Le nuove corse della Circumvesuviana sulla tratta Baiano–Napoli non soddisfano i pendolari, che denunciano ancora affollamento e disservizi
La Circumvesuviana prova a potenziare la tratta Baiano–Napoli con due nuove corse e una rimodulazione degli orari, ma la risposta dei pendolari resta critica: «È una goccia nell’oceano che non risolve i problemi». Da lunedì 8 dicembre, la programmazione ferroviaria verrà integrata con un treno da Volla alle 6:10 e uno da Baiano alle 20:05, mentre alcuni convogli subiranno modifiche di orario. Nonostante gli interventi, i viaggiatori continuano a denunciare sovraffollamento, tempi di percorrenza lunghi e mancanza di convogli adeguati.
Le nuove corse: cosa cambia sulla Baiano–Napoli
Il nuovo assetto della Circumvesuviana prevede due treni aggiuntivi: uno in partenza da Volla alle 6:10 e uno da Baiano alle 20:05. È previsto anche un leggero slittamento dei primi due treni del mattino da Volla, che partiranno alle 7:07 e alle 8:09. I restanti convogli seguiranno la nuova cadenza oraria, con partenza cinque minuti dopo ogni ora.
Sul versante Baiano, il primo treno previsto alle 7:15 verrà anticipato alle 7:10. Tutte le altre partenze resteranno cadenzate a inizio ora. I tempi di percorrenza, secondo Eav, dovrebbero attestarsi tra i 46 e i 50 minuti. Le modifiche arrivano dopo la riapertura della tratta ferroviaria, avvenuta il 27 ottobre, al termine di una lunga fase di lavori che aveva reso necessario l’uso di autobus sostitutivi.
I pendolari: «Convogli insufficienti, problemi irrisolti»
Nonostante le novità, il giudizio di chi ogni giorno utilizza la linea resta netto. I pendolari denunciano che i convogli in servizio continuano a essere composti da un solo modulo e che, già a partire da Sperone, molti viaggiatori non riescono a trovare posto.
«Siamo contenti che si aggiungano corse, ma è una goccia nell’oceano», spiegano Salvatore Alaia e Luigi Peluso, rappresentanti del comitato civico dei pendolari di Sperone. «Non si risolve il problema dell’affollamento né quello dei tempi di attesa. Serve un potenziamento vero, non interventi minimi».
L’assenza di soluzioni strutturali alimenta frustrazione in un territorio che dipende fortemente dal collegamento ferroviario con Napoli. Per molti lavoratori, infatti, i ritardi e le corse ridotte significano arrivare tardi sul posto di lavoro o doversi affidare al bus, con il rischio di rimanere bloccati nel traffico.

Le difficoltà Eav e la risposta di Umberto De Gregorio
Il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, ha risposto alle critiche attraverso i social, sottolineando che la situazione della rete resta complessa:
«I problemi sono seri e vanno trattati con serietà. L’Eav ha fatto passi importanti verso il futuro, ma resta critica la condizione dei treni della Vesuviana».
De Gregorio ha inoltre precisato che non esistono “ricette miracolose” e che l’azienda sta affrontando l’emergenza anche sul piano tecnico e giuridico, dopo le comunicazioni ricevute dalla casa costruttrice Stadler. Il presidente ha anche smentito le indiscrezioni su una possibile fusione tra Eav e Air o su un cambio di management imminente, rassicurando circa la continuità amministrativa.
La protesta dei comitati della Vesuviana: «Rimodulazione inutile»
Alle critiche dei pendolari del Mandamento si aggiungono quelle della sponda vesuviana. Enzo Ciniglio, del gruppo “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”, contesta la logica del nuovo orario:
«Questa rimodulazione è acqua che non toglie sete. Sarebbe stato più utile aggiungere un treno da Baiano alle 6:15 o posticipare l’ultimo da Volla alle 20. Chi prende il treno arriva spesso al lavoro dopo le 9, perché è necessario effettuare un cambio. Senza considerare che molti scelgono il bus e restano intrappolati nel traffico».
Secondo i comitati, il problema principale resta l’assenza di un vero potenziamento e la mancanza di un investimento strutturale sulla tratta interna, troppo spesso penalizzata a favore delle linee a maggiore vocazione turistica, come quella per Sorrento.

Le richieste del territorio: più treni e completamento delle gallerie
Pendolari e associazioni chiedono da mesi interventi concreti: convogli più lunghi, maggiore frequenza nelle ore di punta e soprattutto il completamento dei lavori nelle gallerie di San Giorgio e Casoria, fondamentali per garantire collegamenti più rapidi e diretti con Napoli.
«Dal Mandamento bisogna arrivare direttamente a Napoli senza cambi», ribadiscono i comitati, ricordando che il collegamento ferroviario è essenziale per studenti, lavoratori e famiglie che quotidianamente convergono verso il capoluogo.
Un servizio ferroviario ancora fragile
La riapertura della Baiano–Napoli e l’inserimento di due nuove corse rappresentano un passo avanti, ma non risolvono le carenze strutturali di una linea che affronta da anni problemi di vetustà dei convogli, ritardi cronici e infrastrutture insufficienti.
La Circumvesuviana continua così a trovarsi al centro del dibattito pubblico, tra esigenze tecniche, contestazioni dei pendolari e richieste di un trasporto più moderno, affidabile ed efficace per un territorio che vive di mobilità quotidiana.


