pesce senza tracciabilità
📍 Mugnano di Napoli

10 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Mugnano, sequestrati 1.500 chili di pesce senza tracciabilità: maxi blitz tra mercato e litorale napoletano

Operazione della Guardia di Finanza tra Mugnano e il litorale di Napoli: multe salate, peschereccio fermato e prodotti donati allo Zoo dopo i controlli sanitari.

Un doppio blitz della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di oltre 1.500 chili di pesce e mitili privi di tracciabilità tra Mugnano e il litorale napoletano.
L’operazione, condotta dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli tra il 6 e il 7 novembre, ha permesso di smascherare commercianti e pescatori irregolari, tutelando la salute dei consumatori e contrastando la filiera del commercio alimentare illegale.

Il blitz al mercato ittico di Mugnano

Durante un controllo al mercato ittico di Mugnano, le Fiamme Gialle hanno scoperto 200 chili di pesce e prodotti ittici sprovvisti di documentazione di provenienza.
La mancanza di tracciabilità rendeva i prodotti potenzialmente pericolosi per il consumo umano, in violazione delle norme sanitarie e di sicurezza alimentare.
La merce, del valore stimato di circa 15mila euro, è stata immediatamente sequestrata e sottoposta a controlli veterinari.

Operazione in mare: sequestrati 300 chili di mitili

Parallelamente, una motovedetta della Guardia di Finanza ha intercettato un peschereccio intento alla pesca con turbosoffiante, una tecnica vietata perché dannosa per l’ecosistema marino.
A bordo dell’imbarcazione sono stati rinvenuti 300 chili di mitili appena raccolti, privi di certificazione sanitaria.
I molluschi, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, mentre le attrezzature di pesca sono state sequestrate.

traffico di droga Salerno
Immagine di repertorio

Sanzioni e conseguenze per i responsabili

I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati multati con sanzioni da 1.500 euro ciascuno, mentre per l’armatore del peschereccio la multa ha raggiunto 6.000 euro.
Inoltre, la Guardia di Finanza ha proceduto a decertificare parte della licenza di pesca, sottraendo punti all’autorizzazione e disponendo il fermo amministrativo temporaneo dell’imbarcazione.

Il destino dei prodotti sequestrati

Dopo i controlli sanitari, il pesce sequestrato è stato donato allo Zoo di Napoli per l’alimentazione degli animali, evitando così lo spreco di prodotti alimentari.
La decisione rientra nella linea di riutilizzo a fini etici promossa dalle autorità per i sequestri di beni deperibili non destinabili al consumo umano.

Tutela del consumatore e sicurezza alimentare

L’operazione, che ha coinvolto oltre 20 militari e diversi reparti della Finanza, rientra in un piano di controlli mirato alla sicurezza della filiera alimentare.
Le autorità ricordano che la tracciabilità dei prodotti ittici è fondamentale per garantire l’origine, la freschezza e la sicurezza del pesce destinato alle tavole dei cittadini.
L’obiettivo è evitare la circolazione di alimenti potenzialmente contaminati o scaduti, tutelando al tempo stesso l’economia regolare.

Controlli rafforzati verso le festività natalizie

In vista delle festività di fine anno, periodo di forte incremento nel consumo di pesce e frutti di mare, la Guardia di Finanza ha annunciato una stretta su tutto il territorio campano.
Le verifiche proseguiranno nei mercati, ristoranti e depositi all’ingrosso, con l’obiettivo di contrastare la vendita di prodotti irregolari e proteggere i consumatori da frodi alimentari.

Il sequestro di Mugnano conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel difendere la legalità e la salute pubblica, ma anche nel salvaguardare il mare e le sue risorse.
Una battaglia che, soprattutto nel periodo natalizio, si fa più intensa per garantire prodotti sicuri, controllati e di provenienza certificata.

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