Medici: “No a generalizzazioni, l’Azienda dei Colli resta un punto di riferimento per l’alta complessità”
I medici dell’Ospedale Monaldi hanno preso carta e penna per ribadire un concetto chiaro: non si può generalizzare sulla qualità dell’assistenza sanitaria sulla base di singoli episodi. La lettera aperta, firmata dai direttori delle Unità operative complesse e dai responsabili delle UOSD dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, arriva a fronte della continua attenzione mediatica sulla vicenda del piccolo Domenico, il bambino di due anni e mezzo morto a dicembre dopo un trapianto fallito.
“L’attività assistenziale prosegue regolarmente, garantendo ogni giorno la presa in carico di centinaia di pazienti, nel segno della qualità, della sicurezza e della responsabilità professionale”, scrivono i medici. “La continuità organizzativa e la stabilità dei percorsi rappresentano condizioni essenziali per assicurare efficacia e sicurezza delle cure. L’Azienda rappresenta da anni un punto di riferimento per numerose patologie ad alta complessità, con risultati clinici consolidati e professionalità riconosciute a livello nazionale”.
Medici: “Singoli episodi non rappresentano l’attività quotidiana”
Nella lettera si sottolinea come la coesione e l’unità del personale siano fondamentali per gestire situazioni complesse, nel rispetto degli accertamenti in corso da parte delle autorità competenti. I professionisti invitano a mantenere equilibrio e responsabilità nel raccontare vicende delicate, ribadendo che “singoli episodi, per quanto gravi, non possono essere assunti come rappresentativi dell’attività quotidiana e dei valori che guidano il lavoro dell’intera comunità professionale”.
La replica della famiglia
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino, ha precisato che le contestazioni verso l’equipe del Monaldi non provengono dai genitori, ma dal dottor Guido Oppido, primario indagato per omicidio colposo e falso. “È Oppido ad aver rivolto accuse ai colleghi e agli infermieri presenti in sala operatoria durante l’interrogatorio preventivo”, ha spiegato Petruzzi, sottolineando la vicinanza della famiglia “a tutta la comunità medica e sanitaria sana dell’Azienda Ospedaliera dei Colli”.

Il trapianto salvavita che conferma l’eccellenza
A pochi giorni dalla lettera, Umberto (nome di fantasia) ha ricevuto un cuore nuovo salvavita al Monaldi, interrompendo la fase terminale della sua cardiopatia dilatativa. L’intervento è stato eseguito con successo dall’équipe guidata dal cardiochirurgo Claudio Marra, dimostrando sul campo la capacità dell’Ospedale di gestire percorsi ad alta complessità grazie a competenze integrate tra chirurgia, anestesia, rianimazione, cardiologia e assistenza infermieristica.
“La riuscita di questo trapianto conferma che l’Azienda Ospedaliera dei Colli è e resta un’eccellenza della sanità pubblica”, ha commentato la direttrice generale Anna Iervolino, evidenziando l’impegno costante di tutto il personale sanitario.
Controlli e sospensione dei trapianti pediatrici
A marzo 2026, la Regione Campania ha disposto la sospensione dei trapianti pediatrici presso l’Azienda dei Colli e il trasferimento temporaneo del programma di trapianto cardiaco pediatrico alla Direzione generale per la tutela della salute di Palazzo Santa Lucia. La sospensione durerà fino alla verifica delle condizioni organizzative, professionali e di sicurezza necessarie, da completarsi entro 180 giorni.
Nonostante la sospensione temporanea per i trapianti pediatrici, l’attività per pazienti adulti continua regolarmente, confermando il Monaldi come centro di riferimento nazionale per patologie ad alta complessità.


