De Magistris Granato Campania
De Magistris e Granato
📍 Napoli

10 Novembre 2025

Redazione Il Campano

De Magistris attacca Fico e De Luca: «Campo slabbrato e blocco di potere». Granato: «Sanità al collasso, noi l’unica alternativa»

De Magistris e Granato, duro attacco al centrosinistra durante l’incontro di Campania Popolare al cinema Modernissimo: «Fico, De Luca e Mastella rappresentano lo stesso blocco di potere».

A due settimane dalle elezioni regionali in Campania, il dibattito politico si accende a Napoli.
Nel corso di un incontro organizzato dalla lista Campania Popolare, che sostiene la candidatura di Giuliano Granato alla presidenza della Regione, l’ex sindaco Luigi De Magistris ha lanciato un duro attacco al centrosinistra e alla coalizione guidata da Roberto Fico, parlando di un “campo slabbrato” e di un “blocco di potere” che domina la scena politica campana.

L’appuntamento si è svolto al cinema Modernissimo di Napoli, con la partecipazione di sostenitori, candidati e rappresentanti di altre esperienze civiche e territoriali.

De Magistris: “Campo slabbrato e blocco di potere”

Dal palco, Luigi De Magistris ha spiegato le ragioni della sua presenza accanto a Giuliano Granato e della scelta di campo:

«Ho deciso di essere qui, a due settimane da un’elezione importante per la Campania, per coerenza. Mi auguro che in queste elezioni si faccia una valutazione ascoltando le parole».

L’ex sindaco di Napoli ha poi attaccato apertamente il centrosinistra e la coalizione di Fico:

«Come si può pensare di fare l’acqua pubblica con De Luca e Mastella? Siamo di fronte a un blocco di potere unitario, e questi blocchi vanno colpiti con le candidature e con la partecipazione attiva nelle istituzioni, senza piegarsi».

De Magistris ha definito il campo largo «un campo slabbrato che non riuscirà mai a realizzare il proprio programma», aggiungendo che «chi vuole davvero cambiare deve costruire un’alternativa dal basso, non limitarsi a testimoniarla».

Luigi De Magistris sindaco Napoli

Granato: “Sanità al collasso e finanziamenti privati ai partiti”

Nel suo intervento, il candidato presidente Giuliano Granato ha ribadito la distanza del suo movimento da entrambe le coalizioni principali:

«La coalizione di Fico è una rete di clientele. De Luca ci ha lasciato una sanità che costringe i cittadini a emigrare per curarsi».

Granato ha criticato la politica sanitaria regionale, denunciando ritardi e inefficienze:

«Ci opponiamo alla costruzione di nuovi ospedali che rispondono agli interessi dei costruttori e non a quelli dei pazienti, costretti ad attendere anche nove mesi per una visita oncologica».

Il candidato di Campania Popolare ha anche puntato il dito contro il peso dei finanziamenti privati nelle campagne elettorali:

«I costruttori finanziano sia la destra che la sinistra. Noi stiamo facendo un’intera campagna con fondi che loro spendono per un solo candidato. È la nostra gente, con piccoli sacrifici, a sostenere la raccolta fondi dal basso. Siamo l’unico vero cuneo capace di rompere questo sistema».

Giuliano Granato
Giuliano Granato

Antonella Bundu: “Costruiamo una rete di esperienze reali”

All’incontro è intervenuta anche Antonella Bundu, candidata alle regionali in Toscana con la lista “Toscana Rossa”, che ha ottenuto il 4,51% dei consensi:

«Campania Popolare, come Toscana Rossa, non nasce per le elezioni ma dalle pratiche sociali sui territori. Vogliamo creare una rete di esperienze reali per offrire un’alternativa ai due blocchi».

Bundu ha concluso invitando a un impegno civico diretto e costante:

«Siamo nelle piazze, tra la maggioranza del Paese che non si sente rappresentata. Siamo il voto utile».

Un fronte alternativo ai due poli

L’incontro di Napoli si è chiuso con un messaggio politico condiviso: superare il dualismo tradizionale tra centrosinistra e centrodestra.
Campania Popolare punta a costruire, attraverso la partecipazione civica e l’autofinanziamento, una piattaforma politica fondata su trasparenza, solidarietà e giustizia sociale.

La sfida lanciata da Granato e De Magistris rappresenta così un tentativo di restituire spazio alle esperienze civiche in una campagna elettorale sempre più polarizzata.

Lascia un commento