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vigili del fuoco

28 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, incendio sulla nave Phoenix GNV al porto: nessun ferito, allarme per i fumi fino a piazza Mercato

La nave Phoenix era ferma per lavori di manutenzione alla banchina 29. In azione vigili del fuoco, Guardia Costiera e rimorchiatori antincendio

Momenti di tensione nel porto di Napoli nella serata di mercoledì 27 maggio, quando un incendio è divampato a bordo della nave “Phoenix” della compagnia Grandi Navi Veloci (GNV), ormeggiata alla banchina 29 e impegnata in lavori di manutenzione tecnica. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 18.45 nei locali interni del ponte 6 dell’imbarcazione, provocando un’immediata mobilitazione dei soccorsi. La nave, adibita normalmente al trasporto di passeggeri e veicoli, si trovava fuori servizio e senza viaggiatori a bordo. Presenti soltanto alcuni membri dell’equipaggio e i tecnici del cantiere “La Nuova Meccanica Navale”, che ha immediatamente lanciato l’allarme alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni, non si registrano feriti né intossicati. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore sotto il coordinamento degli enti coinvolti.

L’intervento dei soccorsi tra mare e banchina

Dopo la segnalazione di emergenza, è stata attivata una vasta macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenute le squadre specializzate dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Napoli, inizialmente operative dalla banchina e successivamente salite a bordo della nave con mezzi e attrezzature antincendio. Parallelamente sono entrati in azione anche tre rimorchiatori della compagnia Rimorchiatori Napoletani, una motovedetta antincendio dei vigili del fuoco e un’unità navale S.A.R. (Search and Rescue) della Guardia Costiera. Le imbarcazioni hanno utilizzato cannoncini antincendio e idranti per raffreddare le aree interessate dal rogo e impedire che le fiamme si propagassero ad altri settori della nave.

Presenti in banchina anche le ambulanze del 118 con personale sanitario pronto a intervenire in caso di necessità. L’area attorno alla nave è stata monitorata costantemente per garantire la sicurezza degli operatori e delle infrastrutture portuali. L’incendio, pur generando una densa colonna di fumo visibile anche a distanza, è rimasto circoscritto all’area interessata senza coinvolgere altre imbarcazioni presenti nel porto.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

Fumi avvertiti fino a piazza Mercato

Particolare attenzione è stata dedicata al monitoraggio dei fumi prodotti dall’incendio. In serata la Prefettura di Napoli ha convocato un tavolo tecnico di coordinamento per seguire l’evolversi della situazione e verificare eventuali rischi ambientali o sanitari. Al tavolo hanno partecipato Guardia Costiera, Asl Napoli, Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e Guardia di Finanza. L’obiettivo è stato quello di controllare costantemente la qualità dell’aria e l’andamento della nube di fumo che, secondo diverse segnalazioni, è stata avvertita anche nella zona di piazza Mercato.

Al momento non risultano ordinanze particolari né evacuazioni. Le autorità stanno comunque proseguendo gli accertamenti per comprendere l’origine del rogo e valutare eventuali danni strutturali all’interno della nave.

Porto operativo nonostante l’emergenza

Nonostante l’incendio e il massiccio dispiegamento di soccorsi, il traffico marittimo e le operazioni commerciali del porto di Napoli non sono stati sospesi. Le attività sono proseguite regolarmente nelle altre aree portuali, mentre è stata interdetta esclusivamente la zona attorno alla banchina 29, dove si trova ormeggiata la Phoenix.

Secondo quanto riporta la Repubblica, l’emergenza non ha compromesso la sicurezza generale della navigazione né interferito con le normali operazioni portuali. Le misure di contenimento adottate hanno consentito di mantenere sotto controllo la situazione evitando ulteriori criticità.

Resta ora da chiarire cosa abbia provocato l’incendio all’interno del ponte 6 della nave. Gli accertamenti tecnici proseguiranno nelle prossime ore, quando sarà possibile accedere in sicurezza alle aree danneggiate per effettuare rilievi più approfonditi.

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