Operazione della Polizia Provinciale a Mondragone: denunciato il gestore di un lido per furto di energia elettrica e violazione dei sigilli, con nuovi controlli anche su un secondo stabilimento
Proseguono senza sosta le attività di controllo della Polizia Provinciale di Caserta lungo il litorale domizio, con particolare attenzione agli stabilimenti balneari di Mondragone. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto all’abusivismo e alle irregolarità che, soprattutto nei mesi estivi, tendono a emergere con maggiore frequenza nelle aree turistiche. L’obiettivo è garantire legalità, sicurezza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche e del demanio costiero.
La scoperta del furto di energia elettrica
Nel corso di un intervento coordinato dal comandante della Polizia Provinciale, colonnello Biagio Chiariello, gli agenti hanno denunciato il gestore di un lido balneare già sottoposto a sequestro. Le accuse riguardano furto aggravato di energia elettrica e violazione dei sigilli. L’uomo, un imprenditore cinquantenne del settore turistico identificato con le iniziali C.V., non è nuovo a contestazioni simili, essendo già stato deferito in passato per abusivismo edilizio e violazioni del codice della navigazione.
Hanno effettuato il controllo con il supporto tecnico degli ispettori Enel, che hanno accertato la manomissione dell’impianto elettrico. Secondo le verifiche, il contatore originario era stato disattivato nel 2021 dopo il distacco della fornitura. Successivamente avrebbero realizzato un nuovo allaccio abusivo alla rete pubblica, con l’installazione di un contatore non autorizzato.
Il danno economico e le strutture del lido
Le indagini sono ancora in corso per determinare con precisione l’entità del danno economico, che dalle prime stime potrebbe superare i 20 mila euro. Il lido oggetto dei controlli risulta dotato di numerosi servizi destinati ai bagnanti, tra cui bar, ristorante, spiaggia attrezzata, bungalow e parcheggio. Proprio la complessità della struttura avrebbe reso più articolata la gestione dei consumi energetici, ma ciò non giustifica eventuali condotte illecite che danneggiano la collettività.
Il secondo intervento e la violazione dei sigilli
Nell’ambito della stessa operazione ispettiva, la Polizia Provinciale ha esteso i controlli a un secondo stabilimento balneare sempre situato a Mondragone e già sottoposto a sequestro. In questo caso hanno riscontrato la violazione dei sigilli da parte di ignoti. Hanno poi segnalato immediatamente il caso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Quest’ultima ha avviato ulteriori indagini per risalire ai responsabili. Secondo le prime ricostruzioni investigative, il responsabile della violazione sarebbe già stato quasi individuato. Segno di un’attività di indagine particolarmente rapida e mirata.
Questi episodi invitano a riflettere a lungo sul tema della legalità nella gestione delle attività turistiche e della tutela del patrimonio pubblico. Il fenomeno degli abusi nei lidi balneari non riguarda solo il singolo illecito, ma ha ricadute più ampie sull’economia locale, sulla concorrenza tra imprenditori e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il furto di energia elettrica, in particolare, rappresenta un danno duplice. Da un lato c’è l’aspetto economico per il sistema pubblico e ambientale, poiché altera il corretto consumo delle risorse. Allo stesso modo, la violazione dei sigilli mina l’efficacia dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, rendendo più complessa l’attività di controllo del territorio.

