agguato Secondigliano
Carabinieri sul posto - Immagine di repertorio
📍 Napoli

17 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Agguato a Secondigliano, ferito a colpi di pistola Francesco Muscariello: indagini sullo sfondo dello spaccio

Il 40enne è stato colpito allo stomaco e abbandonato davanti al pronto soccorso del Cardarelli. È ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Davanti agli investigatori ha dichiarato di non ricordare nulla.

Un agguato nella notte riporta Secondigliano al centro della cronaca nera napoletana. Un uomo di 40 anni, Francesco Muscariello, è rimasto gravemente ferito da un colpo di arma da fuoco all’addome. Inoltre, è stato abbandonato davanti al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli. Un episodio avvolto dal silenzio e da molti interrogativi. Su cui ora indaga la Polizia di Stato.

Il ferito, già noto alle forze dell’ordine, si trova ricoverato in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il ferimento e l’arrivo al Cardarelli

L’allarme è scattato intorno alle due di notte. Infatti, al pronto soccorso del Cardarelli è stato attivato il codice rosso per una ferita d’arma da fuoco all’addome. Muscariello non è stato trasportato da un’ambulanza del 118. Secondo quanto ricostruito, sarebbe stato lasciato nei pressi dell’ospedale da un veicolo che si è poi allontanato rapidamente. Questo veicolo ha fatto perdere le proprie tracce.

Il 40enne presentava una ferita compatibile con un colpo di pistola. I sanitari lo hanno stabilizzato e sottoposto alle cure necessarie. Le sue condizioni, seppur serie, non destano al momento un imminente pericolo di vita.

Ospedale Cardarelli
Ospedale Cardarelli

Il silenzio davanti agli investigatori

Nonostante il quadro clinico delicato, gli agenti del Commissariato Arenella hanno tentato un primo interrogatorio direttamente in ospedale. Davanti alle domande degli investigatori, Muscariello si è però trincerato dietro un muro di silenzio. Ha dichiarato di non ricordare nulla dell’accaduto e attribuisce l’amnesia allo shock subito.

Una versione che non convince pienamente gli inquirenti. Inoltre, in contesti criminali, viene spesso letta come il segnale di una scelta di non collaborazione o del timore di ritorsioni.

Chi è la vittima e il contesto dell’agguato

Francesco Muscariello è originario del rione Marianella ed è conosciuto negli ambienti investigativi per precedenti legati a reati contro il patrimonio e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Questo è un elemento che pesa nelle valutazioni degli inquirenti. Non escludono che l’agguato possa essere maturato all’interno di dinamiche criminali.

Al momento non è stato ancora chiarito il luogo esatto in cui il 40enne sarebbe stato colpito, né quante persone abbiano preso parte all’azione armata.

L’ipotesi dello spaccio e le indagini in corso

La pista privilegiata dagli investigatori porta agli ambienti dello spaccio di droga. Inoltre, c’è l’ipotesi di un regolamento di conti o di uno sgarro punito con un atto dimostrativo. Questo è un contesto già noto in alcune aree della zona nord di Napoli. Qui la violenza armata resta uno strumento di controllo del territorio.

Fondamentali saranno le prossime ore. La Polizia sta acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi del Cardarelli per individuare il veicolo che ha trasportato il ferito. Inoltre, sta acquisendo quelle presenti nelle aree in cui potrebbe essersi consumato l’agguato.

Un nuovo episodio che riaccende l’allarme sicurezza

L’agguato di Secondigliano si inserisce in una sequenza di episodi che continuano a segnare il tessuto urbano della periferia napoletana. Un fatto di sangue che, ancora una volta, lascia sul terreno una vittima reticente e una città chiamata a fare i conti con una violenza che resta spesso sommersa, ma mai sopita. Le indagini proseguono per dare un volto e un nome a chi ha premuto il grilletto.

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