Arresto da parte dei Carabinieri.
Arresto da parte dei Carabinieri - Immagine di repertorio

27 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Nocera Inferiore, fermato il compagno 70enne della donna trovata morta in casa: decisivi i contraddittori nell’interrogatorio in caserma

Il 70enne di Nocera Inferiore è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dopo un lungo interrogatorio durante il quale avrebbe fornito versioni ritenute non coerenti dagli inquirenti

È stato sottoposto a fermo il compagno 70enne della donna di 56 anni trovata senza vita nella sua abitazione di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Il provvedimento è stato disposto al termine di un interrogatorio prolungato nel quale l’uomo, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe caduto in più contraddizioni. La donna era stata rinvenuta nella notte nella sua casa in via Di Florio. Sul collo del corpo sarebbero stati rilevati segni che hanno spinto gli inquirenti ad approfondire l’ipotesi di una morte non naturale. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Salerno e affidate ai carabinieri, intervenuti nell’appartamento subito dopo l’allarme lanciato al 118 proprio dal compagno della vittima. L’uomo aveva fornito una prima ricostruzione che ipotizzava un decesso per cause non violente, ma gli accertamenti iniziali hanno portato a ulteriori verifiche.

Il fermo dopo l’interrogatorio in caserma

Il 70enne è stato ascoltato a lungo nelle ore successive al ritrovamento del corpo. L’interrogatorio, definito dagli investigatori particolarmente articolato, si è concentrato sulla ricostruzione delle ultime ore di vita della donna e sui rapporti tra i due conviventi.

Secondo quanto emerso, proprio nel corso di questo confronto con gli inquirenti sarebbero emerse incongruenze tra le diverse versioni fornite dall’uomo. Elementi che, insieme agli esiti preliminari degli accertamenti medico-legali, hanno portato la Procura a disporre il fermo di indiziato di delitto. L’uomo, assistito dall’avvocato Sabato Romano, ha respinto ogni addebito, ribadendo la propria estraneità ai fatti contestati.

Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri – Immagine di repertorio

I segni sul collo e i primi accertamenti sul corpo

Determinanti, nelle valutazioni iniziali degli investigatori, sarebbero stati alcuni segni riscontrati sul collo della donna durante il primo esame esterno del cadavere. Elementi che hanno indirizzato sin da subito le verifiche verso scenari diversi da quello di una morte naturale. Per chiarire la natura di tali segni e stabilire con precisione le cause del decesso, la Procura di Salerno ha disposto l’autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore. L’esame autoptico sarà centrale per definire la dinamica della morte e per comprendere se si sia trattato di un’azione violenta o di un evento di altra natura.

Al momento, non risultano evidenti tracce di colluttazione all’interno dell’abitazione. Un elemento che, secondo gli investigatori, dovrà essere valutato insieme a tutti gli altri riscontri tecnici e testimoniali raccolti.

L’intervento dei carabinieri e il sequestro dell’abitazione

I carabinieri sono intervenuti nell’appartamento di via Di Florio nella notte tra il 25 e il 26 giugno, dopo la chiamata al 118 effettuata dal compagno della donna. L’immobile è stato successivamente posto sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici e le attività investigative.

Nel corso delle ore successive al ritrovamento, oltre al 70enne, sono state ascoltate anche altre persone ritenute potenzialmente informate sui fatti. L’obiettivo degli inquirenti è quello di ricostruire con precisione la rete di relazioni e le ultime ore della vittima. La posizione dell’uomo resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

La posizione dell’indagato e le prossime mosse della Procura

Il fermo disposto dalla Procura di Salerno rappresenta un passaggio preliminare nell’ambito delle indagini e dovrà essere convalidato nei prossimi giorni. Gli investigatori attendono soprattutto gli esiti dell’autopsia, considerata fondamentale per stabilire le cause del decesso.

La difesa, affidata all’avvocato Sabato Romano, ha ribadito la piena estraneità del 70enne rispetto alle ipotesi di reato formulate. La sua versione dei fatti sarà ora oggetto di ulteriori verifiche e confronti con i dati medico-legali e investigativi. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste per chiarire con esattezza quanto accaduto nell’appartamento di Nocera Inferiore.

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