I sindaci Mastella e Perrotta firmano il divieto assoluto: l’Irpinia e il Sannio blindano la salute pubblica contro il focolaio campano
L’allerta sanitaria per l’Epatite A si diffonde rapidamente nelle aree interne della Campania, trasformando una preoccupazione isolata in una vera e propria emergenza di salute pubblica. L’ombra del virus si allunga ora con decisione verso le province di Avellino e Benevento, spingendo le autorità locali a intervenire con estrema urgenza per arginare il rischio di contagio. Clemente Mastella, a Benevento, e il Commissario Straordinario Giuliana Perrotta ad Avellino hanno imposto il divieto assoluto di consumo di frutti di mare crudi. Il provvedimento non è precauzionale solo nella forma, ma nasce dalla necessità di interrompere la catena di trasmissione di un virus che trova nei molluschi bivalvi, spesso consumati senza previa cottura, il suo veicolo principale.
Avellino vieta il consumo dei frutti di mare crudi
L’emergenza sanitaria legata al focolaio di Epatite A in Campania valica i confini costieri e raggiunge l’entroterra, spingendo il Comune di Avellino a misure drastiche. Il prefetto Giuliana Perrotta, in qualità di Commissario straordinario, sta definendo un’ordinanza restrittiva.
Il provvedimento impone il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi all’interno di tutti gli esercizi pubblici della città. Le autorità municipali descrivono l’atto come una misura precauzionale e preventiva, necessaria per proteggere la salute dei cittadini irpini dal rischio di contagio.
Il Comune sottolinea l’importanza di interrompere la catena di trasmissione alimentare, poiché i molluschi non cotti rappresentano il principale veicolo del patogeno. L’ordinanza mira dunque a contenere l’epidemia prima che il numero dei casi possa aumentare sensibilmente sul territorio comunale.

Tre casi di Epatite A ad Avellino
L’ombra dell’Epatite A si addensa sull’Irpinia, dove le autorità sanitarie confermano ufficialmente tre casi conclamati in provincia di Avellino. La locale Asl ha rotto gli indugi inviando una nota urgente ai 118 sindaci irpini e alla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Fiorella Pagliuca, sollecitando un immediato rafforzamento delle misure di prevenzione e contenimento su tutto il territorio.
L’offensiva contro il virus non si ferma ai soli locali pubblici: l’Asl rivolge un appello diretto alla responsabilità individuale, raccomandando ai cittadini di evitare il consumo di frutti di mare crudi anche tra le mura domestiche. La strategia punta a blindare la salute pubblica attraverso una rete di sorveglianza che coinvolge scuole, comuni e famiglie.
Il provvedimento mira a interrompere la catena del contagio alimentare, identificando nei molluschi non cotti il vettore principale dell’infezione. I vertici sanitari chiedono massima vigilanza per evitare che il focolaio si estenda ulteriormente, trasformando le abitudini alimentari in un pericoloso varco per il patogeno.
Ordinanza anche a Benevento
Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, scende in campo contro l’avanzata dell’Epatite A emanando un’ordinanza restrittiva che colpisce l’intero settore alimentare sannita. Il provvedimento impone il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti i locali pubblici, dai ristoranti ai punti vendita di vicinato che prevedono il consumo sul posto o la produzione immediata.
Mastella non limita l’azione alla sola città capoluogo, ma estende l’allerta rivolgendo un invito formale agli altri Comuni del Sannio affinché adottino misure identiche. L’obiettivo primario dell’ordinanza consiste nel blindare la salute pubblica attraverso una prevenzione radicale che elimini il principale veicolo di trasmissione del virus.
Questa mobilitazione istituzionale riflette la gravità del focolaio campano, trasformando la cautela in un obbligo normativo per esercenti e cittadini. Il sindaco sottolinea la necessità di interrompere la catena dei contagi alimentari, agendo con tempestività per evitare che l’ombra dell’infezione si allunghi ulteriormente sull’intera provincia di Benevento.
Nessun allarmismo ma misure concrete
Pur ribadendo che non occorre cedere a facili allarmismi, il primo cittadino sottolinea l’urgenza di adottare ogni misura utile alla salvaguardia della salute pubblica.
Nella sua veste di presidente del Comitato dei Sindaci della Asl di Benevento, Mastella rivolge un appello diretto ai colleghi amministratori di tutto il Sannio. Egli esorta ufficialmente i primi cittadini del territorio a emanare un atto amministrativo analogo al proprio, estendendo così il divieto di consumo di frutti di mare crudi a tutta la provincia.
“Nessun allarmismo, ma è bene adottare le misure necessarie a salvaguardia di tutti”, dice il sindaco Clemente Mastella, invitando, in qualità di presidente del Comitato dei Sindaci della Asl di Benevento, i suoi colleghi primi cittadini a produrre analogo atto amministrativo.”, conclude Mastella
L’iniziativa punta a coordinare una risposta uniforme contro il rischio di contagio, trasformando la prevenzione in una strategia territoriale condivisa. Mastella promuove una mobilitazione collettiva che superi i confini della città capoluogo, identificando nella tempestività istituzionale l’unico scudo efficace per proteggere l’intera comunità sannita dall’estendersi del focolaio campano.


