Incontri di Archeologia al MANN, trentunesima edizione dal 30 ottobre 2025 al 28 maggio 2026: conferenze, ricerche e nuove scoperte
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) apre una nuova stagione di dialogo tra ricerca, restauro e divulgazione.
Da giovedì 30 ottobre 2025 prende il via la XXXI edizione degli “Incontri di Archeologia”, la storica rassegna che da oltre trent’anni rappresenta una delle esperienze culturali più longeve e amate del museo partenopeo.
Con 22 appuntamenti in programma fino al 28 maggio 2026, l’edizione di quest’anno si annuncia come una delle più ricche e articolate di sempre, confermando il ruolo del MANN come punto di riferimento internazionale per gli studi sull’antichità e la valorizzazione del patrimonio archeologico della Campania.
Un appuntamento simbolo del MANN
Gli “Incontri di Archeologia” nascono per creare un ponte tra il mondo della ricerca accademica e il grande pubblico.
Ogni appuntamento è una finestra aperta sui progetti in corso, sui restauri, sui nuovi allestimenti e sulle scoperte che coinvolgono non solo il MANN, ma anche le istituzioni archeologiche e museali del territorio campano.
Come ha spiegato il direttore del Museo, Francesco Sirano, «gli Incontri rappresentano un caposaldo del nostro palinsesto culturale, una preziosa agorà tra divulgazione e dibattito. Mostrano come l’archeologia sia una disciplina non solo al passo con il presente, ma protesa verso il futuro».
L’inaugurazione: i preziosi arredi della Villa dei Papiri
Sarà proprio il direttore Francesco Sirano a inaugurare la rassegna, con una conferenza dedicata ai “preziosi arredi lignei della Villa dei Papiri”, uno dei complessi più affascinanti dell’archeologia vesuviana.
Il tema anticipa i nuovi progetti museografici legati alla futura sezione del MANN dedicata alla Villa.
A questo argomento saranno dedicate altre due conferenze: il 18 dicembre, con Marialucia Giacco e Marco Magni, che ne illustreranno la prospettiva museografica, e il 16 aprile, con Floriana Miele, Stella Pisapia e Grete Stefani, che analizzeranno i pavimenti e le decorazioni, custodi di storie ancora da scoprire.

Nuovi allestimenti e progetti scientifici
Tra i focus principali dell’edizione 2025/2026 ci sono i progetti di riallestimento che interesseranno alcune delle sezioni più amate del museo.
Il 6 novembre, Andrea Milanese e Ruggero Ferrajoli presenteranno il piano scientifico per il nuovo allestimento degli arredi di Pompei, mentre l’11 dicembre, Raffaella Bosso e Bianca De Divitiis racconteranno la “lunga scia culturale” della Sirena Parthenope, protagonista di una grande mostra in programma al MANN.
Archeologia e memoria: le “memorie dal sottosuolo”
L’edizione di quest’anno esplorerà anche le scoperte archeologiche emerse negli spazi interni del museo stesso.
Il 26 gennaio, Amanda Piezzo ed Emanuela Santaniello presenteranno “Memorie dal sottosuolo”, uno studio dedicato ai ritrovamenti effettuati durante i lavori nei seminterrati del MANN.
Un viaggio suggestivo nella stratificazione storica del complesso architettonico, che rivela come il museo custodisca non solo reperti, ma anche la propria storia materiale.
Dalla numismatica al mosaico di Alessandro
Il 26 febbraio, Massimiliano Clemenza, Stefano Nisi ed Emanuela Spagnoli illustreranno uno studio archeometrico sugli argenti dei denari di Ercolano e sui sigilli medievali, in vista della prossima apertura della nuova sezione numismatica.
La rassegna si concluderà il 28 maggio con l’atteso incontro dedicato al Mosaico di Alessandro, uno dei capolavori assoluti del MANN: Amanda Piezzo, Mariateresa Operetto e Manuela Valentini ripercorreranno le fasi del restauro e del nuovo allestimento.
Le collezioni grafiche e fotografiche del MANN
Il 19 febbraio, Andrea Milanese, Ruggero Ferrajoli e Domenico Pino dedicheranno un incontro alle collezioni grafiche e fotografiche del museo, patrimonio prezioso per lo studio delle antiche città vesuviane.
Grazie a questi documenti, è stato possibile ricostruire la fortuna visiva di Pompei ed Ercolano sin dalle prime campagne di scavo del XVIII secolo.
Il patrimonio della Biblioteca del MANN
Come da tradizione, un appuntamento sarà dedicato alla Biblioteca del MANN, vero e proprio scrigno di manoscritti, codici e testi rari.
Il 12 marzo, Vittoria Minniti presenterà uno studio dedicato alla famiglia Carafa di Maddaloni, illustrando l’importanza delle fonti archivistiche per la comprensione della storia politica e culturale del Mezzogiorno.
Archeologia della Campania: progetti e territori
Gli Incontri di Archeologia offrono anche un ampio spazio ai progetti di ricerca nati dal patrimonio archeologico campano, spesso in collaborazione con università e soprintendenze.
Tra gli interventi previsti:
- Giovanni Di Brino e Carlo Rescigno sul Museo Archeologico “George Vallet” di Piano di Sorrento (5 febbraio);
- Carlo Rescigno su Cuma e Crotone, due poli connessi da nuovi studi (9 aprile);
- Rita Cioffi sul santuario alla foce del Garigliano e il legame tra Minturno e il MANN (5 marzo);
- Rosanna Pirelli sul santuario della dea Iside a Benevento, dagli studi di Champollion a oggi (26 marzo);
- Luana Toniolo sulla colonia romana di Calvi Risorta e il nuovo museo di Cales (7 maggio);
- Luca Di Franco, Cecilia Giorgi e Maria Rosaria Perrella sulla nuova carta archeologica dell’isola di Capri;
- Paolo Baronio, Carmela Capaldi, Luca Cerchiai, Giulia Morpurgo, Carlo Rescigno e Antonella Tomeo sui percorsi espositivi del museo di Santa Maria Capua Vetere (21 maggio).
Un MANN sempre più proiettato verso il futuro
Gli “Incontri di Archeologia” non sono solo una rassegna di conferenze, ma un osservatorio permanente sullo stato della ricerca e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Grazie alla loro diffusione in diretta streaming e in differita su Facebook e YouTube, l’iniziativa consente di ampliare il pubblico e coinvolgere studiosi, studenti e cittadini di ogni età.
Un modo per rendere l’archeologia parte del presente, accessibile, partecipata e viva.


