L’associazione dei dirigenti medici chiede di abbassare i toni dopo l’aggressione al Cardarelli di Napoli e richiama al rispetto delle garanzie previste dalla legge
Anaao Assomed Campania interviene dopo l’ennesima aggressione avvenuta all’ospedale Cardarelli di Napoli e lancia un appello contro i processi sommari sui social network. Il segretario regionale Vincenzo Bencivenga richiama alla necessità di accertare i fatti nelle sedi competenti, evitando campagne di odio e sospetto che, secondo il sindacato, rischiano di alimentare il clima di violenza negli ospedali. La presa di posizione arriva all’indomani del grave episodio che ha coinvolto il principale presidio ospedaliero napoletano. Anaao Assomed Campania esprime vicinanza ai familiari di Francesca Tucci e sottolinea la necessità di tutelare il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti sanitari.
Anaao Assomed: “I social non possono sostituire la giustizia”
“Processare i medici in diretta social non significa chiedere giustizia, significa alimentare odio e sospetto”. È il messaggio lanciato da Vincenzo Bencivenga, segretario regionale di Anaao Assomed Campania, che invita istituzioni e cittadini a evitare giudizi anticipati su vicende ancora da chiarire. Secondo l’organizzazione sindacale, la diffusione immediata di ricostruzioni parziali o non verificate attraverso il dibattito pubblico può trasformarsi in una condanna preventiva nei confronti degli operatori sanitari. Un fenomeno che, viene evidenziato, contribuisce ad aumentare la tensione all’interno degli ospedali, luoghi destinati alla cura e all’assistenza.
Bencivenga sottolinea che la difesa dei medici dai processi mediatici non rappresenta un tentativo di sottrarre i professionisti alle proprie responsabilità. Al contrario, Anaao Assomed ribadisce che eventuali responsabilità devono essere accertate attraverso procedure corrette, con il necessario rigore e nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Il Cardarelli e il problema delle aggressioni al personale sanitario
L’aggressione avvenuta al Cardarelli di Napoli si inserisce in un contesto più ampio di crescente preoccupazione per la sicurezza degli operatori sanitari. Anaao Assomed Campania richiama l’attenzione sulla necessità di una risposta collettiva per contrastare un fenomeno che interessa ospedali e presidi sanitari. “C’è bisogno di unire, non di dividere”, ha dichiarato Bencivenga, spiegando che la contrapposizione tra cittadini e medici rischia di indebolire un sistema che deve garantire assistenza a tutti.
Il sindacato evidenzia inoltre il ruolo della politica regionale e nazionale, chiedendo una posizione chiara a tutela dei professionisti sanitari quando vengono esposti a giudizi pubblici prima che siano completati gli accertamenti necessari. Secondo Anaao Assomed, il clima di ostilità nei confronti dei medici può avere conseguenze anche sul futuro della sanità pubblica, mettendo a rischio la permanenza di professionalità qualificate nei reparti più complessi e delicati.
La richiesta: tutela dell’onorabilità e rispetto della presunzione di innocenza
Sul tema interviene anche Eugenio Gragnano, segretario aziendale Anaao Assomed del Cardarelli di Napoli, che richiama il principio della presunzione di innocenza. Secondo Gragnano, questa garanzia deve valere per tutti, compresi i medici, soprattutto quando vengono coinvolti in vicende oggetto di forte attenzione pubblica.
Anaao Assomed Campania ribadisce che difendere il personale sanitario dagli attacchi sui social non significa negare il diritto dei cittadini a chiedere chiarezza e giustizia. Significa, invece, distinguere tra il diritto alla verifica dei fatti e la diffusione di accuse non ancora accertate. “Serve una risposta collettiva, istituzionale, così come avviene sul fronte delle aggressioni al personale sanitario”, ha affermato Bencivenga. L’appello dell’associazione è rivolto anche agli utenti dei social network, invitati a evitare forme di giudizio immediato che possono trasformarsi in campagne di delegittimazione.
La difesa del rapporto tra cittadini e medici
Per Anaao Assomed Campania il rapporto di fiducia tra pazienti e professionisti rappresenta un elemento essenziale per il funzionamento della sanità. Un clima di contrapposizione, secondo il sindacato, rischia di compromettere la collaborazione necessaria soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà.
“Ai leoni da tastiera ricordo che i medici sono lì per quello, per salvare vite”, ha concluso Vincenzo Bencivenga, sottolineando il ruolo quotidiano svolto dagli operatori sanitari. L’organizzazione ribadisce quindi la necessità di mantenere equilibrio tra il diritto dei cittadini alla trasparenza e il rispetto delle regole che devono guidare ogni accertamento. Secondo Anaao Assomed Campania, solo attraverso un confronto fondato sui fatti e non sulla contrapposizione sarà possibile contrastare la violenza e proteggere il sistema sanitario.

