braccialetto elettronico minacce ex Battipaglia
Violenza su una donna
📍 Giugliano

11 Maggio 2026

Fabio Iuorio

Giugliano, si introduce con l’inganno in casa dell’ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e la picchia

Il video dell’aggressione diffuso dalla vittima tramite il deputato Borrelli: «Donna a rischio nonostante sentenze e provvedimenti»

Un uomo con a carico diversi divieti di avvicinamento si è introdotto con un sotterfugio nell’abitazione dell’ex moglie a Giugliano, in provincia di Napoli, e l’ha aggredita. La vittima ha diffuso lei stessa il video dell’episodio attraverso il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli per denunciare pubblicamente la situazione di pericolo in cui si trova insieme ai suoi figli.

Il video dell’aggressione

Le immagini, diffuse oggi sui social e inviate agli organi di informazione, mostrano un uomo, il cui volto è volutamente oscurato, salire le scale di un condominio in maniera furtiva. Non appena la porta dell’appartamento si apre, l’uomo si scaglia contro la donna che era sull’uscio. Si sentono urla e il rumore delle percosse. Un video che la vittima ha scelto di rendere pubblico in prima persona, affidandolo al parlamentare Borrelli affinché ne garantisse la massima diffusione. L’episodio, spiega lo stesso deputato, non sarebbe nemmeno isolato: la donna avrebbe già subito in precedenza altre aggressioni da parte dell’ex marito, nonostante i provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria nei suoi confronti.

Le parole del deputato Borrelli

Le immagini e le urla che si sentono nel video sono strazianti“, dichiara Francesco Emilio Borrelli. “Siamo davanti a una situazione gravissima che non può essere sottovalutata. Questa donna continua a vivere nella paura insieme ai suoi figli nonostante esistano sentenze e provvedimenti restrittivi nei confronti dell’ex marito“.
Il parlamentare non nasconde la sua indignazione di fronte all’incapacità del sistema di impedire nuove aggressioni: “È assurdo doversi chiedere come mai, nonostante i divieti e le decisioni dei giudici, questa persona riesca ancora a commettere simili atrocità. Tutto questo è inaccettabile“.

Francesco Emilio Borrelli
Francesco Emilio Borrelli

La psicologa: «Caso di vittimizzazione secondaria»

Accanto a Borrelli interviene anche l’attivista e psicologa Virna Paribello, che inquadra l’episodio in un contesto più ampio e sistemico. “L’uomo nel video era già destinatario di una misura cautelare con divieto di avvicinamento alla vittima, ma evidentemente non è bastato“, sottolinea. “Questo è un evidente caso di vittimizzazione secondaria, dove spesso le istituzioni non riescono a garantire comportamenti realmente protettivi durante l’iter giudiziario. Una condizione che finisce inevitabilmente per scoraggiare molte donne dal denunciare“.
La psicologa chiude con un appello diretto alle istituzioni: “È indispensabile rafforzare immediatamente i sistemi di tutela delle vittime di violenza domestica perché nessuna donna deve sentirsi abbandonata davanti a situazioni così drammatiche“.

Un fenomeno che non si arresta

Il caso di Giugliano si inserisce in un quadro nazionale che continua a destare allarme. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, nel 2025 le forze dell’ordine hanno registrato oltre 14.000 casi di violazione delle misure cautelari in ambito di violenza domestica, a conferma di quanto le misure restrittive, da sole, spesso non bastino a garantire la sicurezza delle vittime. Il tema della effettività delle misure di protezione è al centro del dibattito giuridico e politico da anni, senza che si siano ancora trovate risposte strutturali adeguate.
La vicenda di Giugliano torna dunque a porre una domanda inevitabile: cosa può servire affinché un divieto di avvicinamento diventi davvero una protezione, e non soltanto un pezzo di carta.

Lascia un commento