morto Umberto Catanzaro
Umberto Catanzaro
📍 Napoli

17 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, morto il giovane Umberto Catanzaro: era stato ferito in un agguato ai Quartieri Spagnoli

Morto Umberto Catanzaro: il 22enne non si è mai ripreso dalle ferite dell’agguato ai Quartieri Spagnoli

Napoli piange la morte di Umberto Catanzaro, 22 anni, ferito gravemente in un agguato lo scorso 15 settembre nei Quartieri Spagnoli. Il giovane, ricoverato da due mesi nel reparto di rianimazione dell’ospedale Pellegrini, non si è mai ripreso dalle gravi lesioni d’arma da fuoco riportate durante l’assalto armato. Nella notte il suo cuore ha smesso di battere.

La morte nella notte e il sequestro della salma

La notizia del decesso è stata confermata questa mattina, quando i carabinieri della Compagnia Napoli Centro si sono recati al pronto soccorso del Pellegrini per constatare ufficialmente la morte del giovane. La salma è stata immediatamente posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, in vista dell’autopsia che dovrà collegare in modo preciso le ferite riportate nell’agguato alle cause del decesso.

Ospedale dei Pellegrini
Ospedale dei Pellegrini

Un agguato che non lo aveva come obiettivo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e dalla Procura per i minorenni, Umberto Catanzaro non era l’obiettivo dei killer. Quel pomeriggio, nei Quartieri Spagnoli, si sarebbe trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, diventando una vittima innocente di una resa dei conti interna a un clan.

Le indagini hanno evidenziato che l’obiettivo dell’azione criminale era il fidanzato della figlia del boss Salvatore Percich, ritenuto responsabile della diffusione di filmati della ragazza. Una vendetta pianificata, esplosa in strada con modalità paramafiose, che ha colpito Umberto in modo tragico e irreversibile.

Gli arresti già eseguiti e il quadro accusatorio

Le attività investigative del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro hanno portato, il 19 ottobre, all’esecuzione di quattro fermi d’indiziato di delitto e di una custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone. Tra gli arrestati figura proprio Salvatore Percich, individuato come mandante ed esecutore dell’agguato insieme ai suoi complici.

I reati contestati agli indagati comprendono tentato omicidio — ora riqualificabile in omicidio dopo la morte del giovane — detenzione e porto illegale di arma da sparo e aggravante mafiosa. Con il decesso di Catanzaro, l’impianto accusatorio si appesantisce ulteriormente e la posizione degli arrestati diventa ancora più grave.

Una vita spezzata e una comunità sconvolta

Umberto Catanzaro era nato a Napoli il 9 ottobre 2002. Amava il calcio e militava nelle categorie dilettantistiche. Gli amici e chi lo conosceva lo descrivono come un ragazzo tranquillo, lontano dalle dinamiche criminali del quartiere e totalmente estraneo alla faida che gli ha tolto la vita. La sua morte rappresenta una ferita profonda per i Quartieri Spagnoli, che ancora una volta si ritrovano a fare i conti con una violenza indiscriminata che colpisce giovani innocenti.

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