Una profonda riflessione sulla libertà individuale a cura di Beatrice Baino e Orazio De Rosa
Una rappresentazione che andrà in scena in due diversi luoghi del territorio napoletano. Prima Pozzuoli poi lo storico Rione Sanità. Teatro, installazione ed esperimento sociale e sensoriale, in una esperienza che mette al centro riflessioni sulla libertà individuale e prova a coinvolgere, in modo assoluto tutti i sensi e tutte le sensibilità.
L’evento
Da venerdi 12 giugno fino a domenica 12, presso l’Anfiteatro Flavio a Pozzuoli e da sabato 20 giugno fino a domenica 21 presso l’Acquedotto Augusteo in Via Arena alla Sanità a Napoli, “L’Ora d’aria”, una performance artistica molto particolare e dall’impatto assolutamente unico, di Beatrice Baino e Orazio De Rosa. La produzione è di Le Streghe del Palco e Baracca dei Buffoni.

La performance si pone come profonda riflessione sulla libertà individuale e propone un percorso molto intenso attraverso il quale sarà possibile coinvolgere i sensi e le sensibilità di ognuno. Protagonisti della scena, Beatrice Baino, Orazio De Rosa, Raffaele Leonetti, Giulia Menna, Gianluca Raia e con il supporto di Carolina Pizzicato e Stefano Pizzicato.
L’ispirazione per la complessa costruzione drammaturgica e registica della performance parte da specifiche immagine pittoriche. Tra queste “La ronda dei carcerati” di Van Gogh e dall’incisione di Gustave Doré “Newgate: Il cortile dell’esercizio”, oltre che dal cinema, dalla stessa letteratura e da particolari posizione filosofiche.
Linee guida del progetto
Tutto nasce all’interno del progetto speciale intersettoriale dell‘Associazione Theatrica, già sostenuto dal Ministero della Cultura e che coinvolge diversi partner quali Mestieri del Palco, Baracca dei Buffoni, Le Streghe del Palco, Carpa – Centro Artistico di Ricerca Periferie Attive e Mobius Dance Company. Inoltre, la stessa coproduzione Baracca dei Buffoni/Streghe del Palco è sostenuta dal MIC e dalla Regione Campania.
Il progetto “L’Ora d’aria”, nasce nel 2019 come installazione, nel corso della prima edizione del Napoli Horror Festival. Varie evoluzioni, nel corso degli anni hanno poi dato vita all’odierna performance. Il debutto all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli rientra nella logica stessa del luogo reale/immaginario che di fatto caratterizza il sodalizio artistico tra Beatrice Baino e Orazio De Rosa.
La loro unione artistica nasce dai tempi in cui entrambi si occupavano degli eventi culturali in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Tra le loro affermazioni, la vittoria del bando “Progetti Speciali Multidisciplinari della Regione Campania LR6/2007 con la seconda edizione del progetto “La capsula del tempo”, con sette partner di rete, con la successiva installazione di cinque capsule del tempo nelle rispettive province campane.
Tutti i riconoscimenti
Del 2016, invece, l’idea del Festival Internazionale di teatro di strada “Ca’pacciamm”, che nel corso di quest’anno giungerà alla sua decima edizione presso il Comune di Capaccio Paestum, con il sostegno della stessa istituzione locale e della Regione Campania.
Nel 2014, invece, il progetto “Strada in strada”, nell’ambito del Forum delle Culture di Napoli, presso la Mostra d’Oltremare. Nel corso della stagione successiva, poi, “31 salvi tutti”, progetto di valorizzazione della cultura campana con il coinvolgimento delle cinque province con otto diversi partner. Anche in questo caso il tutto con il sostegno della Regione Campana.

