De Balneis Puteolanis
De Balneis Puteolanis
📍 Napoli

12 Maggio 2026

Paolo Marsico

Campi Flegrei, le Terme di Agnano al centro di una mostra unica

“De Balneis Puteolanis”, oggi l’inaugurazione della mostra sulla storia delle terme

Le Terme di Agnano protagoniste di una mostra che apre i battenti oggi. La storia del complesso, il significato di esso in un contesto collocato in piena epoca medievale e l’immagine di un qualcosa che rappresenta un tratto assolutamente segnante del territorio. Un manoscritto antico e la cronaca, per cosi dire, di una intera area geografica.

Il manoscritto di Pietro da Eboli

Tutto nasce da un manoscritto medievale, opera di Pietro da Eboli, una testimonianza vera e propria di ciò che in quell’epoca rappresentavano le Terme di Agnano. Apice della giornata di inaugurazione della mostra dedicata alle varie riproduzioni del celebre “De Balneis Puteolanis”.

All’interno della stessa mostra, inoltre, uno specifico percorso culturale e non solo. Curatori dell’iniziativa sono Anna Abate e Antonio Isabettini, coloro che hanno, di fatto, immaginato lo stesso itinerario legato alle Terme di Agnano. Valorizzare al massimo il legame tra paesaggio, benessere e archeologia, il tutto sintetizzato dal progetto “Terme, vino e arte”.

Terme di Agnano
Terme di Agnano

L’area flegrea protagonista

Attraverso lo stesso manoscritto di Pietro da Eboli parte una profonda riflessione che, cosi come anticipato, punta alla valorizzazione di un intero territorio, quello flegreo, oggi al centro dell’attenzione mediatica per le problematiche relative al rischio sismico. Riconciliare l’area con la propria storia ed il proprio ruolo al centro di essa. Uno dei contesti più importante dell’intero Mediterraneo.

Prevista, inoltre, una specifica introduzione dedicata alle stesse terme, curata dall’’archeologo Marco Giglio dell’Università “L’Orientale”. Al centro della stessa riflessione la posizione stessa delle terme, tra le più significative d’Europa in epoca medievale.

Ornatrix Medicus nelle terme

Altro aspetto fondamentale dell’intero percorso culturale una vera e propria rievocazione storica: “Ornatrix Medicius nelle Terme”. Il progetto, realizzato da Militum Schola, mira alla ricostruzione delle atmosfere, dei riti e del quotidiano, di fatto delle terme romane.

Una giornata ricca di appuntamenti significativi quella dell’inaugurazione, dove non mancheranno nozioni storiche dedicate allo stesso termalismo, ed al rapporto fondamentale alimentazione e benessere nell’antichità immancabile, poi, una attenta riflessione riguardante la cultura del vino nella stessa area flegrea. Tommaso Luongo presidente Ais Campania e Angela Cenci, tecnologa alimentare delle Cantine Astroni, hanno infatti approfondito il tema rimarcando il valore territoriale dell’intera produzione vinicola.

Percorsi e degustazioni

La parte finale dell’inaugurazione prevista per la giornata di oggi ha previsto, inoltre una degustazione di vini del territorio flegreo. A promuovere l’iniziativa il Gruppo Archeologico Kyme, all’interno di un più ampio progetto di valorizzazione e divulgazione dello stesso patrimonio storico e culturale dell’intera area in questione. Una iniziativa molto particolare e decisamente affascinante, insomma, che mira a restituire gloria e collocazione storica a una serie di località costiere che meritano senza alcun dubbio tutta l’attenzione dovuta.

La valorizzazione del territorio attraverso l’approfondimento di dinamiche, abitudini e riflessioni storiche, porta a una più ampia conoscenza dello stesso territorio anche da parte dei suoi abitanti. Conoscenza che porta ad intensificare legami forti che rappresentano la vera e propria identità di questi luoghi. Un manoscritto antico ed un progetto che guarda al futuro partendo dal passato.

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