Elezioni Regionali Campania 2025: prime proiezioni con Roberto Fico in vantaggio e affluenza al minimo storico
I seggi si sono chiusi alle ore 15 e la Campania conosce ora le prime proiezioni che delineano i rapporti di forza della tornata elettorale 2025. Mentre si avvia lo spoglio ufficiale, i primi dati elaborati dai consorzi statistici mostrano un quadro politico già molto definito: il candidato del centrosinistra Roberto Fico appare nettamente in vantaggio su Edmondo Cirielli, sostenuto dalla coalizione di centrodestra.
La giornata elettorale è segnata anche da un elemento critico: una partecipazione in calo, con un’affluenza definitiva al 42,17%, ben undici punti in meno rispetto alle Regionali del 2020. Un dato che pesa sul significato politico di una competizione attesissima, che chiude un decennio di governo targato Vincenzo De Luca.
Prime proiezioni: Fico avanti con un margine ampio
Le prime proiezioni realizzate dal consorzio Opinio Italia per Rai, su una base dati del 5%, fotografano un vantaggio molto solido di Roberto Fico. L’ex presidente della Camera, sostenuto da un fronte progressista composto da PD, M5S, Avs, socialisti, moderati e liste civiche, è accreditato del 59,5%, mentre Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia e candidato del centrodestra, si attesta attorno al 35,3%.
Più distanziato Giuliano Granato (Campania Popolare), al 3,2%.
La seconda ondata di exit poll Opinio conferma il trend, con una forbice che attribuisce a Fico una percentuale compresa tra il 57,5% e il 61,5%, contro il 33-37% di Cirielli. Un margine che, se confermato dallo spoglio reale, sancirebbe una vittoria larga per la coalizione progressista.

I dati di Sky e YouTrend confermano l’orientamento: Fico sopra il 53%
Un quadro analogo emerge dagli instant poll YouTrend per Sky TG24, che stimano Fico in un intervallo compreso tra il 53% e il 57%, mentre Cirielli si collocherebbe tra il 38% e il 42%.
L’istantanea di Sky fornisce anche le prime indicazioni sulle liste:
- PD tra 16,5% e 20,5%
- Fratelli d’Italia tra 14,5% e 18,5%
- Forza Italia tra 9% e 13%
- Movimento 5 Stelle tra 9% e 13%
- Lista “A testa alta – Vincenzo De Luca” tra 6% e 8%
Se questi numeri saranno confermati, la Campania registrerebbe un risultato politico significativo: il centrosinistra rimarrebbe alla guida della Regione con una maggioranza solida, nonostante la fine dell’era De Luca.
Fico e Cirielli nei rispettivi comitati: attesa per i dati consolidati
Nel pomeriggio i due principali sfidanti hanno raggiunto i loro comitati elettorali.
Roberto Fico è arrivato accompagnato da esponenti del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico, tra cui i deputati Gilda Sportiello e Antonio Caso e il segretario regionale del PD Piero De Luca. La segretaria nazionale Elly Schlein è in viaggio verso Napoli per seguire lo spoglio.
Anche Edmondo Cirielli ha raggiunto il quartier generale insieme a dirigenti di Fratelli d’Italia come Sergio Rastrelli e Marta Schifone. Il candidato del centrodestra ha scelto di non rilasciare dichiarazioni fino alla pubblicazione di dati più solidi, sottolineando la necessità di attendere la proiezione successiva.

L’affluenza si ferma al 42,17%: un tonfo partecipativo
Il dato dell’affluenza rappresenta uno degli elementi più delicati di questa tornata elettorale. Alle 15, secondo il Ministero dell’Interno, ha votato il 42,17% degli aventi diritto, contro il 53,39% registrato alla stessa ora nelle Regionali 2020.
Il calo di oltre undici punti percentuali conferma un trend nazionale di disaffezione elettorale, ma in Campania il fenomeno assume una dimensione ancora più marcata. Il clima rigido della giornata di domenica, soprattutto nelle aree interne, potrebbe aver inciso, così come la percezione diffusa di una competizione già segnata dai sondaggi.
Il dato finale potrebbe variare leggermente, poiché non tutte le 5.825 sezioni avevano trasmesso i propri numeri al momento della rilevazione.
L’impatto politico del voto: un ritorno del progressismo o un voto di continuità?
La possibile vittoria di Roberto Fico segnerebbe un passaggio politico rilevante, sia per la composizione della coalizione – un campo largo progressista riconfermato dopo la stagione De Luca – sia per la capacità del centrosinistra di mantenere la guida della seconda Regione più popolosa del Mezzogiorno.
Il centrodestra, guidato da Cirielli, si trova invece a fronteggiare una distanza significativa che, se confermata dai dati definitivi, potrebbe aprire una riflessione interna sui limiti della campagna elettorale e sulla capacità di intercettare l’elettorato campano in una fase di forte volatilità.
La presenza di candidati indipendenti, pur non determinante in termini di percentuali, suggerisce una domanda di rappresentanza alternativa che potrà avere maggiore spazio nei commenti post-elettorali.


