Il sindaco firma i decreti di revoca degli incarichi dirigenziali: l’amministrazione parla di riorganizzazione, mentre emergono tensioni legate all’indagine della Guardia di Finanza
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha disposto la revoca degli incarichi ai dieci dirigenti delle Municipalità cittadine. I provvedimenti riguardano figure nominate tra il 2024 e il 2025, alcune delle quali erano in servizio da pochi mesi. La motivazione ufficiale indicata dall’amministrazione comunale riguarda un nuovo assetto organizzativo finalizzato a migliorare l’efficienza della macchina amministrativa. Sullo sfondo, però, resta il tema dell’inchiesta sui gettoni di presenza dei consiglieri municipali avviata dalla Guardia di Finanza su delega della Procura della Corte dei Conti.
La decisione del Comune: “Avvicendamento per migliorare l’organizzazione”
La revoca degli incarichi è arrivata attraverso dieci decreti sindacali firmati da Manfredi. Il provvedimento coinvolge tutti i dirigenti responsabili delle Municipalità napoletane, senza distinzione tra chi ricopriva il ruolo da più tempo e chi aveva appena assunto l’incarico.
Nella motivazione ufficiale si legge la volontà di «procedere all’avvicendamento al fine di migliorare l’efficienza organizzativa, ottimizzare la gestione delle risorse e valorizzare le competenze professionali». Una scelta che, secondo quanto riportato, rientra nelle prerogative del sindaco nella gestione degli incarichi dirigenziali. La decisione arriva però in una fase delicata per Palazzo San Giacomo, con le Municipalità al centro di un dibattito politico e amministrativo.
Alcuni dirigenti erano stati nominati nel 2024, altri nel 2025, mentre per alcuni il mandato era iniziato da pochi mesi. La tempistica delle revoche ha quindi attirato l’attenzione all’interno dell’amministrazione comunale e tra i rappresentanti delle Municipalità.

L’ombra dell’inchiesta sui gettoni di presenza
La vicenda si intreccia con l’indagine avviata dalla Guardia di Finanza sui gettoni di presenza percepiti dai consiglieri municipali negli anni passati. L’inchiesta, affidata alla Procura della Corte dei Conti, punta a verificare la correttezza delle procedure relative ai compensi riconosciuti per la partecipazione alle sedute degli organismi municipali. Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti interni all’amministrazione, alcuni dirigenti avrebbero valutato la possibilità di inviare una comunicazione ai consiglieri delle Municipalità per chiedere, in via cautelativa, la restituzione dei gettoni percepiti a partire dal 2016.
Tale iniziativa, se confermata, sarebbe stata motivata dalla volontà di tutelare la posizione degli stessi dirigenti rispetto agli eventuali sviluppi dell’indagine contabile. Non risultano però conferme ufficiali da parte del Comune né dei diretti interessati su una lettera già predisposta o su una richiesta formale di restituzione delle somme. La questione resta quindi nell’ambito delle ricostruzioni emerse dopo la decisione di revoca degli incarichi.
Le reazioni politiche nelle Municipalità
La scelta del sindaco ha aperto un confronto politico tra i rappresentanti locali. Secondo Il Corriere della sera, Daniele Quatrano, consigliere della Municipalità Vomero Arenella, ha espresso una lettura critica della vicenda, collegando la revoca dei dirigenti alle possibili conseguenze politiche dell’inchiesta sui gettoni. Secondo Quatrano, l’eventuale richiesta di restituzione delle somme avrebbe potuto generare contenziosi tra consiglieri e amministrazione comunale. Una situazione che, a suo giudizio, avrebbe potuto avere ripercussioni anche sul piano politico in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il consigliere ha sostenuto che la scelta del sindaco potrebbe essere stata influenzata dalla necessità di mantenere un rapporto stabile con i consiglieri di maggioranza delle Municipalità. Si tratta tuttavia di una valutazione politica personale e non di una motivazione ufficiale alla base dei decreti di revoca.
Il futuro della gestione delle dieci Municipalità
La sostituzione dei dirigenti apre ora una nuova fase per le dieci Municipalità di Napoli, strutture chiamate a garantire servizi di prossimità ai cittadini e il collegamento diretto tra amministrazione centrale e territori.
Il Comune dovrà procedere alla definizione dei nuovi incarichi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’organizzazione interna e rendere più efficace la gestione amministrativa. La vicenda dei gettoni di presenza rimane invece sotto la lente degli organi di controllo. Gli accertamenti della Guardia di Finanza e della Procura della Corte dei Conti dovranno chiarire eventuali responsabilità e la correttezza delle procedure adottate negli anni.
La decisione di Manfredi segna dunque un passaggio importante nella gestione amministrativa della città, mentre resta aperto il confronto politico sulle motivazioni e sulle conseguenze della riorganizzazione delle Municipalità.


