La chiusura della metropolitana Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli lungo la Linea 2 ha acceso nuovamente il dibattito, con i sindaci che chiedono una soluzione immediata
La sospensione della circolazione ferroviaria tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli lungo la Linea 2 della metropolitana di Napoli ha riacceso le criticità del trasporto pubblico nell’area dei Campi Flegrei. La chiusura della galleria per accertamenti tecnici ha avuto effetti immediati sulla mobilità quotidiana di migliaia di pendolari diretti verso Napoli, con ripercussioni su tempi di spostamento e collegamenti territoriali.
L’allarme dei sindaci e la richiesta di intervento nazionale
I sindaci di Pozzuoli e Bacoli hanno evidenziato la necessità di un coordinamento istituzionale più ampio, chiedendo l’intervento di protezione civile e operatori ferroviari. “Abbiamo chiesto di far convocare un vertice nazionale con la Protezione Civile, Ferrovie dello Stato e tutti gli enti coinvolti in questa problematica per trovare soluzioni immediate”, spiegano Manzoni e Della Ragione. La richiesta sottolinea la volontà di affrontare la crisi attraverso un tavolo nazionale che coinvolga anche la Protezione Civile e il gruppo ferroviario nazionale.

Preoccupazioni sulla sicurezza e gestione del rischio
Le amministrazioni locali hanno espresso forte preoccupazione per le informazioni emerse sull’aumento di anidride carbonica nella galleria e sulla gestione del problema negli ultimi mesi. Il tema della sicurezza infrastrutturale si intreccia con quello del monitoraggio ambientale e della trasparenza istituzionale, soprattutto in un’area complessa come quella flegrea, già interessata da fenomeni di bradisismo costantemente osservati dall’Osservatorio Vesuviano.
La posizione dei sindaci e le richieste operative
Nel merito della gestione dell’emergenza e della necessità di interventi strutturali, i sindaci hanno dichiarato: “Bisogna riaprire la galleria e farlo in sicurezza. Vogliamo comprendere per quale motivo siamo venuti, come primi cittadini, a conoscenza solo oggi di fatti circa l’aumento di anidride carbonica all’interno della galleria, noti a Ferrovie dello Stato da settembre 2025. Vogliamo capire cosa è stato fatto in questi 9 mesi per mitigare il rischio o affrontare il problema. Ad oggi non conosciamo ancora i tempi di riapertura e non esistono azioni programmate di intervento per affrontare la problematica”.
Poi, ancora: “Chiediamo con urgenza dati circostanziati che ci presentino uno storico in riferimento al monitoraggio effettuato in questa galleria nel tempo. Ricordiamo, infatti, che i sindaci dei Campi Flegrei, in coordinamento con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile della Regione Campania, che ringraziamo, hanno adottato più di un anno fa ordinanze circa la necessità di controlli e monitoraggi serrati in riferimento alla presenza di anidride carbonica nei luoghi chiusi”.
L’aggiornamento delle Ferrovie dello Stato
Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso da Ferrovie dello Stato, la situazione resta in fase di valutazione e monitoraggio. “Abbiamo chiesto anche un’accelerazione dei lavori sia per aprire la nuova stazione Cumana di Pozzuoli che di riattivare la tratta su ferro della Circumflegrea che collega Torregaveta con Licola, fino a Montesanto, dichiarano ancora i sindaci. Poi, ancora: “Chiediamo, inoltre, un controllo di tutte le gallerie che insistono nel nostro territorio. Come noi comuni ci siamo immediatamente attivati per monitoraggi costanti nelle scuole ed in altri edifici municipali, lo stesso devono fare le altre istituzioni o enti che operano nei Campi Flegrei“.
“Il messaggio che vogliamo lanciare è molto chiaro: bisogna lavorare velocemente e sinergicamente per mettere in campo azioni che vadano a mitigare il rischio e fare chiarezza assolutamente con la popolazione circa l’evoluzione del bradisismo nel nostro territorio. La prevenzione è sempre ben accetta. Ma se non viene affiancata da azioni risolutive, e da metodo scientifico, rischia di sfociare in psicosi collettiva che danneggia le nostre comunità. E questo non lo possiamo permettere”, concludono.
Una vicenda delicata che mette, ancora una volta, in evidenza le criticità delle infrastrutture in aree geologicamente delicate. Non sono richiesti solo interventi successivi, ma anche comunicazione chiara e condivisa e tra istituzioni e cittadini. Il rischio naturale a Campi Flegrei è già parte integrande del territorio, La fiducia pubblica ora dipende dalla capacità di coordinare prevenzione, manutenzione e informazione.


