Un altro tragico incidente sul lavoro in provincia di Salerno: questa volta a Sicignano degli Alburni, dove un operaio di 38 anni ha perso la vita
Un tragico incidente sul lavoro si è verificato ieri, primo aprile 2026, in un cantiere situato nell’area dei Monti Alburni, in provincia di Salerno. Vincenzo Romano, un operaio di 38 anni, originario di Vibonati, ha perso la vita dopo essere stato colpito da una lastra d’acciaio. Secondo una prima ricostruzione, la lastra sarebbe caduta su di lui mentre lavorava all’interno di un impianto di calcestruzzo. Nonostante i tempestivi interventi dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118 e i volontari della Croce Rossa sono intervenuti prontamente, trasportando l’operaio all’ospedale di Eboli. Purtroppo, all’arrivo in ospedale, il 38enne è stato dichiarato morto.
La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. I carabinieri della compagnia di Eboli stanno indagando per ricostruire quanto accaduto. Inoltre, devono verificare se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza sul luogo di lavoro. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
Un problema persistente
Questo incidente mortale non l’unico. Infatti, quello di ieri è il secondo incidente mortale avvenuto in provincia di Salerno in soli due giorni. Il 30 marzo, un operaio di 49 anni ha perso la vita in un altro incidente avvenuto a Bellizzi. In quell’occasione, è stato schiacciato da un macchinario in uno stabilimento industriale. Giuseppe Marchesano, segretario generale della Filca-Cisl Salerno, ha espresso il suo dolore per l’ennesima tragedia sul lavoro: “In attesa di conoscere l’esatta dinamica di questo nuovo, inaccettabile lutto in edilizia, esprimiamo il nostro dolore e siamo vicini ai familiari e ai colleghi. La sicurezza nei cantieri si garantisce solo con un impegno concreto che coinvolga formazione, prevenzione e più controlli“.
La Filca-Cisl ha ribadito l’importanza di investire in innovazione e formazione per fermare la crescente scia di incidenti sul lavoro. Ha evidenziato che, in Italia, un operaio edile perde la vita ogni due giorni. Marchesano ha sottolineato la necessità di un impegno collettivo tra istituzioni, sindacati e imprese per implementare misure di sicurezza adeguate.
La sicurezza sul lavoro
La sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una delle sfide più urgenti in Italia. Il numero di infortuni e incidenti mortali non sembra diminuire, nonostante le numerose normative in vigore. La vicenda di Sicignano degli Alburni è un ulteriore richiamo all’importanza di non abbassare mai la guardia. Bisogna investire costantemente nella formazione e nella prevenzione. Solo unendo gli sforzi di tutte le parti coinvolte, imprese, sindacati e istituzioni, sarà possibile ridurre il numero di vittime sul lavoro. Così si può garantire a tutti i lavoratori un ambiente sicuro.
“Noi ribadiamo che la sicurezza nei cantieri si garantisce con la formazione e l’informazione, la prevenzione, investimenti sull’innovazione, più controlli e una maggiore cultura della sicurezza, già a partire dalle scuole. In Italia muore in media un operaio edile ogni due giorni, e il nostro territorio non fa eccezione: bisogna unire le forze, istituzioni, sindacato e imprese, per mettere in campo tutte le misure idonee a fermare questa drammatica scia di sangue nei cantieri“, conclude Marchesano.

Indagini in corso
L’incidente di Sicignano degli Alburni solleva nuovamente il tema della sicurezza sul lavoro. Le indagini proseguono per chiarire le cause del decesso dell’operaio e verificare il rispetto delle normative. Resta alta l’attenzione su misure preventive e normative adeguate.

