Regionali Campania: PD primo partito a Napoli con il 19,48%. Acampora: «Premiato il lavoro degli ultimi anni, ora pronti a governare anche la Regione».
Il Partito Democratico si conferma la prima forza politica a Napoli anche alle Elezioni Regionali 2025. Il 19,48% dei voti e oltre 52mila preferenze restituiscono un risultato netto, che secondo il capogruppo dem al Consiglio comunale, Gennaro Acampora, premia il lavoro svolto negli ultimi quattro anni sotto la guida dell’amministrazione Manfredi e all’interno del campo progressista che ha sostenuto la candidatura di Roberto Fico.
«Risultato che premia un ruolo centrale»
Acampora definisce l’affermazione del PD un riconoscimento del ruolo centrale che il partito ha avuto nel governo cittadino. Sottolinea che proprio il lavoro condotto come forza di maggioranza, impegnata nel risanamento e nel rilancio della città, è stato premiato dagli elettori. A suo dire, il risultato ottenuto consente ora di affrontare con maggiore forza la sfida regionale, con dieci consiglieri eletti, e apre anche un orizzonte più ampio: quello della prossima competizione nazionale, dove il partito punta a giocare un ruolo decisivo.
Il modello Napoli come bussola del campo largo
Nel ragionamento di Acampora, il rafforzamento del PD ripete quanto già accaduto alle Europee del 2024. Napoli, ancora una volta, conferma la validità di un modello politico costruito negli anni, fondato sull’alleanza tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e area moderata. È questo schema, nato nel 2021 intorno alla candidatura di Gaetano Manfredi, ad aver orientato anche la scelta di Roberto Fico come candidato alla presidenza della Regione Campania.

La doppia continuità rivendicata dal PD
Acampora parla di una “doppia continuità”: quella con gli ultimi dieci anni, segnati da un’azione amministrativa che ha prodotto risultati rilevanti, e quella con il lavoro svolto dal 2021 a oggi. Ricorda il miglioramento dei conti del Comune, con il debito sceso sotto i quattro miliardi, il recupero di quasi centosessantasei milioni di imposte e tributi non riscossi, la valorizzazione del patrimonio, la riduzione dei fitti passivi e la drastica diminuzione dei tempi di pagamento ai fornitori, oggi pari a ventinove giorni. Richiama anche il programma di assunzioni, che ha portato in città 2.500 nuovi dipendenti, e la capacità di mobilitare oltre un miliardo di investimenti in opere pubbliche e rigenerazione urbana, insieme al lavoro sui dossier strategici di Bagnoli e dell’America’s Cup. Tutti elementi che, secondo il capogruppo del PD, spiegano la rinnovata fiducia degli elettori napoletani.
Le prossime sfide: manutenzione, decoro e trasporti
Pur rivendicando i risultati raggiunti, Acampora riconosce che il percorso non è concluso. Sottolinea che restano aperte molte sfide che riguardano la manutenzione stradale, il decoro urbano, la qualità del trasporto su gomma, il funzionamento delle partecipate, la gestione della riscossione e la questione dei debiti fuori bilancio. Temi complessi che richiedono continuità amministrativa e un impegno costante, con una visione unitaria della maggioranza che governa la città.
«Non corriamo per le poltrone, ma per Napoli»
Acampora ribadisce infine la linea del Partito Democratico all’interno della coalizione: un partito che, da quattro anni, sostiene l’amministrazione non per una logica di poltrone ma per affrontare le questioni concrete della città. Insiste sulla necessità di continuare a lavorare per migliorare i servizi ai cittadini e per incidere sui dossier più rilevanti della città, convinto che solo il lavoro misurabile e trasparente possa essere riconosciuto dagli elettori quando saranno nuovamente chiamati al voto. I cittadini napoletani, conclude, restano l’unico, vero giudice dell’operato.


