Minerva - La Scuola
Minerva - La Scuola

27 Luglio 2026

Paolo Marsico

“Minerva – La Scuola”, tutto sulla nuova serie Netflix ambientata a Portici. Cast, ambientazioni e una trama forse un tantino forzata

Cresce l’attesa per la nuova serie Netflix in uscita il prossimo 22 settembre 2026 ambientata in provincia di Napoli

Una serie tutta nuova ambientata presso la Reggia di Portici, in provincia di Napoli. Un contesto, anche questo, assolutamente nuovo, un liceo militare. Dopo anni di riformatorio, insomma, si passa dall’altra parte, sintetizzando. Storie giovanili, formazione, amori, famiglia, dinamiche insomma appartenenti bene o male a qualsiasi adolescente.

La serie

Una nuova teen drama in 8 episodi, prodotta da Picomedia, società del gruppo Asacha e parte di Fremantle, disponibile in esclusiva su Netflix dal prossimo 22 settembre. Un cast d’eccezione, con Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino, Raiz e tra gli altri, Ciro Minopoli, Biagio Venditti, Margherita Buoncristiani, Giulio Brizzi e Nicole Malaj.

Minerva - La Scuola
Minerva – La Scuola

La serie, diretta da Ivan Silvestrini, più che mai abituato a raccontare le dinamiche riguardanti i più giovani (tre stagioni di Mare Fuori dirette), è stata presentata in anteprima assoluta al Giffoni Film Festival nei giorni scorsi. Le location, cosi come anticipato, risultano di assoluto prestigio, tra la Reggia di Portici e Villa Campolieto ad Ercolano.

Minerva – La Scuola è una serie teen drama, ambientata in un liceo militare di Napoli. Un mondo che sembra appartenere a un’altra epoca – si legge nella nota stampa diffusa dalla produzione – dove si viene svegliati all’alba per l’alzabandiera, dove non sono consentiti i cellulari o gli abiti civili, dove tra le materie c’è tattica militare e lezioni di scherma. Dove sono proibite le storie d’amore e ogni errore ha un prezzo altissimo”.

I protagonisti

Protagonisti delle storie, dei fatti, raccontati nella nuova serie tv Netflix, sono Salvo (Ciro Minopoli), che vive in una casa famiglia ed entra nella scuola per conoscere la verità sulle sorti del suo migliore amico. Vincenzo (Biagio Venditti), che è lì per emulare la carriera militare di suo padre, e Camilla (Margherita Buoncristiani), ragazza milanese, viziata e di buona famiglia, portata in quella scuola da suo padre, nel tentativo di formarla in un certo modo.

Minerva - La Scuola
Minerva – La Scuola

Al centro della trama, non soltanto le storie dei ragazzi, degli allievi della scuola insomma, ma anche quelle degli ufficiali e degli insegnanti civile, che dovranno man mano fare i conti con la propria coscienza, le fragilità e gli errori. Ambizioni insomma, sogni, per i giovani protagonisti, in un contesto spesso portato al limite e perfettamente incastrato nel rigido ambito militare.

Un racconto fuori dal tempo

Già dalle note introduttive, fornite dalla stessa produzione della nuova serie Netflix, ci si scontra con questa frase: “un mondo che sembra appartenere ad un’altra epoca”. Il dubbio, lieve, forse affrettato, che sorge guardando i primi episodi di “Minerva – La Scuola”, gravita proprio intorno alla frase prima citata. Quanto può ritenersi attuale, quel contesto specifico, al di la di evoluzioni puramente adolescenziali, ai nostri giorni.

Quale appeal, per cosi dire, potrebbe avere sul pubblico, il contesto descritto, considerando, per l’appunto la netta lontananza con la realtà, in un’epoca in cui l’obbligo della leva militare non esiste più, e di conseguenza, milioni di giovani non devono più, per forza di cose confrontarsi con tali dinamiche? Al contrario, invece, l’effetto potrebbe andare nella direzione completamente opposta, provare insomma a spingere i giovani verso quella specifica realtà, e qui sovviene il dubbio della forzatura.

Dinamiche lontane dal tempo, la violenza di un contesto, del resto, poco o per niente conosciuto, e di contorno trame giovanili bene o male, realisticamente, e per forza di cose quasi sempre simili tra loro. Il dubbio insomma è questo, tutto ruota intorno a una apparente forzatura di fondo, che potrebbe trasformarsi in scelta di successo, certo, ma anche in clamoroso flop. La speranza, si immagina, per i produttori, è tutta riposta nell’effetto fascinazione tra i giovani. Protagonisti di bella presenza, con storie spesso strappalacrime che provano in ogni modo a sfidare tutto e tutti per affermarsi, forse. Vittoria? Sconfitta? per il momento, facciamo X.


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