Antonio Nacchia
Antonio Nacchia

24 Giugno 2026

Redazione Il Campano

Antonio Nacchia morto a 59 anni, dolore a Pagani

Le esequie partiranno giovedì 25 giugno dalla casa dell’estinto in via Risorgimento e proseguiranno verso la chiesa di San Sisto in Barbazzano

Dolore a Pagani per la scomparsa di Antonio Nacchia, morto all’età di 59 anni. La triste notizia è stata comunicata dalla famiglia.

A dare l’annuncio sono la moglie Patrizia Villa, i figli Martinapia e Aniello, i fratelli Nunzia, Anna, Eufemia, Elena, Aniello e Lucia, i cognati, le cognate, i nipoti e tutti i parenti. Una famiglia numerosa, oggi unita nel dolore per una perdita che lascia un vuoto profondo. La comunità di Pagani si prepara a stringersi attorno ai familiari in occasione delle esequie, previste nella mattinata di giovedì 25 giugno.

Il triste annuncio della famiglia

Il manifesto funebre comunica che Antonio Nacchia è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di 59 anni. A emergere è soprattutto la rete di affetti costruita da Antonio nel corso della sua vita. Accanto alla moglie e ai figli vengono ricordati i numerosi fratelli, i nipoti e tutti i parenti, chiamati ora ad affrontare insieme il momento della separazione.

Il dolore della moglie e dei figli

La morte di Antonio lascia nel dolore la moglie Patrizia Villa e i figli Martinapia e Aniello. Per loro si apre il tempo difficile dell’assenza di una figura centrale nella vita familiare. La perdita di un marito e di un padre porta con sé un vuoto che resta nel tempo, ma anche una memoria fatta di gesti quotidiani, affetti e momenti condivisi.

Nelle ore che precedono il funerale, la vicinanza di amici, conoscenti e cittadini rappresenta un sostegno importante per accompagnare la famiglia in un dolore che nessuna parola può davvero alleviare.

Una famiglia numerosa unita nel lutto

A piangere Antonio ci sono anche i fratelli Nunzia, Anna, Eufemia, Elena, Aniello e Lucia. Accanto a loro vengono ricordati i cognati, le cognate, i nipoti e tutti i parenti.

In momenti come questo, i rapporti familiari diventano il luogo nel quale condividere la sofferenza e custodire il ricordo della persona scomparsa. La presenza di chi ha conosciuto Antonio potrà rappresentare un segno concreto di affetto verso i suoi cari.

La chiesa di San Sisto in Barbazzano
La chiesa di San Sisto in Barbazzano

Le esequie dalla casa di via Risorgimento

Le esequie muoveranno giovedì 25 giugno alle ore 9.30 dalla casa dell’estinto, situata in via Risorgimento 15, presso il Palazzo Papa Giovanni XXIII.

Da qui il corteo accompagnerà Antonio verso la chiesa di San Sisto in Barbazzano, dove sarà celebrato il rito funebre.

La partenza dall’abitazione rappresenterà il primo momento dell’ultimo viaggio. Familiari, amici e conoscenti potranno riunirsi per accompagnare il feretro e manifestare la propria vicinanza alla moglie Patrizia, ai figli e agli altri parenti.

L’ultimo saluto nella chiesa di San Sisto

La chiesa di San Sisto in Barbazzano accoglierà la famiglia e la comunità per la celebrazione delle esequie.

Sarà un momento di preghiera, raccoglimento e memoria. In occasioni come questa, la partecipazione al rito assume il significato di una presenza silenziosa ma importante, capace di far sentire ai familiari di non essere soli.

La celebrazione religiosa consentirà a quanti hanno conosciuto Antonio di rendergli l’ultimo saluto e di custodire il ricordo del legame condiviso con lui.

Pagani si stringe attorno ai familiari

La notizia della scomparsa di Antonio Nacchia ha raggiunto la comunità di Pagani, dove giovedì si svolgeranno i funerali.

La morte di un uomo di 59 anni colpisce inevitabilmente chi gli è stato vicino. Il dolore privato della famiglia diventa così un sentimento condiviso da amici, parenti e conoscenti.

Il ricordo affidato agli affetti

Dopo il funerale resteranno i ricordi custoditi dalla moglie, dai figli, dai fratelli e da tutte le persone che hanno condiviso con Antonio una parte della propria vita.

Sono i legami familiari e umani a conservare nel tempo la memoria di chi non c’è più. Un gesto, una parola o un momento vissuto insieme diventano parte di un patrimonio affettivo che continua ad accompagnare i suoi cari.

Giovedì Pagani saluterà Antonio Nacchia con rispetto e partecipazione, stringendosi attorno alla famiglia nel momento più difficile.

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