L’uomo, originario di Torre del Greco, ha riportato la frattura di un braccio ed è stato recuperato dai vigili del fuoco. Inoltre, anche gli altri tre escursionisti del gruppo sono stati recuperati.
Un’escursione pomeridiana sul Monte Mai si è trasformata in un intervento di soccorso complesso nel tardo pomeriggio di oggi. Un uomo di 34 anni è precipitato in un dirupo durante un’attività di trekking, riportando la frattura di un braccio. L’incidente ha reso impossibile il rientro autonomo del gruppo, composto da quattro persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Salerno con il supporto delle squadre specializzate e dell’elicottero “Drago”.
L’incidente lungo i sentieri del Monte Mai
L’episodio si è verificato nel corso di un’escursione in montagna. Erano coinvolti quattro escursionisti impegnati in un percorso di trekking sul Monte Mai, area nota per i suoi tratti impervi e per la conformazione accidentata del terreno. Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’intervento, l’uomo di 34 anni, originario di Torre del Greco, avrebbe perso l’equilibrio durante il cammino. È finito in un dirupo in una zona particolarmente difficile da raggiungere. L’impatto con il terreno gli ha causato la frattura di un arto superiore, impedendogli di muoversi autonomamente. Gli altri tre componenti del gruppo sono rimasti sul posto. Erano in condizioni di difficoltà ma non feriti in modo grave, in attesa dei soccorsi.
L’attivazione dei soccorsi e l’intervento dei vigili del fuoco
L’allarme è stato lanciato immediatamente dopo l’incidente. Questo ha consentito una rapida attivazione della macchina dei soccorsi. Considerata la zona impervia e il rischio legato al calare della luce, le operazioni sono state avviate con urgenza. Una squadra di terra del distaccamento dei vigili del fuoco di Giffoni è stata inviata sul posto per raggiungere l’area dell’incidente. Inoltre, hanno fornito supporto alle operazioni di recupero. Parallelamente è stato attivato anche il reparto volo dei vigili del fuoco. Determinante si è rivelato l’impiego dell’elicottero “Drago”, con a bordo personale elisoccorritore specializzato in interventi in ambiente montano. Gli operatori si sono calati tramite verricello per raggiungere il gruppo di escursionisti. Hanno stabilizzato la situazione, avviando le procedure di recupero del ferito e di messa in sicurezza degli altri membri del gruppo.
Le operazioni si sono svolte in un contesto reso più complesso dalla natura del terreno. Inoltre, era necessario operare con rapidità per evitare ulteriori rischi legati alla scarsa visibilità.

Il recupero e il trasferimento in ospedale
Una volta raggiunti gli escursionisti, i soccorritori hanno proceduto al recupero del 34enne e alla sua preparazione per il trasporto in sicurezza tramite verricello. L’uomo, a causa della frattura riportata, non era infatti in grado di affrontare il rientro a piedi lungo i sentieri montani.
Le operazioni di evacuazione hanno previsto il trasferimento del ferito e degli altri tre escursionisti verso una zona sicura. Da lì è stato possibile organizzare il trasporto sanitario. Il piano di intervento ha previsto l’atterraggio dell’elicottero direttamente presso l’elisuperficie dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, così da ridurre al minimo i tempi di trasferimento. Il 34enne è stato affidato alle cure del personale medico del pronto soccorso per gli accertamenti e le terapie del caso. Anche i suoi compagni di escursione, visibilmente scossi dall’accaduto, sono stati sottoposti a controlli di routine.
Nonostante la complessità dell’intervento, il recupero si è concluso senza ulteriori conseguenze per il gruppo. L’episodio riporta nuovamente l’attenzione sui rischi legati alle escursioni in aree montane, soprattutto in presenza di terreni accidentati e condizioni non sempre prevedibili.


