Giovani, associazioni e istituzioni insieme per restituire verde, cultura e spazi condivisi al cuore del Rione Luzzatti
Un quartiere di Napoli che torna a respirare attraverso il verde, la cultura e la partecipazione dei giovani. Al Rione Luzzatti, scenario reso celebre nel mondo dai romanzi di Elena Ferrante, è stato presentato il progetto “Nei Viali dell’Amica Geniale-Ripartiamo dal Verde”, un’iniziativa di rigenerazione urbana che punta a restituire bellezza e vivibilità a uno dei luoghi simbolo della città. La presentazione si è svolta nella Biblioteca Agostino Collina, storico presidio culturale con la presenza di istituzioni, associazioni e cittadini. Un momento che ha sancito il completamento di un percorso avviato mesi fa e che ha visto protagonisti soprattutto i giovani del territorio.
Un quartiere che rinasce grazie ai giovani
Il progetto, promosso dall’associazione Idee in Azione insieme a Serendipity e alla cooperativa sociale Hamal, con il sostegno del programma europeo Erasmus+, ha portato alla riqualificazione di circa 1.500 metri quadrati di verde urbano attraverso interventi di pulizia, cura delle aiuole e nuove piantumazioni. L’obiettivo non era soltanto migliorare l’aspetto degli spazi pubblici, ma creare luoghi di incontro e aggregazione, responsabilizzando le nuove generazioni nella cura del bene comune. “I giovani sono stati al centro dell’intero percorso”, ha spiegato una delle professioniste coinvolte nel progetto. “Li abbiamo accompagnati nella progettazione delle attività e nella costruzione di esperienze capaci di lasciare un segno concreto sul territorio”.
La memoria di Luigi Di Sarno diventa un murale
Tra gli interventi più significativi realizzati nell’ambito del progetto c’è il murale dedicato a Luigi Di Sarno, artista del quartiere scomparso prematuramente. “È stata un’esperienza particolarmente importante”, ha raccontato Fabiana Gargiulo, una delle responsabili dell’associazione Serendipity che ha seguito i giovani. “Il murale è nato dal confronto con la comunità e con i familiari di Luigi. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere la sua storia attraverso i racconti della famiglia e di trasformare quella memoria in un’opera collettiva”.
Un’iniziativa che ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto con la storia del quartiere, valorizzandone identità e patrimonio culturale. Nel corso della giornata è stata inaugurata anche una casetta per il bookcrossing realizzata con materiali riciclati, simbolo di un progetto che ha posto grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e della condivisione. Un vero e proprio presidio culturale destinato a diventare punto di riferimento per residenti, studenti e frequentatori della Biblioteca Agostino Collina.
La Biblioteca Collina, cuore culturale del Rione Luzzatti
Ad accogliere i partecipanti è stato lo scrittore Francesco Russo, che ha ricordato il valore simbolico della struttura. “Questa biblioteca è presente nella tetralogia dell’Amica Geniale ed è comparsa anche nella serie televisiva. È una responsabilità e un onore essere parte di una storia conosciuta in tutto il mondo”, ha sottolineato. L’autore e moderatore della presentazione ha poi definito il progetto “un atto di cura”, ricordando come la tutela degli spazi pubblici debba essere una responsabilità condivisa. “Troppo spesso ci dimentichiamo della cura. Quando parliamo di cosa pubblica parliamo di qualcosa che appartiene a tutti”.
Caniglia: «Restituiamo fiducia ai cittadini»
Tra gli interventi più applauditi quello della presidente della IV Municipalità, Maria Caniglia, che ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa. “È una straordinaria giornata resa possibile grazie alla determinazione e al coraggio dell’associazione Idee in Azione“, ha dichiarato. “Non è importante soltanto per la Municipalità 4, ma per tutta la città, perché con fatti concreti stiamo dimostrando che le cose possono cambiare”. Per la presidente, la vera sfida delle istituzioni è ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini.
“La nostra priorità è sempre stata quella di restituire fiducia verso le istituzioni. Questo è possibile solo attraverso azioni concrete, quotidiane e costanti. Non parole, non promesse, ma risultati visibili che migliorano la vita delle persone”. Caniglia ha inoltre sottolineato come il progetto rappresenti “la dimostrazione che associazioni, istituzioni, cittadini e residenti, quando lavorano insieme, possono realmente cambiare l’immagine di un quartiere”.
Musto: «Parliamo di cose fatte, non di promesse»
Presente all’evento anche il consigliere comunale Luigi Musto, che ha evidenziato il valore concreto dell’iniziativa. “Per troppo tempo abbiamo sentito parlare di ciò che si sarebbe dovuto fare. Oggi invece stiamo discutendo di cose realizzate“, ha affermato. “Si poteva fare di più? Sicuramente. Si poteva fare meglio? Certamente. Ma oggi possiamo parlare di un progetto che ha prodotto risultati tangibili”. Musto ha ricordato anche l’importanza della collaborazione tra amministrazione e associazionismo.
“Questo progetto nasce dal basso, dall’incontro tra il mondo delle associazioni e il Comune di Napoli. Quando le risorse pubbliche non bastano, creare una sinergia con il territorio diventa fondamentale. Queste associazioni hanno adottato concretamente queste aree verdi e se ne stanno prendendo cura, rendendole nuovamente vivibili per il quartiere”.
Un modello di rigenerazione partecipata
Tra gli interventi più interessanti anche quello della sociologa Emanuela Monaco residente al Rione Luzzatti e presidente presidente dell’associazione Idee in Azione, che ha raccontato come l’idea del progetto sia maturata durante un’esperienza di vita in Germania. “Lì vivevo circondata da parchi e spazi verdi e mi chiedevo perché anche il nostro quartiere non potesse avere la stessa attenzione per l’ambiente urbano”. La professionista ha richiamato le teorie dell’urbanista Jane Jacobs, secondo cui la sicurezza di un quartiere nasce soprattutto dalle relazioni tra le persone. “La sicurezza non è fatta soltanto di telecamere. Nasce dai rapporti di vicinato, dalla presenza dei cittadini negli spazi pubblici e dalla capacità di creare comunità”.
Particolarmente emozionante anche uno degli ospiti intervenuti alla presentazione, cresciuto proprio tra le strade del Rione Luzzatti. “Sono onorato di essere qui non tanto come rappresentante delle istituzioni, ma come persona nata in questo quartiere”, ha detto. “Vedere tanti giovani in biblioteca di sabato pomeriggio a parlare di progetti e di cose positive è qualcosa di straordinario”. Parole che sintetizzano il senso più profondo dell’iniziativa: una rigenerazione che parte dal verde, ma che guarda soprattutto alle persone.

Un nuovo volto per i viali dell’Amica Geniale
La riqualificazione delle aiuole, il murale dedicato a Luigi Di Sarno, la casetta per il bookcrossing e il coinvolgimento diretto dei giovani rappresentano tasselli di un progetto più ampio che punta a restituire dignità e nuove opportunità a un quartiere troppo spesso raccontato soltanto per le sue difficoltà. Al Rione Luzzatti la rinascita passa dalla partecipazione, dalla memoria e dalla cura degli spazi comuni. E il messaggio lanciato dalla giornata è chiaro: il cambiamento è realmente possibile quando istituzioni, associazioni e cittadini scelgono di costruirlo insieme.

