Un detenuto aggredisce un’ispettrice capo della polizia penitenziaria nel carcere di Bellizzi Irpino: trasferita in ospedale, scatta la denuncia dei sindacati.
Grave episodio di violenza nel carcere di Bellizzi Irpino, in provincia di Avellino. Un detenuto ha colpito con un violento pugno alla schiena un’ispettrice capo della polizia penitenziaria intervenuta per sedare una lite tra reclusi. L’agente è stata trasportata in ospedale e dimessa con una prognosi di venti giorni.
L’aggressione nella sezione di media sicurezza
L’episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì all’interno della sezione di media sicurezza del Carcere di Bellizzi Irpino. L’ispettrice capo stava svolgendo il proprio servizio quando è intervenuta per riportare la calma tra alcuni detenuti coinvolti in una lite.
In quei momenti concitati, uno dei reclusi l’ha improvvisamente colpita alla schiena con un pugno estremamente violento, facendola crollare a terra.
I soccorsi e il trasferimento in ospedale
La donna è stata immediatamente soccorsa dai colleghi presenti in reparto. Successivamente è stata accompagnata al pronto soccorso dell’Ospedale Moscati, dove i sanitari hanno effettuato gli accertamenti del caso.
Dopo le cure, l’ispettrice è stata dimessa con una prognosi di venti giorni.
Il detenuto e i precedenti episodi
Secondo quanto emerso, il detenuto responsabile dell’aggressione sarebbe giunto nel carcere di Bellizzi Irpino solo da poco tempo. Non sarebbe la prima volta che si rende protagonista di episodi violenti: in altri istituti avrebbe già creato problemi simili.
Ora sono attese le valutazioni dell’amministrazione penitenziaria e i possibili provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.

La denuncia del sindacato Uspp
Sull’episodio è intervenuto il sindacato Uspp, che parla di una situazione ormai fuori controllo.
«Il carcere di Avellino è allo sbando – denuncia il vicesegretario regionale Maurizio De Fazio – e non è la prima volta che si verificano episodi di violenza».
Il sindacato ricorda che solo poche settimane fa un detenuto collocato nel reparto transito era stato aggredito da altri reclusi, riportando diversi punti di sutura alla testa.
Carenza di personale e criticità organizzative
Secondo l’Uspp, a pagare il prezzo più alto è sempre il personale di polizia penitenziaria, spesso costretto a lavorare in condizioni organizzative definite «deleterie».
Tra le criticità segnalate anche l’impiego di agenti con qualifica non adeguata in ruoli di responsabilità e sorveglianza generale.
Una situazione che, secondo il sindacato, si sarebbe ripresentata anche nei giorni immediatamente precedenti all’aggressione.
La richiesta di interventi urgenti
«Diciamo basta a questi episodi violenti – conclude De Fazio – e chiediamo al Provveditore l’adozione urgente di provvedimenti ad hoc per ristabilire ordine e sicurezza nel carcere di Avellino».
Il sindacato chiede inoltre l’immediato trasferimento del detenuto responsabile della brutale aggressione.
Solidarietà all’ispettrice aggredita è arrivata anche dalla segreteria Gau Uilpa, che ha espresso auguri di pronta guarigione.
Nonostante il sovraffollamento e le difficoltà strutturali, la direzione del carcere di Avellino continua a lavorare per garantire sicurezza e legalità, puntando anche sul rafforzamento delle attività rieducative. L’ennesimo episodio di violenza, però, riporta al centro il tema della tutela del personale penitenziario e della necessità di interventi immediati.


