attentato Ranucci

17 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Attentato a Sigfrido Ranucci, Fico: «Atto intimidatorio gravissimo, non lasceremo solo Ranucci»

Atto intimidatorio contro Sigfrido Ranucci: due ordigni distruggono le auto davanti a casa a Pomezia. La solidarietà di Roberto Fico in una nota, indagini in corso

Nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 ottobre un ordigno è esploso sotto l’auto del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore della trasmissione d’inchiesta Report. Le deflagrazioni hanno distrutto la vettura del giornalista e quella della figlia e hanno danneggiato una casa vicina; non risultano feriti. Le autorità hanno avviato indagini a 360 gradi e la vicenda ha suscitato condanne trasversali in ambito politico e istituzionale.

Cosa è successo: esplosione davanti a casa a Campo Ascolano (Pomezia)

Secondo le ricostruzioni rese note da Report e dalle grandi testate, la deflagrazione è avvenuta nella serata di ieri davanti all’abitazione di Ranucci, nel quartiere Campo Ascolano, alle porte di Roma. La potenza dell’ordigno è stata tale da distruggere entrambe le auto parcheggiate e provocare danni a una casa vicina; fortunatamente non si registrano vittime. Lo stesso giornalista ha raccontato di come la detonazione avrebbe potuto uccidere, perché la figlia era passata lì pochi minuti prima.

Indagini aperte: Digos, polizia scientifica e ipotesi investigative

Sulla vicenda stanno lavorando polizia, Digos e forze investigative specializzate; alcune fonti riportano l’intervento anche di nuclei antiterrorismo/antimafia per gli accertamenti tecnici, vista la gravità dell’atto e il possibile legame con l’attività giornalistica del conduttore. Sono in corso rilievi, acquisizione di immagini di videosorveglianza della zona e audizioni per ricostruire la dinamica e identificare eventuali responsabilità.

La reazione politica: solidarietà e condanne

La notizia ha scatenato immediate prese di posizione dalle istituzioni. Il presidente del Consiglio e altri leader politici hanno espresso solidarietà a Ranucci, sottolineando il valore della libertà di stampa. Tra le reazioni, la premier ha parlato di «grave atto di intimidazione» e ha ribadito l’impegno dello Stato a difendere l’indipendenza dell’informazione. Anche esponenti della società civile e dell’Ordine dei Giornalisti hanno condannato l’attentato.

Il candidato presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha definito l’episodio «un atto intimidatorio gravissimo», esprimendo «vicinanza e solidarietà» a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia e affermando «non vi lasceremo soli» in una nota.

La voce di Ranucci e il contesto professionale

Ranucci, storica firma del giornalismo d’inchiesta italiano e conduttore di Report su Rai3, ha pubblicato un messaggio e materiali (anche un video diffuso dalla redazione) in cui racconta lo choc per l’accaduto e l’idea che la deflagrazione «potrebbe non essere una coincidenza» rispetto ai temi trattati dal programma. Nel recente passato Ranucci e la sua redazione erano già stati al centro di tensioni e vicende giudiziarie o di minacce, circostanza che rende ancora più delicata la ricostruzione delle motivazioni dell’attentato.

Implicazioni per la libertà di stampa e il lavoro d’inchiesta

Un attentato di questo tipo nei confronti di un giornalista investigativo è percepito dal mondo dell’informazione come un attacco diretto alla libertà di stampa e alla funzione di controllo che i reporter svolgono nella democrazia. Le redazioni e le associazioni di categoria chiedono che le indagini procedano celermente e che lo Stato garantisca protezione e certezza della risposta repressiva e preventiva, per evitare che simili intimidazioni limitino il diritto all’informazione.

Cosa succederà nelle prossime ore

Le autorità proseguiranno con i rilievi tecnici, la raccolta di immagini e testimonianze e gli accertamenti balistici e forensi. È probabile che la Digos coordini attività investigative mirate a ricostruire movimenti e contatti che possano far luce sulle responsabilità. Le istituzioni hanno promesso massima collaborazione e aggiornamenti pubblici non appena ci saranno elementi utili.

La vicenda resta in fieri: il fatto che un cronista di primo piano sia stato colpito con un ordigno davanti a casa sua scuote il paese e impone una risposta forte delle istituzioni. Nei prossimi aggiornamenti pubblicheremo eventuali novità ufficiali relative alle indagini e alle condizioni di Ranucci.

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