Firmate alla Farnesina le convenzioni del Fondo Sviluppo e Coesione: previsti interventi su stazione ferroviaria, hub intermodale e polo museale del turismo delle radici
Sono state perfezionate alla Farnesina le convenzioni relative al Fondo Sviluppo e Coesione nell’ambito del programma “Turismo delle Radici”. Le risorse interessano anche Avellino, che beneficerà di circa 13 milioni di euro destinati alla riqualificazione della mobilità e delle infrastrutture ferroviarie. Il piano prevede interventi su stazione, interscambio modale e valorizzazione culturale del territorio.
La firma delle convenzioni e il quadro del programma nazionale
La sottoscrizione delle convenzioni si è svolta alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del rappresentante del Ministero del Turismo Gianmarco Mazzi. L’atto consente l’avvio operativo dei finanziamenti del Fondo Sviluppo e Coesione destinati ai progetti inseriti nel programma “Turismo delle Radici”. L’iniziativa è orientata a rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità di origine italiana all’estero, con particolare attenzione agli italo-discendenti e agli oriundi. L’obiettivo è promuovere forme di turismo legate ai luoghi di origine, in particolare nei piccoli centri e nelle aree interne, spesso caratterizzate da una minore pressione turistica ma da un forte valore identitario.
Secondo quanto comunicato dal coordinamento cittadino di Forza Italia Avellino, attraverso il responsabile Enti Locali avv. Vincenzo Quintarelli, il perfezionamento delle convenzioni rappresenta un passaggio tecnico necessario per l’attuazione concreta degli interventi previsti sul territorio.

I 13 milioni per Avellino e il progetto di mobilità integrata
Una quota significativa delle risorse complessive è destinata alla città di Avellino, che potrà contare su circa 13 milioni di euro per il potenziamento della mobilità urbana ed extraurbana. Il progetto centrale riguarda la realizzazione di un hub di interscambio ferro-gomma nell’area esterna della stazione ferroviaria.
L’intervento prevede la creazione di un nodo di mobilità integrata in grado di collegare in modo più efficiente i servizi ferroviari con quelli su gomma. In concreto, è prevista la realizzazione di una seconda autostazione nella zona est della città, pensata per gestire i flussi in ingresso e in uscita dal capoluogo e migliorare la connessione tra linee urbane ed extraurbane. Accanto all’hub intermodale, il piano include anche la riqualificazione della stazione ferroviaria di Avellino. L’intervento riguarda il recupero dei manufatti storici ancora esistenti e la rifunzionalizzazione degli spazi interni ed esterni. L’obiettivo è coniugare la tutela degli elementi architettonici con una nuova funzione strategica dello scalo all’interno della rete dei trasporti locali.
Polo museale e valorizzazione del turismo delle radici
Un ulteriore asse del programma riguarda la dimensione culturale e turistica. È prevista la realizzazione del “Polo museale del turismo delle radici – Migrantes” presso l’ex Carcere Borbonico di Avellino, struttura che sarà destinata a funzioni espositive e di racconto delle dinamiche migratorie legate al territorio irpino.
Il polo museale si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione della memoria storica delle comunità locali e del rapporto con le comunità italiane nel mondo. L’iniziativa è affiancata dalla creazione di un infopoint turistico, pensato per offrire servizi di orientamento e promozione dell’offerta culturale e territoriale della provincia. Il programma si muove nella direzione di un turismo sostenibile, legato non solo ai grandi centri ma anche ai borghi e alle aree interne, con l’intento di favorire nuove opportunità economiche e culturali.
Prospettive infrastrutturali e sviluppo del territorio
Nel quadro complessivo degli interventi infrastrutturali, viene confermato anche l’obiettivo del ripristino della tratta ferroviaria Benevento-Avellino-Salerno. Parallelamente, si guarda alla prospettiva di un futuro collegamento diretto con Napoli, considerato strategico per il rafforzamento dei collegamenti del capoluogo irpino con le principali direttrici regionali.
L’insieme degli interventi punta a ridefinire il ruolo di Avellino come nodo di connessione tra aree interne e poli urbani della Campania. La combinazione tra infrastrutture di trasporto, rigenerazione urbana e valorizzazione culturale rappresenta la linea guida del programma, con l’obiettivo di incidere in modo strutturale sulla mobilità e sull’attrattività del territorio.


