Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell'Interno
Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell'Interno

28 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Beni confiscati in Campania, Wanda Ferro: “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti”

In un congresso nazionale sul tema della legalità, il sottosegretario Wanda Ferro ha reso noto che negli ultimi tre anni sono stati restituiti oltre 18.000 beni confiscati alla criminalità. Tra gli esempi più significativi, la Campania si distingue per l’impegno e i risultati ottenuti.

Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti: nell’ultimo triennio abbiamo destinato oltre 18.000 beni confiscati alla criminalità, trasformandoli in presìdi di legalità, sicurezza e anche di welfare per i territori“. Queste le parole di Wanda Ferro, sottosegretario al Ministero dell’Interno, durante il congresso nazionale organizzato dal Sindacato Nazionale Amministratori Giudiziari e Coadiutori (Sinageco), incentrato sul tema del “presidio di legalità nell’interesse della collettività“. Inoltre, Ferro ha evidenziato i numerosi risultati ottenuti. Tra questi risultati vi è il significativo contributo delle Regioni che hanno investito risorse per favorire il recupero dei beni confiscati.

L’impegno delle Regioni: un esempio virtuoso

Nel corso dell’evento, Ferro ha sottolineato il ruolo determinante delle Regioni nellavalorizzazione dei beni confiscati. In particolare, ha citato il caso della Calabria, che ha investito 44 milioni di euro. Anche Sicilia e Campania hanno avviato progetti di recupero e riutilizzo. “Il nostro obiettivo è non solo restituire questi beni alla collettività, ma anche renderli strumenti concreti di sviluppo e riscatto per i territori”, ha affermato il sottosegretario.

Questa operazione, che ha portato alla destinazione di migliaia di beni confiscati, ha incluso un ampio ventaglio di beni immobili e aziende che, grazie a specifici protocolli sottoscritti con le amministrazioni locali, sono diventati luoghi di aggregazione, cultura e welfare. Inoltre, questo cambiamento dimostra come, con impegno e visione, sia possibile trasformare ciò che è stato strumentalizzato dalla criminalità in opportunità per le comunità.

La collaborazione con il mondo imprenditoriale e le associazioni di categoria

Ferro ha inoltre ricordato l’importanza della collaborazione con le associazioni di categoria e il mondo imprenditoriale. Un aspetto cruciale, in particolare per quanto riguarda il tema dei crediti. Spesso, infatti, i beni confiscati rischiano di rimanere inutilizzati o poco valorizzati a causa della revoca dei crediti che accompagna il sequestro. “La collaborazione strutturata tra pubblico e privato è fondamentale per restituire valore a questi beni“. Inoltre, la sottosegretaria ha fatto riferimento anche all’importante ruolo delle banche e delle associazioni di categoria.

Un altro elemento importante emerso è l’integrazione di questi beni all’interno di reti di welfare. Molti degli immobili confiscati sono stati destinati a strutture che offrono servizi ai cittadini, come centri per l’infanzia, centri di assistenza per anziani o luoghi di recupero per ex detenuti. In questo modo, si dimostra come la legalità non sia solo un concetto astratto. Inoltre, si dimostra come sia un motore che può innescare un circolo virtuoso di solidarietà sociale.

Wanda Ferro
Wanda Ferro

Il Ruolo degli Amministratori Giudiziari

Nel complesso sistema di gestione dei beni confiscati, un ruolo di fondamentale importanza è ricoperto dagli amministratori giudiziari, professionisti incaricati di gestire i beni sequestrati e di garantirne l’uso conforme alla legge. In Campania, questi amministratori sono stati cruciali nel superare le difficoltà legate alla gestione dei beni. Inoltre, hanno assicurato che venissero reintegrati nel circuito produttivo in modo trasparente e utile.

La collaborazione tra gli amministratori giudiziari, le istituzioni locali e il mondo delle banche è stata decisiva per affrontare le problematiche legate alla revoca dei crediti aziendali e per garantire che i beni sequestrati non venissero lasciati in stato di abbandono. “Attraverso una gestione più rapida ed efficiente, possiamo restituire ai cittadini onesti ciò che è stato sottratto dalla criminalità organizzata”, ha sottolineato Ferro.

Il Futuro della Campania

Guardando al futuro, la Campania è determinata a consolidare i risultati ottenuti e ad ampliare i progetti già avviati. La regione si propone di utilizzare i beni confiscati per promuovere uno sviluppo sostenibile. In particolare, darà attenzione alla creazione di nuove opportunità di lavoro per i giovani e al rafforzamento delle iniziative sociali. Il prossimo obiettivo sarà quello di continuare a integrare i beni confiscati all’interno di progetti di welfare, sostenibilità e inclusione. In questo modo, si creerà un circolo virtuoso che coinvolga l’intera comunità.

Il nostro lavoro non si ferma qui“, ha concluso Ferro, “vogliamo rendere sempre più rapida ed efficiente la gestione dei beni confiscati, perché è solo attraverso la legalità e la giustizia che possiamo costruire una società più equa e sicura“.

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