Furbetti del cartellino Foto: Ansa
Furbetti del cartellino Foto: Ansa

2 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Asl Caserta, 13 dipendenti condannati per assenteismo: “Furbetti del cartellino” tra medici e infermieri

La giustizia ha emesso una sentenza che mette in luce una grave forma di assenteismo nell’Asl di Caserta

La vicenda che ha coinvolto 13 dipendenti dell’Asl di Caserta risale al periodo tra il 2017 e il 2018. In quel periodo si verificarono numerosi casi di assenteismo tra il personale sanitario e amministrativo dell’azienda sanitaria. La Procura di Napoli Nord ha portato alla luce un fenomeno preoccupante: alcuni dipendenti lasciavano il posto di lavoro per motivi privati come fare la spesa, accompagnare i figli a scuola, oppure per impegni familiari o personali, come le riparazioni di auto e scooter. Non solo: al loro rientro, quegli stessi dipendenti facevano risultare tali assenze come missioni di servizio. I carabinieri hanno documentato almeno 270 episodi di allontanamento non autorizzato. Alcuni di questi episodi si sono addirittura ripetuti quotidianamente. Un caso in particolare ha attirato l’attenzione: uno dei dipendenti, su 58 giorni di presenza registrati, si è allontanato illecitamente ben 36 volte.

Le condanne e le pene

Il tribunale di Napoli Nord ha emesso le condanne: le pene inflitte ai condannati vanno da un anno e due mesi a due anni e dieci mesi di carcere. Tuttavia, per nove degli imputati, essendo la pena inferiore ai due anni, è stata disposta la sospensione condizionale della pena. Questo significa che non dovranno scontare la pena in carcere. Dovranno però rispettare alcune condizioni imposte dalla giustizia.

Alcuni degli imputati, nel frattempo, sono stati collocati in pensione, mentre uno di loro è deceduto. La vicenda ha coinvolto anche misure interdittive, emesse nel 2020 dal gip del tribunale di Napoli Nord, che hanno colpito diversi dipendenti dell’Asl.

Tra gli imputati, alcuni sono stati assolti. Il medico fisiatra Antonio Menditto, difeso dall’avvocato Raffaele Costanzo, e altri due indagati, Antonio Leccia e Patrizia Taglialatela, sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Inoltre, per Antonio Liccardo e Pasquale Corvino è stata emessa una sentenza di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

L’importanza delle indagini e le misure preventive

Il caso ha sollevato preoccupazioni circa l’efficacia del sistema di controllo all’interno delle strutture pubbliche, soprattutto in ambito sanitario. Le indagini condotte dai carabinieri sono riuscite a smascherare un comportamento che danneggiava non solo l’immagine dell’Asl di Caserta, ma anche il sistema sanitario pubblico in generale. La mancanza di controllo e di monitoraggio adeguato ha permesso a un numero consistente di dipendenti di abusare delle loro posizioni. Questi dipendenti hanno sfruttato il sistema di rilevamento presenze per coprire le loro assenze non giustificate.

Le indagini hanno anche portato a riflessioni sulle politiche di gestione del personale e sull’adozione di tecnologie più moderne per il monitoraggio dell’orario di lavoro. Le strutture pubbliche, infatti, hanno bisogno di investire in sistemi che permettano un controllo efficace per evitare fenomeni di questo tipo. Tali fenomeni ledono la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nei servizi pubblici.

Carabinieri
Carabinieri

La gestione del personale

La vicenda dei “furbetti del cartellino” all’Asl di Caserta ha portato a una serie di condanne per i dipendenti che si sono allontanati dal posto di lavoro per motivi personali, ingannando il sistema con assenze fittizie. Il caso mette in evidenza le difficoltà legate al controllo dell’orario di lavoro nel settore pubblico. Inoltre, evidenzia anche la necessità di rafforzare le misure di monitoraggio per evitare che episodi del genere possano ripetersi. La giustizia ha fatto il suo corso, ma il caso lascia aperta una riflessione sulle modalità di gestione del personale nelle strutture sanitarie pubbliche. Rimane anche il tema dell’opportunità di investire in soluzioni tecnologiche che possano prevenire tali abusi.

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