Consiglio metropolitano al bilancio consuntivo - frame
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📍 Napoli

18 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Città Metropolitana di Napoli, bilancio promosso: 710 milioni per il 2026 e più risorse ai Comuni

Via libera del Consiglio metropolitano al bilancio consuntivo: aumentano le risorse per scuole, sicurezza del territorio e infrastrutture. Nessun nuovo debito acceso nel 2025

La Città Metropolitana di Napoli ha approvato il rendiconto della gestione finanziaria 2025, confermando un avanzo libero di 101 milioni di euro da destinare al bilancio 2026. Il Consiglio metropolitano ha votato il documento durante la seduta svolta nel complesso monumentale di Santa Maria la Nova. I dati illustrano una situazione economica considerata solida dagli organi dell’ente. Il dato più rilevante riguarda proprio l’avanzo disponibile, cresciuto di 25 milioni rispetto all’anno precedente. La disponibilità complessiva di bilancio per il 2026 raggiunge così quota 710 milioni di euro. Nel corso del 2025, inoltre, l’Ente non ha fatto ricorso a nuovo indebitamento. Non ha neanche finanziato investimenti attraverso nuovi prestiti.

Crescono gli investimenti sul territorio

Nel rendiconto emerge un incremento degli investimenti pari a 40 milioni di euro rispetto al 2024. Una parte significativa delle risorse è stata destinata alla prevenzione del rischio sismico e al potenziamento dell’edilizia scolastica. Tra gli interventi principali figurano 10,5 milioni di euro aggiuntivi per i trasferimenti ai Comuni destinati alla gestione del rischio legato al bradisismo nell’area flegrea. Inoltre, altri 9 milioni sono destinati ai lavori sugli istituti scolastici del territorio metropolitano.

Secondo quanto accertato anche dal Collegio dei Revisori dei Conti, nessuna delle società partecipate della Città Metropolitana presenta situazioni di perdita. Positivi anche i dati relativi alla riscossione tributaria: nel 2025 le entrate accertate hanno raggiunto i 201,4 milioni di euro, con un tasso di riscossione del 99,36%. Il risultato è in crescita rispetto ai 182,7 milioni registrati nel 2023 e ai 200 milioni del 2024. L’Ente ha inoltre mantenuto consistenti fondi di accantonamento: 127,2 milioni di euro per il fondo rischi contenzioso e 63,3 milioni per il fondo crediti di dubbia esigibilità. Al 31 dicembre 2025 il fondo di cassa risultava pari a 836 milioni di euro.

Fondi Pnrr e risorse europee

Nel documento approvato dal Consiglio viene evidenziata anche la capacità della Città Metropolitana di attrarre risorse nazionali ed europee. Oltre ai finanziamenti legati al Pnrr per scuole, digitalizzazione, verde urbano e Piani Urbani Integrati, l’Ente ha gestito fondi Fesr 2021-2027 e contributi ministeriali per diversi interventi infrastrutturali. La Città Metropolitana ha confermato il proprio ruolo di stazione appaltante e soggetto attuatore per numerosi progetti nell’area partenopea. In particolare, vi è attenzione alla viabilità e alla sicurezza del territorio. Tra le variazioni di bilancio ratificate durante la seduta figurano anche interventi destinati all’isola d’Ischia. Nel Comune di Barano d’Ischia sono stati stanziati 410mila euro per opere di contenimento del versante lungo la SP 155 Testaccio-Maronti, interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico. Altri 1,3 milioni di euro sono stati destinati alla sistemazione dell’ex SS 270 Isola Verde nel territorio di Serrara Fontana. Inoltre, ulteriori 300mila euro provenienti dal Programma Regionale Campania Fesr 2021-2027 saranno utilizzati per l’aggiornamento del Piano metropolitano di Protezione Civile. Inoltre, saranno utilizzati per l’acquisto di dotazioni operative e la realizzazione di una mappa interattiva dei rischi territoriali.

Protezione Civile
Protezione Civile – Immagine di repertorio

Riqualificazione urbana e patrimonio storico

Il Consiglio metropolitano ha approvato anche uno stanziamento da 2,8 milioni di euro nell’ambito del Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Gli interventi interesseranno in particolare l’area di Scampia e le zone limitrofe. Le opere previste comprendono la riqualificazione della SP1 Circumvallazione Esterna con nuove barriere spartitraffico e alberature, l’adeguamento delle protezioni stradali sulla SP500 Asse perimetrale di Melito e il completamento della segnaletica lungo la stessa arteria. Nel piano triennale dei lavori pubblici 2026-2028 sono stati inseriti anche due interventi sul patrimonio storico-architettonico. In particolare, questi interventi sono il restauro delle facciate e delle coperture della Reggia di Portici e la riqualificazione energetica del complesso di Santa Maria la Nova. L’investimento complessivo previsto ammonta a 6 milioni di euro. Via libera inoltre alla quota di partecipazione della Città Metropolitana al progetto promosso insieme al Comune di Napoli. Il progetto prevede l’attivazione di 800 tirocini extracurriculari destinati a cittadini disoccupati e inoccupati di lunga durata residenti nell’area metropolitana.

Maggiori contributi allo Stato

Nel corso della seduta è stata approvata anche l’applicazione di una quota dell’avanzo accantonato al fondo rischi contenzioso per coprire oneri legati ai lavori della Circumvallazione esterna di Napoli successivi al terremoto del 1980, per un totale di 9,7 milioni di euro. Il Consiglio ha inoltre preso atto dell’aumento del contributo richiesto dal Governo agli enti locali nell’ambito del concorso alla finanza pubblica. Per il 2026 la Città Metropolitana di Napoli dovrà versare allo Stato 29,4 milioni di euro, con un incremento di 1,2 milioni rispetto alle previsioni iniziali. Gli aumenti previsti riguarderanno anche il 2027 e il 2028. Questo ridurrà di fatto le risorse disponibili per servizi e investimenti sul territorio.


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