Cirielli a Scafati, il candidato del centrodestra sostiene Sansone e critica «i fallimenti della sanità campana e dieci anni di cattiva gestione».
Durante un incontro elettorale a Scafati organizzato dal candidato al Consiglio regionale Filippo Sansone (Noi Moderati), Edmondo Cirielli — candidato presidente del centrodestra e viceministro agli Affari Esteri — ha rilanciato con forza la sfida campana a pochi giorni dal voto. «Sansone ce la può fare», ha esordito, prima di attaccare duramente la continuità tra la candidatura di Roberto Fico e la gestione regionale degli ultimi dieci anni. All’evento hanno partecipato anche il coordinatore regionale Gigi Casciello e il coordinatore provinciale Bruno D’Elia.
«Sansone ce la può fare»: il messaggio di apertura di Cirielli
L’intervento del candidato del centrodestra si è aperto con un sostegno esplicito alla candidatura di Filippo Sansone, indicato come figura capace di rappresentare un cambiamento politico e amministrativo. Le parole pronunciate da Cirielli hanno dato il tono a un incontro incentrato sulle criticità della Regione e sulle promesse di una svolta.
Sansone: «Politica seria, non proclami»
Nel suo intervento, Sansone ha rivendicato la scelta di candidarsi per un’idea di politica «seria e coerente», distante dai proclami e legata ai bisogni reali dei cittadini. Il candidato ha sottolineato l’urgenza di creare opportunità concrete per i giovani campani, per evitare che siano costretti a lasciare il territorio. «Restituire dignità alle famiglie e ai giovani campani è la nostra priorità», ha dichiarato.

Cirielli attacca Fico e la «continuità con la gestione regionale»
Il candidato del centrodestra ha individuato nella candidatura di Fico una prosecuzione diretta dell’amministrazione regionale degli ultimi dieci anni. Secondo Cirielli, la Campania avrebbe subito gravi carenze in diversi settori strategici, a partire dalla sanità. Scafati, simbolo di promesse rimaste inevase, è diventata uno dei punti su cui l’esponente del centrodestra ha concentrato la sua critica.
Sanità nel mirino: «Risultati drammatici, ospedale di Scafati chiuso da dieci anni»
Cirielli ha citato dati critici sui tassi di mortalità per fratture del femore e complicanze da parto, sostenendo che la Campania resti indietro non per mancanza di risorse economiche, ma per incapacità gestionale. L’esempio dell’ospedale di Scafati, la cui riapertura sarebbe stata promessa da oltre dieci anni, è stato utilizzato per evidenziare l’inefficienza delle politiche sanitarie regionali.

Povertà e lavoro: «Campania tra le regioni più deboli d’Italia»
Nel suo intervento, Cirielli ha affrontato anche i temi della povertà, della formazione e del mercato del lavoro, sostenendo che la Campania continui a registrare «alti indici di povertà» e una debole presenza di politiche capaci di sostenere giovani e famiglie. Ha evidenziato la necessità di impiegare in modo efficace i fondi disponibili, sottolineando che troppe risorse non avrebbero prodotto benefici reali.
«Se tutto dipende da Roma, perché ricandidarsi?»
Rispondendo indirettamente alle critiche del campo avversario, Cirielli ha ricordato la sua posizione di viceministro, sottolineando di aver rinunciato a un ruolo nazionale per la sfida regionale. «Io la mia poltrona l’avevo già: potevo restare viceministro agli Esteri. Invece ho scelto di impegnarmi per la Campania», ha affermato.
L’endorsement finale: «Sansone ce la può fare»
L’intervento si è chiuso con un nuovo sostegno alla candidatura di Filippo Sansone, descritto da Cirielli come una figura in grado di contribuire alla svolta amministrativa e politica della Regione. L’appuntamento di Scafati segue altri eventi di rilievo, tra cui quello della settimana precedente con la segretaria nazionale Mara Carfagna, anch’essa intervenuta a sostegno del candidato di Noi Moderati.


