Giunta Fico conflitto di interessi
Claudia Pecoraro

5 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Giunta Campania, nuovo caso di presunto conflitto di interessi: la Lega attacca l’assessora Pecoraro

Nuove polemiche sulla Giunta Fico: la Lega solleva un presunto conflitto di interessi sull’assessora Claudia Pecoraro per i rapporti con Differenza Donna APS.

Un nuovo fronte polemico si apre attorno alla nascente Giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico. Dopo le contestazioni sollevate nei giorni scorsi sulle nomine di Enzo Cuomo e Morniroli, l’opposizione punta ora l’attenzione sull’assessorato alle Pari Opportunità, sollevando il tema di un possibile conflitto di interessi legato alla figura di Claudia Pecoraro.

Il nuovo caso politico nella Giunta regionale

Al centro delle critiche c’è Claudia Pecoraro, esponente del Movimento 5 Stelle e neo-assessora regionale con delega alle Pari Opportunità. Secondo l’opposizione, il suo recente passato professionale nel mondo dell’associazionismo di settore solleverebbe interrogativi sulla compatibilità con il nuovo incarico istituzionale.

La questione viene formalmente sollevata dalla Lega, che parla apertamente di un “potenziale conflitto di interessi” e chiede chiarimenti pubblici immediati.

Claudia Pecoraro
Claudia Pecoraro

L’attacco della Lega e di Gianpiero Zinzi

A intervenire è Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania, che in una nota ufficiale collega il caso Pecoraro alle polemiche già emerse su altre nomine dell’esecutivo regionale.

“Dopo i casi Cuomo e Morniroli, la nascita della nuova Giunta Fico continua a essere segnata da scelte quantomeno discutibili”, afferma Zinzi.

Secondo il parlamentare leghista, il punto critico riguarda i rapporti professionali intercorsi tra la neo-assessora e l’associazione Differenza Donna APS, attiva proprio negli ambiti oggetto della delega regionale alle Pari Opportunità.

Il nodo dei rapporti con Differenza Donna APS

Zinzi sottolinea come Pecoraro abbia fatto parte fino a tempi recenti dell’ufficio legale dell’associazione, evidenziando una possibile sovrapposizione tra attività pregresse e competenze istituzionali attuali.

“Non siamo di fronte a illazioni, ma a un potenziale conflitto di interessi evidente, che avrebbe imposto massima trasparenza prima ancora della nomina”, afferma il coordinatore regionale della Lega.

Il tema centrale, secondo l’opposizione, non è soltanto formale ma sostanziale: resta aperta la questione se l’assessora abbia interrotto ogni rapporto con l’associazione e se intenda astenersi da eventuali atti che possano coinvolgerla direttamente o indirettamente.

La richiesta di chiarimenti pubblici

La Lega evidenzia come, allo stato attuale, non risultino comunicazioni ufficiali o chiarimenti pubblici su questi aspetti. Un silenzio che, secondo Zinzi, rischia di alimentare ulteriormente le polemiche e di minare la credibilità dell’azione amministrativa.

“È legittimo chiedersi se l’assessora Pecoraro abbia formalmente interrotto ogni rapporto con l’associazione e se intenda astenersi da qualsiasi atto che possa anche solo indirettamente riguardarla”, prosegue la nota.

Il metodo politico sotto accusa

L’attacco non si limita al singolo caso, ma si estende al metodo utilizzato per la composizione dell’esecutivo regionale. Per la Lega, le criticità emerse nelle ultime settimane indicherebbero un problema più ampio nella gestione delle nomine.

“Dopo le ‘mezze’ dimissioni di Morniroli e il caso Cuomo, entrambi espressione del Partito Democratico, appare sempre più chiaro che il problema non è il singolo partito, ma il metodo adottato dall’intera coalizione che sostiene il presidente Roberto Fico”, sostiene Zinzi.

La responsabilità politica del presidente Fico

Secondo l’opposizione, la responsabilità politica della vicenda ricadrebbe ora direttamente sul presidente della Regione.

“Le Pari Opportunità non possono essere affidate senza chiarimenti a chi fino a ieri operava professionalmente nello stesso ambito”, afferma Zinzi, sottolineando come “la credibilità delle istituzioni venga prima degli equilibri di coalizione”.

La Lega annuncia infine che continuerà a vigilare sull’operato della Giunta, sia in Consiglio regionale che a livello politico-istituzionale.

Un avvio di legislatura sotto osservazione

Il nuovo caso contribuisce ad alimentare un clima di tensione attorno all’avvio della legislatura regionale campana, già segnata da polemiche e rilievi sulle procedure di nomina. Resta ora da capire se dalla Giunta o dall’assessora Pecoraro arriveranno chiarimenti ufficiali capaci di chiudere la vicenda o se il tema del presunto conflitto di interessi continuerà a pesare sull’azione dell’esecutivo guidato da Roberto Fico.

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