Disservizi sulla rete ferroviaria per un problema al sistema di comunicazione GSM-R: 26 treni AV e Intercity coinvolti, circolazione rallentata fin dalle prime ore del mattino
La circolazione ferroviaria sull’asse dell’Alta Velocità Napoli-Roma ha subito forti rallentamenti nella mattinata di martedì 14 aprile a causa di un guasto tecnico. I disagi hanno interessato sia i treni Alta Velocità sia gli Intercity. In alcuni casi ci sono stati ritardi che hanno raggiunto i 180 minuti. Il problema, secondo quanto comunicato dai gestori del servizio ferroviario, sarebbe riconducibile al sistema di comunicazione GSM-R. Inoltre, sono in corso verifiche tecniche per accertare le cause del disservizio. Fin dalle prime ore del giorno si sono registrate criticità lungo la linea. Queste hanno avuto effetti anche sulla regolarità dei collegamenti regionali e sulla gestione dei flussi nelle principali stazioni del nodo campano.
Il guasto al sistema GSM-R e l’avvio dei disservizi
Il problema alla circolazione ferroviaria si è verificato intorno alle ore 6 del mattino, interessando il sistema di comunicazione GSM-R, infrastruttura fondamentale per la gestione e il controllo del traffico ferroviario. Il guasto ha provocato un immediato rallentamento della circolazione nel nodo di Napoli. Si tratta di uno dei punti strategici della rete Alta Velocità del Mezzogiorno. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e dei fornitori coinvolti sono intervenuti per individuare l’origine del problema e ripristinare la piena funzionalità dei sistemi. Nel frattempo, le operazioni di assistenza ai viaggiatori sono state potenziate nelle stazioni e a bordo dei convogli interessati.
Secondo le informazioni diffuse nelle prime ore della mattinata, il disservizio ha avuto un impatto immediato sulla regolarità dei collegamenti. Così si è generata una progressiva congestione della linea.
Rallentamenti, cancellazioni e deviazioni sulla rete Alta Velocità
Le conseguenze del guasto si sono rapidamente estese all’intera direttrice Napoli–Roma e oltre. I treni Alta Velocità e Intercity hanno subito limitazioni di percorso, cancellazioni e deviazioni sulla linea convenzionale. In particolare, le deviazioni si sono verificate lungo le tratte via Formia e via Cassino.
In diversi casi, i tempi di percorrenza sono aumentati fino a 180 minuti rispetto alla programmazione ordinaria. Alcuni convogli sono stati instradati su percorsi alternativi. Altri hanno terminato la corsa in anticipo rispetto alla destinazione prevista, con conseguenti disagi per i passeggeri in transito verso Napoli, Salerno e le principali città del Sud Italia. Anche i treni regionali hanno risentito dell’interruzione, con cancellazioni e riduzioni del servizio su alcune tratte. La situazione ha provocato rallentamenti diffusi e difficoltà operative nelle principali stazioni. In particolare, Napoli Centrale e Napoli Afragola sono state coinvolte, dove si sono concentrati i maggiori flussi di viaggiatori.

Treni coinvolti e interventi di assistenza ai passeggeri
Secondo quanto riportato dai sistemi informativi ferroviari, sono circa 26 i treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti dal guasto. Tra questi, numerosi collegamenti lungo la direttrice Milano-Napoli, Torino-Salerno e Roma-Reggio Calabria hanno subito modifiche di percorso, cancellazioni o variazioni di origine e destinazione. Alcuni convogli, partiti dalle principali città del Nord, hanno terminato la corsa a Roma Termini. Altri sono stati fatti partire direttamente dalla capitale anziché da Napoli o Salerno. In diversi casi, i passeggeri sono stati invitati a proseguire il viaggio con i primi treni utili, secondo le indicazioni fornite dal personale di assistenza Trenitalia. Le operazioni di gestione dell’emergenza hanno incluso il potenziamento dell’informazione ai viaggiatori, sia a bordo dei treni sia nelle stazioni. L’obiettivo era ridurre i disagi e garantire la continuità dei collegamenti compatibilmente con le condizioni della rete.
Le squadre tecniche restano al lavoro per il ripristino completo del sistema di comunicazione e per il ritorno alla normalità della circolazione ferroviaria sull’asse Napoli–Roma, uno dei più trafficati dell’intera rete nazionale.


