L’assessora alla cultura Raffaella Rita D’Ambrosio e l’aforista Massimo Lo Pilato raccontano l’ambizioso progetto irpino e parlano del futuro delle aree interne.
Il prossimo 18 marzo rappresenta una data cruciale per il panorama culturale nazionale. Il Ministero della Cultura si prepara, infatti, a proclamare ufficialmente la città che deterrà il prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. L’attesa è altissima tra le candidate finaliste. Tra loro anche Mirabella Eclano, unico comune campano in lizza per l’importantissimo riconoscimento. L’assessora alla cultura Raffaela Rita D’Ambrosio e il l’aforista Massimo Lo Pilato ci parlano del clima che si respira nel comune irpino e sottolineano come la candidatura di Mirabella Eclano sia un volano per tutte le aree interne.
L’Irpinia al centro del dibattito nazionale con “L’ Appia dei popoli”
“Mirabella Eclano è stato l’unico comune a rappresentare la Campania da solo. E’ un dato storico”, dice l’assessora alla cultura Raffaella Rita D’Ambrosio.
Il dossier presentato, “L’Appia dei Popoli”, realizzato da Francesco Cascino su impulso del Sindaco Giancarlo Ruggiero e l’assessora alla cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, è un progetto molto ambizioso che pone l’Irpinia al centro del dibattito nazionale. Il dossier propone un modello di sviluppo territoriale permanente che trasforma la cultura in motore sociale. Arte pubblica, musica, letteratura e teatro narrano storie locali, trasmettono valori identitari e generano nuovi e fecondi patrimoni condivisi per la comunità.
La soddisfazione da parte dell’amministrazione, e ovviamente della comunità, è tanta.
“Come amministrazione siamo comunque fiduciosi, perché quando abbiamo fatto l’audizione, a cui ho partecipato attivamente, il Presidente della giuria si è complimentato con noi.”, dice Massimo Lo Pilato, poeta e membro del CTS. Lo Pilato ci spiega anche il gioco semantico del nome del dossier: una contrapposizione ironica e intellettuale al celebre aforisma di Karl Marx, che si lega così alla storica via Appia.

Oltre il risultato del 18 marzo
C’è grande attesa, dunque, nel comune irpino in attesa del 18 marzo che intanto si gode già il grandissimo traguardo raggiunto. L’assessora D’Ambrosio descrive il clima d’attesa che si respira a Mirabella: “Lo stiamo vivendo con lo spirito di chi, non solo ci ha approvato, ma ci è anche riuscito. Nel senso che il risultato che abbiamo ottenuto, indipendentemente dalla proclamazione del 18 marzo, che comunque ci auguriamo ancora, è stato tutto.”
La stessa soddisfazione emerge anche dalle parole di Lo Pilato. “È un motivo d’orgoglio, a prescindere dal risultato che si porterà a casa. Già il fatto di esserci ed essere entrati con un dossier ben strutturato è una bellissima soddisfazione. Anche perché c’è solo Mirabella Eclano della Campania, quindi per noi è già una vittoria.”
D’Ambrosio: “Avere una visone è necessario”
A fare la differenza nella candidatura di Mirabella Eclano, che ha dovuto competere con candidate altrettanto valide, è stata la visione dietro al progetto.
“Per una piccolissima realtà come la nostra- continua la dottoressa D’Ambrosio– sognare ci aiuta a costruirci. A costruire il nostro futuro. Quindi, non solo abbiamo sognato, ma ci abbiamo creduto, ci siamo impegnati. Abbiamo realizzato un dossier che è stato apprezzato e premiato. Quindi, una conferma che l’Irpinia, non solo ha i numeri, ma se li sa anche giocare. E quindi dobbiamo soltanto andare avanti.”, afferma.
L’assessora D’Ambrosio parla dell’importanza di guardare al futuro, proprio come fece Appio Claudio: “Appio Claudio immaginò di costruire questa autostrada nell’antichità, senza avere gli strumenti di oggi. Eppure quella strada ci ha portato nel futuro. Ci ha portato fino a qua. Se non ci fosse stato lui non ci saremmo stati noi.”
L’importanza del futuro viene ribadita anche dalle parole dell’aforista Lo Pilato che sottolinea come, una buona politica debba guardare al futuro. La candidatura di Mirabella Eclano, indubbiamente, guarda proprio in quella direzione con la speranza di offrire un futuro diverso alle nuove generazioni. Speranze riposte anche sulla prossima apertura della tratta ferroviaria ad Alta velocità. “C’è fermento anche per questo. Si andrebbero a creare dei collegamenti più diretti per tutta l’Irpinia.”, afferma Lo Pilato.
Dalla storica Appia, dunque, alla prossima tratta ad alta velocità, l’Irpinia grazie anche alla candidatura di Mirabella Eclano a Capitale della Cultura 2028, si prepara a viaggiare spedita verso il futuro.

