Un 48enne romano è stato bloccato davanti a uno sportello bancomat con una carta di credito intestata a un’anziana residente nel Regno Unito
Un uomo di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri nel quartiere San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo stava effettuando un prelievo di denaro utilizzando una carta di credito intestata a una donna di 93 anni residente nel Regno Unito. L’intervento è avvenuto nella serata del 24 giugno davanti a uno sportello Atm situato lungo corso San Giovanni. Inoltre, l’atteggiamento dell’uomo, secondo quanto riporta Fanpage, ha attirato l’attenzione dei carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio. Ciò ha portato agli accertamenti che hanno fatto emergere la presunta irregolarità.
Il controllo dei carabinieri davanti al bancomat
L’episodio si è verificato intorno alle 19.30 presso la filiale di Intesa Sanpaolo di corso San Giovanni. Durante un normale pattugliamento, una pattuglia della stazione dei carabinieri di San Giovanni a Teduccio ha notato un uomo fermo davanti al bancomat con il volto parzialmente coperto da un cappuccio. La circostanza ha destato sospetti tra i militari, soprattutto in considerazione delle elevate temperature registrate in città negli ultimi giorni. Secondo quanto riporta Fanpage, l’indumento appariva insolito e incompatibile con le condizioni climatiche del momento. I militari hanno quindi deciso di procedere a un controllo identificando l’uomo e verificando quanto stesse accadendo presso lo sportello automatico.

Il prelievo da 500 euro e il ritrovamento della carta
Al momento dell’intervento, il 48enne aveva appena effettuato un prelievo di 500 euro, somma che era ancora in suo possesso. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, all’arrivo dei carabinieri l’uomo avrebbe lasciato cadere a terra una carta di credito. Inoltre, avrebbe abbandonato un foglietto contenente alcune cifre annotate. Gli oggetti sono stati recuperati e sottoposti a verifica. Dagli accertamenti immediatamente eseguiti è emerso che la carta risultava intestata a una donna di 93 anni residente nel Regno Unito. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire l’origine della carta e verificare in che modo il 48enne ne sia entrato in possesso. Per di più, il biglietto rinvenuto accanto alla carta potrebbe contenere il codice necessario per l’utilizzo dello strumento di pagamento. Tuttavia, anche su questo aspetto sono in corso approfondimenti.
Le indagini sulla titolare della carta
Un ulteriore elemento al centro delle verifiche riguarda la posizione della titolare della carta di credito. Secondo le prime informazioni emerse durante gli accertamenti, la donna risulterebbe attualmente irreperibile oppure potrebbe essere deceduta. Questa circostanza dovrà essere confermata attraverso ulteriori verifiche internazionali. Le attività investigative mirano a ricostruire l’intera vicenda, accertando eventuali utilizzi precedenti della carta e verificando se possano esserci altre persone coinvolte. Gli inquirenti stanno inoltre analizzando i movimenti registrati sul conto collegato allo strumento di pagamento per individuare eventuali operazioni sospette. L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei carabinieri per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e definire eventuali ulteriori responsabilità.
Proseguono gli accertamenti
Le indagini dei carabinieri della compagnia competente proseguiranno nei prossimi giorni per ricostruire il percorso della carta di credito. Inoltre, dovranno verificare l’eventuale esistenza di ulteriori episodi analoghi. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza. Inoltre, esamineranno la documentazione bancaria disponibile. L’obiettivo è accertare con precisione le modalità con cui il 48enne avrebbe ottenuto la disponibilità della carta. Inoltre, dovranno verificare se il prelievo effettuato a San Giovanni a Teduccio rappresenti un episodio isolato o parte di una condotta più ampia.

