’incidente ha sbalzato le due donne a diversi metri di distanza dal punto di impatto. Il video, tuttora sotto analisi, ha suscitato indignazione e dolore tra la comunità locale. Di conseguenza, la comunità ha organizzato un sit-in commemorativo davanti al luogo dell’incidente.
Le indagini hanno inoltre confermato che l’uomo risultava positivo sia all’alcol che agli stupefacenti. Dopo l’incidente, è stato sottoposto a test per verificare la sua idoneità a guidare, ed è emerso che aveva assunto sostanze psicotrope. Il test sull’alcol è stato negativo, ma quello sugli stupefacenti ha dato esito positivo. Come previsto dalla normativa, l’uomo dovrà sottoporsi a un secondo esame per confermare la positività agli stupefacenti.
Il 34enne possedeva una patente di guida provvisoria, ottenuta in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2022 a Posillipo. L’incidente gli aveva determinato la sospensione della licenza. Questo aspetto solleva ulteriori preoccupazioni sulla sua idoneità alla guida. Inoltre, crea dubbi sulla regolarità del suo comportamento al volante.
In segno di lutto e solidarietà, ieri pomeriggio, la comunità ucraina di Napoli, supportata anche dal movimento Europa Verde, ha organizzato un sit-in davanti al luogo dell’incidente. Durante la manifestazione, sono stati deposti fiori e una fotografia commemorativa delle due sorelle, in ricordo della loro tragica morte. La comunità ha voluto rendere omaggio alle vittime, ma anche chiedere giustizia, chiedendo che venga fatta piena luce sull’incidente e sulle circostanze che hanno portato alla morte delle due donne.

Il processo e le possibili responsabilità legali
L’udienza di convalida che si terrà oggi sarà il primo passo per determinare la responsabilità penale del 34enne. L’accusa di omicidio stradale potrebbe essere applicata, considerando la gravità delle circostanze e la condotta negligente dell’automobilista, che guidava sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. La legge italiana prevede pene severe per chi provoca incidenti mortali in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, e il caso potrebbe portare a una condanna esemplare, anche considerando il rischio che l’automobilista, con una patente provvisoria, non fosse idoneo a guidare in sicurezza. In ogni caso, il processo avrà una lunga e complessa fase istruttoria, che dovrà chiarire ogni dettaglio delle dinamiche dell’incidente e le responsabilità del conducente.


