La mostra Cammini di Grazia porta a Napoli il dialogo tra Luca Giordano, Fernando Botero e Max Coppeta negli spazi dell’Arciconfraternita dei Pellegrini.
Dal 13 dicembre 2025 all’8 gennaio 2026 Napoli ospita la mostra “Cammini di Grazia. Dipinti dalla collezione della Fondazione De Chiara De Maio”. Si tratta di un progetto espositivo che intreccia arte barocca e sensibilità contemporanea negli spazi del Museo dell’Arciconfraternita dei Pellegrini. Questo si trova all’interno della cinquecentesca chiesa di Santa Maria Mater Domini, alle spalle dell’Ospedale Pellegrini.
L’esposizione propone un dialogo inedito tra Luca Giordano, maestro del Seicento napoletano, Fernando Botero e Max Coppeta. Offre al pubblico un percorso di riflessione sul tema della fragilità umana, della cura e del riscatto spirituale.
L’inaugurazione e il dialogo critico
La mostra si inaugura sabato 13 dicembre alle ore 17:30 nella storica Sala del Mandato. L’ingresso avviene dal cortile dell’Ospedale Pellegrini in via Portamedina 41.
L’evento inaugurale prevede un momento di approfondimento dedicato al confronto tra le opere esposte. Ci sarà una Lectura a cura di Stefano Sarcinelli e una Lectio del professor Vincenzo De Luca, curatore della mostra. Questa è un’occasione di lettura critica che accompagna il visitatore nella comprensione del progetto curatoriale. Si esplora anche il dialogo tra linguaggi artistici distanti nel tempo ma sorprendentemente affini nel messaggio.
Un progetto curatoriale tra Seicento e contemporaneità
“Cammini di Grazia” mette in relazione le opere di Luca Giordano, caratterizzate da un pathos teatrale e da una luce carica di significato salvifico. Queste opere sono messe a confronto con i linguaggi contemporanei di Fernando Botero e Max Coppeta.
Il percorso espositivo si fonda sulla reinterpretazione di quattro figure della tradizione cristiana – San Sebastiano curato, San Bartolomeo, San Girolamo e San Pietro. Queste figure sono concepite come tappe simboliche di un pellegrinaggio interiore che attraversa martirio, cura, penitenza e missione. È un cammino che diventa metafora dell’esperienza umana e spirituale, letta attraverso sensibilità artistiche differenti.
Fragilità, cura e redenzione nello sguardo degli artisti
Nel dialogo tra le opere, le tele di Luca Giordano trovano un contrappunto nei volumi sospesi e nell’astrazione scultorea di Max Coppeta. Quest’ultimo indaga la tensione tra ferita e guarigione. Inoltre, la celebre Monna Lisa di Fernando Botero introduce una dimensione di ironica tenerezza.
Questa scelta curatoriale, audace ma coerente, introduce una lettura non convenzionale della grazia. Invita lo spettatore a riconoscerla anche nelle forme più inattese. Ne emerge un racconto complesso, capace di attraversare i secoli e di parlare al presente, senza perdere il legame con la dimensione spirituale.
L’Arciconfraternita dei Pellegrini e il senso dell’accoglienza
Ospitare la mostra negli spazi dell’Arciconfraternita dei Pellegrini significa ricondurre l’arte alla sua funzione originaria: curare, elevare, accompagnare. Questo luogo ha accolto viandanti, malati e pellegrini fin dal XVI secolo.
In questo contesto, “Cammini di Grazia” assume un significato che va oltre la dimensione espositiva. Si trasforma in una meditazione visiva sulla fragilità, sulla cura reciproca e sul valore della comunità. Questo è in piena coerenza con la storia e la missione della Confraternita.
Il lancio del progetto SudArs
La mostra rappresenta uno dei primi capitoli di SudArs, nuova piattaforma digitale dedicata alla valorizzazione dei patrimoni culturali del Mezzogiorno d’Italia. Il progetto nasce con l’obiettivo di connettere luoghi, istituzioni, artisti e comunità in una rete culturale condivisa. Mira a offrire una mappa dinamica del Sud e a promuovere programmazioni integrate tra classico e contemporaneo.
“Cammini di Grazia” incarna pienamente questa visione. Inoltre, restituisce l’immagine di un Sud che dialoga con il mondo attraverso l’arte, la bellezza e la cura, in una dimensione emozionale e contemporanea.
Napoli tra arte, spiritualità e visione contemporanea
Con “Cammini di Grazia”, Napoli conferma il proprio ruolo di crocevia culturale. È capace di mettere in relazione tradizione e innovazione. La mostra diventa così un invito a rallentare, osservare e attraversare un cammino fatto di immagini, simboli e significati profondi. Questo avviene in un luogo che da secoli è dedicato all’accoglienza e alla solidarietà.


