vigilante che ha salvato il controllore
vigilante che ha salvato il controllore

6 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Piazza Garibaldi, nuova aggressione sulla Circumvesuviana: controllore ferito e sfregiato durante il servizio: decisivo l’intervento di un vigilante

Il dipendente è stato colpito da un viaggiatore durante il servizio nella stazione di Piazza Garibaldi. L’uomo è stato soccorso e accompagnato al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare con una prognosi di 10 giorni

Un controllore della Circumvesuviana è stato aggredito e sfregiato da un viaggiatore nella stazione di Napoli Piazza Garibaldi. L’episodio è avvenuto il 2 luglio e ha richiesto l’intervento del personale di vigilanza presente in stazione. Il lavoratore, dopo l’aggressione, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Il caso è stato denunciato dal sindacato Orsa Tpl, che parla di una situazione di sicurezza ormai critica.

L’aggressione nella stazione di Piazza Garibaldi

Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il controllore, sarebbe stato aggredito da uno sconosciuto durante lo svolgimento delle sue mansioni all’interno della stazione della Circumvesuviana di Piazza Garibaldi, uno dei principali snodi del trasporto ferroviario metropolitano di Napoli. L’uomo avrebbe riportato un trauma contusivo e distorsivo alla spalla destra e una contusione escoriata al volto. Le ferite sono state medicate al Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare, dove è stata certificata una prognosi di dieci giorni. L’episodio, secondo quanto riferito, si sarebbe consumato in pochi istanti, all’interno dell’area ferroviaria, in un contesto di servizio ordinario. La dinamica precisa dei fatti non è stata resa pubblica nei dettagli dalle autorità competenti, ma l’episodio è stato immediatamente segnalato come aggressione avvenuta durante attività lavorativa.

Il ruolo della guardia giurata e i soccorsi

Determinante, secondo la ricostruzione sindacale e quanto riporta Fanpage, è stato l’intervento di una guardia particolare giurata presente in stazione. Il vigilante sarebbe intervenuto per interrompere l’aggressione, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Il controllore, dopo l’episodio, ha raggiunto autonomamente il pronto soccorso per ricevere le cure necessarie. Non risultano, secondo quanto denunciato dall’organizzazione sindacale, accompagnamenti ufficiali da parte di personale aziendale o supporto diretto nella fase immediatamente successiva ai fatti. Il nome della guardia giurata intervenuta è stato indicato dal sindacato come Vincenzo Polverino, al quale è stato rivolto un ringraziamento per l’azione svolta sul posto.

Un treno della Circumvesuviana
Un treno della Circumvesuviana

La denuncia dell’Orsa Tpl e le critiche all’azienda

L’Orsa Tpl ha definito l’episodio “l’ennesimo caso di violenza” ai danni del personale in servizio e ha criticato duramente la gestione dell’emergenza da parte dell’ente ferroviario. Nel comunicato si parla di una “mancanza di supporto istituzionale” e di una condizione di “totale abbandono aziendale” nei confronti del dipendente aggredito. Secondo il sindacato, il lavoratore non avrebbe ricevuto assistenza immediata né accompagnamento per la presentazione della denuncia presso la Polizia Ferroviaria. Viene inoltre segnalata l’assenza di contatti da parte della dirigenza nelle ore successive all’aggressione.

L’organizzazione sindacale sottolinea come, a suo avviso, la presenza di sistemi di videosorveglianza nell’impianto non sia sufficiente a garantire la sicurezza del personale e richiama la necessità di misure strutturali più efficaci per la tutela degli operatori.

Un episodio già avvenuto in passato nello stesso punto

Un elemento evidenziato nella denuncia riguarda la presunta recidiva dell’episodio. Lo stesso lavoratore, secondo quanto riferito dall’Orsa Tpl, sarebbe già stato vittima di un’aggressione circa undici mesi fa, sempre nella stazione di Piazza Garibaldi. Anche in quella occasione, il dipendente aveva subito un attacco durante il servizio. Il sindacato sottolinea come la ripetizione di episodi nello stesso contesto evidenzi, a suo giudizio, l’assenza di interventi strutturali per migliorare le condizioni di sicurezza del personale operativo.

La vicenda riaccende così l’attenzione sulle condizioni di lavoro all’interno del nodo ferroviario di Napoli, uno dei più trafficati della rete regionale, dove transitano quotidianamente migliaia di passeggeri.

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