Una donna di 61 anni è morta sul colpo. Tre persone sono rimaste gravemente ferite nel violentissimo tamponamento avvenuto lo scorso 16 novembre lungo la statale 7/quater, nel territorio di Villa Literno. Il 31enne alla guida della BMW responsabile dell’impatto è fuggito subito dopo lo scontro. Ha lasciato il Paese insieme alla moglie e ai figli. Identificato dalla Polizia Stradale, è stato arrestato al rientro in Italia il 24 novembre. Successivamente, il fermo è stato convalidato dal GIP il 27 novembre.
Incidente mortale Villa Literno: la dinamica dello scontro
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 16 novembre la BMW condotta dal trentunenne avrebbe violentemente tamponato un altro veicolo lungo la SS7 Quater, all’altezza di Villa Literno. L’urto è stato devastante. La donna di 61 anni che viaggiava sull’auto colpita è morta sul colpo, mentre gli altri tre occupanti sono rimasti feriti in modo grave. Sono stati trasportati in diversi ospedali della Campania.
La violenza dell’impatto ha reso immediato il quadro drammatico dell’incidente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e i soccorsi sanitari, ma per la donna non c’era più nulla da fare.
Fuga immediata e pericolo di inquinamento delle prove
Invece di fermarsi e prestare soccorso, il conducente della BMW avrebbe abbandonato rapidamente la scena. Le indagini della Polizia Stradale hanno permesso di accertare che, nelle ore immediatamente successive all’accaduto, l’uomo ha lasciato l’Italia insieme alla moglie e ai figli. Si sono imbarcati su un volo diretto all’estero.
Un comportamento giudicato significativo dai magistrati, tanto da essere considerato elemento centrale nella valutazione del pericolo di fuga, poi confermato dal giudice.

Identificazione del presunto responsabile
Le attività investigative sono state avviate immediatamente dalla Procura della Repubblica di Napoli, che ha delegato gli accertamenti alla Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Campania-Basilicata.
La vettura coinvolta è risultata intestata a un prestanome, dettaglio che ha reso inizialmente più complessa la ricostruzione. Tuttavia, grazie all’analisi dei movimenti e delle testimonianze raccolte, gli investigatori sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità del presunto responsabile.
Il decreto di fermo e l’arresto al rientro in Italia
Sulla base dei gravi indizi raccolti, la Procura ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto, eseguito il 24 novembre, quando l’uomo è atterrato in uno scalo italiano. Il 31enne è stato immediatamente trasferito nel carcere di Napoli-Poggioreale.
Il 27 novembre, il GIP del Tribunale di Napoli ha convalidato il fermo. Ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi e la correttezza del quadro ricostruttivo formulato dall’accusa.
Le condizioni dei feriti e l’evoluzione del caso
I tre feriti coinvolti nell’incidente risultano ancora ricoverati in condizioni serie. La Procura continuerà a lavorare sulla ricostruzione esatta dell’accaduto, analizzando ogni dettaglio utile. Includeranno velocità al momento dell’impatto, dinamica dei veicoli, condizioni della strada e responsabilità individuali.
La vicenda resta aperta e oggetto di indagine, mentre il trentunenne arrestato si trova ora nel carcere di Poggioreale in attesa delle prossime fasi giudiziarie.


