Maddaloni si prepara ad accogliere un ospite dal forte valore storico e simbolico: Giorgio Scalera, erede della celebre dinastia che fondò la Scalera Film, arriverà in città giovedì 27 novembre 2027 per un percorso commemorativo che ripercorre le radici della sua famiglia e il loro contributo alla storia locale, nazionale e cinematografica.
La famiglia Scalera rappresenta, infatti, una delle realtà più significative della tradizione maddalonese. Il ramo composto dai fratelli Michele, Salvatore e Carlo è quello che diede vita alla Scalera Film, casa di produzione attiva durante il ventennio fascista e protagonista, insieme all’Istituto LUCE, dello sviluppo dell’industria cinematografica italiana.
Fra i tre fratelli, spicca la figura di Carlo Scalera, ingegnere che operò in Etiopia realizzando opere urbanistiche, infrastrutture, strade e ponti che ancora oggi portano la sua impronta. Un profilo che univa capacità tecniche e spirito imprenditoriale, diventando parte integrante della storia dell’ingegneria italiana del primo Novecento.
Non è un mistero che l’amicizia della famiglia con Benito Mussolini facilitò la nascita della Scalera Film: in quegli anni, il sostegno politico era di fatto l’unica modalità possibile per creare e far crescere un circuito cinematografico di tale portata.

Il ritorno dell’erede: un viaggio nelle memorie familiari
A organizzare il ritorno a Maddaloni è stato Carlo Scalera, opinionista e voce storica della radio cittadina, nonché parente dell’omonimo Carlo Scalera fondatore della casa cinematografica. Al suo arrivo alle ore 10, Giorgio Scalera sarà accolto da:
- Andrea De Filippo, sindaco di Maddaloni
- Caterina Ventrone, assessore alla Cultura
- Dott. Rocco Gervasio, Rettore del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”
- Prof. Antonio Pagliaro, storico del Convitto
- UNAC, con il servizio d’ordine coordinato dal cav. dott. Gaetano Letizia
- Comm. Salvatore Borriello, presidente ANMIG e Fondazione
La prima tappa sarà la visita al Monumento dedicato a Carlo Scalera all’interno della storica sede del Regio Ginnasio–Liceo “Giordano Bruno”, oggi Biblioteca Comunale, dove l’erede verrà accolto dalla direttrice Maria Valentino.
Seguirà la visita al Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, luogo di studio dello stesso Giorgio Scalera, un passaggio particolarmente significativo per il legame affettivo dell’ospite con la città.
Successivamente il gruppo si sposterà al cimitero comunale, dove sorge la monumentale tomba della famiglia Scalera. A fare gli onori di casa sarà Andrea Nuzzo, storico direttore del museo maddalonese.

Tappe religiose tra storia e devozione familiare
La giornata proseguirà con due visite dal forte valore affettivo e spirituale per la famiglia:
- il Santuario del SS. Salvatore, luogo storicamente legato agli Scalera;
- il Santuario di San Michele, al quale Carlo Scalera, nonno di Giorgio, fece donazioni dopo i danneggiamenti bellici provocati dai bombardamenti americani.
Una visita attesa: Maddaloni riscopre un pezzo della sua storia
Il ritorno di Giorgio Scalera non è solo un evento celebrativo, ma un momento identitario per Maddaloni: l’occasione di ricostruire i percorsi, le opere, i legami e le eredità culturali di una delle famiglie più rappresentative della città.
Un viaggio nelle radici che rafforza il legame tra la comunità e una storia che ha avuto eco ben oltre i confini locali.


