La scoperta nell’abitazione del centro cittadino dopo la segnalazione dei vicini per il forte odore proveniente dall’appartamento
La scoperta è avvenuta in un appartamento di corso Vittorio Emanuele, a Napoli, dove il corpo senza vita di una donna di 81 anni sarebbe rimasto in casa per circa due mesi. Secondo le prime ipotesi investigative, il figlio convivente non avrebbe comunicato il decesso della madre per continuare a percepirne la pensione. L’uomo, 45 anni, è attualmente indagato per presunta truffa.
Il ritrovamento nell’appartamento di corso Vittorio Emanuele
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato nella mattinata di ieri, dopo una segnalazione dei vicini di casa. A destare preoccupazione era soprattutto il forte odore proveniente dall’appartamento e la prolungata assenza della donna, che fino a poche settimane prima era ancora vista muoversi all’interno dello stabile. Quando una coppia di residenti dello stesso palazzo è riuscita a entrare nell’abitazione, il figlio avrebbe aperto la porta e tentato di fornire spiegazioni sull’assenza della madre. Tuttavia, le condizioni dell’ambiente e il comportamento dell’uomo hanno immediatamente alimentato i sospetti dei vicini, che hanno richiesto l’intervento della polizia.
Sul posto è arrivata una volante del commissariato Montecalvario, successivamente supportata dalla squadra investigativa e dagli operatori sanitari del 118. All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno rinvenuto il corpo della donna nel letto, in avanzato stato di decomposizione.

Le indagini della polizia e l’ipotesi di truffa sulla pensione
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, la donna sarebbe deceduta per cause naturali. Tuttavia, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo d’indagine per chiarire le circostanze del decesso e soprattutto la gestione successiva da parte del figlio convivente. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che l’uomo non abbia comunicato la morte della madre per continuare a percepirne la pensione. Per questo motivo, il 45enne, ex dipendente pubblico attualmente senza occupazione, risulta iscritto nel registro degli indagati per presunta truffa.
Gli inquirenti stanno ora eseguendo ulteriori accertamenti di natura amministrativa e bancaria, con l’obiettivo di ricostruire l’eventuale flusso dei pagamenti e verificare da quanto tempo la pensione venisse riscossa dopo il decesso. La salma è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, che non esclude l’esecuzione dell’autopsia qualora ritenuta necessaria per approfondire le cause della morte.
La reazione dei vicini e gli accertamenti della Procura
L’episodio ha profondamente colpito i residenti dello stabile di corso Vittorio Emanuele, che hanno riferito di non vedere la pensionata da diverso tempo, pur ricordandola ancora in condizioni di relativa autonomia nelle settimane precedenti alla scomparsa. Proprio l’assenza prolungata, unita al forte odore percepito nei giorni scorsi, ha spinto i vicini a contattare le forze dell’ordine.
L’arrivo della polizia e dei sanitari ha attirato l’attenzione di numerosi passanti e residenti della zona, causando anche rallentamenti alla circolazione stradale. Nel giro di pochi minuti si è formato un piccolo assembramento davanti al palazzo, mentre gli agenti procedevano ai rilievi e alla messa in sicurezza dell’area.
La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per chiarire ogni aspetto della vicenda. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni per definire con precisione la dinamica dei fatti, il momento del decesso e le eventuali responsabilità legate alla mancata comunicazione della morte alle autorità competenti.