La Regione Campania a sostegno delle aree interne
La grande opportunità, per il comune irpino, arriva in un momento storico favorevole in cui il Governo regionale della Campania sta investendo e continuerà ad investire nelle aree interne consapevole della loro importanza.
“Sabato l’assessore Maraio, ci ha fatto un in bocca al lupo pubblico- afferma D’Ambrosio- e ha ribadito, insieme con l’assessore Cutaia, che stanno investendo e investiranno proprio sulle aree interne. Perché senza la valorizzazione e promozione non si va da nessuna parte. Neanche le grandi realtà ce la possono fare.”
L’arte al centro del dossier
C’è un filo rosso importante nel dossier “L’Appia dei popoli” che si è potuto assaporare già durante gli eventi e i workshop organizzati nelle scorse settimane. Un filo rosso che unisce storia, arte, tradizioni, enogastronomia e riscopre l’importanza dell’arte contemporanea in uno slancio che unisce passato e futuro.
“L’arte contemporanea è fondamentale perché molto spesso si pensa alla semplice rivalutazione del patrimonio artistico preesistente. Invece, come ho detto nel mio intervento a Roma- afferma Lo Pilato- non vediamo il patrimonio artistico come qualcosa di chiuso in una teca ma come qualcosa che possa dialogare col nostro territorio. Col nostro patrimonio artistico e porti la popolazione, sia residente sia turistica, ad avere questo colloquio con l’arte.”
La visione, di cui parlava anche l’assessora alla cultura è chiara: l’arte e la cultura possono migliorare le condizioni di vita e offrire un futuro migliore. “Le condizioni di vita migliorano quando migliora la cultura, quando migliora l’interazione, quando migliora l’integrazione delle persone.”, afferma Massimo Lo Pilato.
Mirabella Eclano pronta a gestire i flussi di turisti. La dimostrazione del G7
“Mirabella Eclano si trova in una zona di Irpinia favorevole dal un punto di vista delle comunicazioni e della viabilità.” – afferma l’assessora D’Ambrosio.
L’assessora alla cultura sottolinea come Mirabella Eclano si trovi lungo la Nazionale delle Puglie, tracciato che ricalca l’antica via Appia. Il borgo, dunque, è posizionato da sempre al centro degli scambi commerciali e del traffico. Inoltre sottolinea che, prima della costruzione delle autostrade, il percorso obbligato per viaggiare da Roma a Brindisi transitasse per Eclano. Un’abitudine che si è mantenuta nel tempo attraverso il passaggio per Mirabella Eclano. Nessun timore, non solo per la viabilità e i collegamenti, ma nemmeno per i grandi flussi tusistici.
“Lo abbiamo già dimostrato con il G7 del Ministero degli Interni nel 2024” – continua D’Ambrosio– Mirabella Eclano è stata scelta come sede per sicurezza, per velocità, per viabilità, tra due caselli autostradali, uno a Castel Del Lago, l’altro a Grottaminarda.”
La posizione favorevole di Mirabella Eclano, dunque, gioverebbe anche a tutti i comuni limitrofi.
Una candidatura di tutta l’Irpinia
Il traguardo importante del comune irpino, però, come sottolinea l’assessora alla cultura, è una candidatura che coinvolge tutti i paesi della zona.
“Non ci siamo candidati soltanto noi, in realtà il nostro obiettivo è quello di incrementare proprio il turismo anche nelle altre zone, a noi vicine. Dove mangiare, cosa andare a visitare. Fondamentalmente è condiviso con gli altri comuni della nostra area.”, afferma D’Ambrosio.
Una vera e propria sfida, dunque, raccolta non solo da Mirabella ma da tutte le aree interne in nome della cultura.
“Vogliamo che non sia la vittoria della nostra singola città – dice Massimo Lo Pilato– ma la vittoria dell’intera zona.”
La candidatura di Mirabella Eclano, secondo Lo Pilato, sarebbe un’occasione per aprire le aree interne al turismo: “Un turismo culturale che potrebbe legarsi all’enogastronomia, che qui è molto avanzata, portare tutto quello che è eccellenza anche delle nostre zone. Un turismo fatto di archeologi, persone esperte che vengano qui a portare e ad apprendere conoscenze. Perché l’Irpinia è ricca di storia, di cultura…”

Creare indotto e frenare l’emorragia demografia: Mirabella potrebbe essere “Il faro di un porto da cui non si parte più”
Obiettivo del dossier “L’ Appia dei Popoli” , non è solo la valorizzazione ma anche quello di far riscoprire la propria terra. Tante, infatti, le persone costrette, soprattutto per mancanza di lavoro, ad andare via.
“Ci sono giovani- dice l’assessora- che vanno via e poi non tornano più. Il nostro obiettivo e farli riappropriare della propria terra. Intercettare tutte le occasioni per creare indotto: economia, servizi e combattere lo spopolamento che è il vero incubo delle aree interne e potrebbe realmente farci morire.”
L’eventuale nomina del comune irpino a Capitale della Cultura 2028, infatti, non solo porterebbe turismo ma creerebbe anche l’employment necessario per cercare di arginare il fenomeno dello spopolamento.
L’augurio del poeta Lo Pilato è che il comune irpino “Sia il faro di questo porto da dove, finalmente, le navi non partono più per andare altrove portandosi via anche cultura, intelligenza, talenti…”
Un biennio importante per Mirabella Eclano con tante attività in programma
Due anni importanti quelli che aspetterebbero il comune irpino in caso di nomina ufficiale a Capitale della Cultura 2028.
“Avvieremo, insieme ai sottoscrittori del dossier, con le Università, una serie di attività conoscitive del territorio. – afferma Raffaella D’ambrosio– “Con l’intento di avvicinare l’arte in tutte le sue forme: pittura, teatro, letteratura e cinema.”
La settima arte, infatti, ha da sempre avuto un ruolo importante per Mirabella Eclano perché, proprio lì è nato un festival del cinema campano ancora prima del Giffoni Vallepiana.
“E, quindi noi partiamo da là, anzi, ritorniamo un’altra volta lì dove poi avevamo lasciato.”, dice D’Ambrosio.
Un biennio, dunque, dedicato alla crescita e con il supporto della Regione. “La Regione Campania ci supporterebbe come ci supporterebbero gli altri che attendono solo questo risultato per iniziare a lavorare.”
Mirabella Eclano, dunque, ci crede tantissimo è attende solo l’esito del 18 marzo: “Dopo di che si apre un futuro roseo per le aree interne. Ne sono convinta. Siamo convinti tutti. Ci dobbiamo credere.”, conclude l’assessora alla cultura Raffaela Rita D’Ambrosio.


