anziano su barella Ruggi Salerno vessazioni favoritismi
Ospedale Ruggi di Salerno
📍 Salerno

16 Luglio 2026

Martina Sarracino

Caos al Ruggi di Salerno: blackout blocca le attività sanitarie programmate, l’Azienda Ospedaliera si scusa per “i disagi arrecati”

Un improvviso guasto alla rete elettrica ha messo temporaneamente in difficoltà l’ospedale Ruggi di Salerno, causando la sospensione di alcune attività sanitarie programmate

Un improvviso guasto alla rete elettrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha causato, nella mattinata di oggi, la sospensione di alcune attività sanitarie programmate. L’inconveniente tecnico ha interessato il principale presidio ospedaliero del territorio. Ha reso quindi necessaria una rimodulazione temporanea delle prestazioni per garantire la sicurezza dei pazienti e la continuità dei servizi essenziali. La direzione sanitaria ha comunicato l’accaduto, rassicurando cittadini e utenti sulle condizioni operative dell’ospedale. Hanno ritenuto necessario sottolineare che il problema è stato affrontato tempestivamente dai tecnici incaricati.

La nota dell’ospedale e il ripristino del servizio

Tramite una comunicazione ufficiale, l’Azienda ospedaliera ha spiegato quanto accaduto, tenendo a precisare che “si scusa con l’utenza per i disagi arrecati”. Ha poi informato che, dopo l’intervento di riparazione, “è stato ripristinato il regolare funzionamento della rete elettrica. Le normali attività assistenziali stanno progressivamente tornando alla piena operatività”. Il ritorno alla normalità è avvenuto gradualmente nel corso della giornata, consentendo ai reparti di riprendere progressivamente le attività ordinarie e di riorganizzare gli appuntamenti rinviati a causa del guasto.

L'Ospedale Ruggi d’Aragona
L’Ospedale Ruggi d’Aragona

Garantita l’assistenza per emergenze e urgenze

L’interruzione della rete elettrica ha reso inevitabile la sospensione temporanea di alcune prestazioni sanitarie non urgenti. Come spiegato dalla direzione, “al fine di garantire la massima sicurezza dei pazienti, la temporanea sospensione di alcune attività sanitarie programmate in regime di elezione” si è resa necessaria per evitare possibili criticità durante la gestione dell’emergenza tecnica.

Nonostante il disagio, l’ospedale ha assicurato la piena operatività dei servizi dedicati ai casi più gravi. La stessa direzione ha infatti evidenziato che “sono state, in ogni caso, regolarmente assicurate tutte le attività assistenziali in urgenza ed emergenza, adottando le misure organizzative necessarie a garantire la continuità delle prestazioni non differibili”. Questo ha consentito di mantenere attivi il pronto soccorso e tutti i percorsi assistenziali destinati ai pazienti che necessitavano di cure immediate. Un modo, dunque, per evitare che ci fossero gravi conseguenze sulle situazioni più delicate.

Un episodio che arriva durante il cambio della governance

L’episodio si verifica in una fase particolare per l’Azienda ospedaliera salernitana. Solo tre settimane fa si è infatti insediato il nuovo direttore generale Nicola Cantone, avvocato originario di Aversa. Quest’ultimo ha una lunga esperienza nella gestione amministrativa delle aziende sanitarie e una formazione specialistica nel management sanitario. Cantone, già commissario straordinario del Ruggi ed ex direttore amministrativo dell’Asl Napoli 2 Nord, è stato nominato alla guida dell’ospedale per raccogliere l’eredità del dimissionario Ciro Verdoliva.

Il blackout è uno dei primi imprevisti gestionali affrontati dalla nuova direzione, chiamata ora a garantire il pieno ritorno alla normalità e a valutare eventuali interventi per rafforzare l’affidabilità delle infrastrutture tecnologiche del nosocomio. L’episodio riporta al centro dell’attenzione anche l’importanza delle infrastrutture tecnologiche negli ospedali moderni.

Nonostante il sistema di emergenza abbia consentito di garantire la continuità delle prestazioni urgenti, un guasto alla rete elettrica dimostra quanto sia fondamentale investire nella manutenzione degli impianti, nei sistemi di backup e nella prevenzione dei rischi. In strutture che operano ventiquattr’ore su ventiquattro, la resilienza tecnologica rappresenta un elemento essenziale per assicurare sicurezza, efficienza e qualità dell’assistenza sanitaria. In questo modo, si riducono al minimo l’impatto di eventi imprevisti sui pazienti e sul personale.

Lascia un commento