Incidente sull’Appia, travolta e uccisa la badante 59enne di Vitulazio: auto pirata in fuga, poi la conducente si presenta dai carabinieri
Un investimento mortale lungo l’Appia, alla periferia di Caserta, allunga la lista delle vittime della strada in provincia. A perdere la vita è stata Anna Maria Scialdone, 59 anni, badante originaria di Vitulazio. È stata travolta da un’auto mentre attraversava la statale all’altezza di Porta Roma, a pochi passi dalla clinica “Villa Fiorita”. L’automobilista non si è fermata subito dopo l’impatto, salvo poi presentarsi, sconvolta, in caserma. Per lei è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale e omesso soccorso.
Incidente sull’Appia: travolta mentre tornava dalla spesa
L’incidente si è verificato nella serata di ieri, intorno alle 20, lungo la via Appia, nella zona di Porta Roma, uno dei tratti più trafficati alle porte di Caserta.
Secondo una prima ricostruzione, Anna Maria Scialdone stava attraversando la carreggiata dopo aver fatto la spesa in un supermercato situato ai margini della statale. È stata centrata da un’auto in transito.
L’urto è stato violentissimo. In pochi istanti, il corpo della 59enne è finito sull’asfalto, privo di coscienza. L’autovettura coinvolta, invece, non si è fermata: la persona alla guida si è allontanata rapidamente, facendo pensare a un pirata della strada.
Alcuni passanti hanno lanciato immediatamente l’allarme, richiedendo l’intervento del 118 e delle forze dell’ordine. Le condizioni della donna sono apparse da subito gravissime.
La corsa in ospedale e la morte di Anna Maria Scialdone
Nel giro di pochi minuti è giunta sul posto un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha tentato le manovre di rianimazione sul posto, constatando però un quadro clinico estremamente critico.
La 59enne è stata caricata in ambulanza e trasportata d’urgenza verso l’ospedale. Tuttavia, è deceduta dopo pochi minuti durante il trasferimento, a causa delle gravissime lesioni riportate nell’investimento.
La salma della donna, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasferita all’istituto di medicina legale dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Qui sarà eseguita l’autopsia. Gli esami autoptici dovranno chiarire in dettaglio la natura dei traumi e confermare la dinamica dell’impatto.

La fuga e il ritorno in caserma della conducente
Nella prima fase successiva all’incidente, dell’auto investitrice si erano perse le tracce. La scena, raccontano le cronache, è stata segnata dal rumore dello schianto e poi dal vuoto lasciato dal veicolo fuggito.
Poco dopo, però, la conducente della vettura, una donna, si è presentata spontaneamente alla caserma dei carabinieri. Visibilmente sconvolta, avrebbe riferito di non essersi resa conto dell’investimento. Sostiene di non aver visto la vittima e di non aver avuto piena percezione di quanto accaduto.
La sua versione sarà ora passata al vaglio degli investigatori, anche alla luce dei rilievi tecnici sul posto. Inoltre, verranno esaminate eventuali immagini di videosorveglianza presenti lungo il tratto interessato dall’impatto.
Omicidio stradale e omesso soccorso: l’indagine dei carabinieri
Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Capua, intervenuti con le pattuglie del Nucleo Radiomobile per effettuare i rilievi.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico della conducente. La sua posizione è giudicata particolarmente delicata non solo per l’esito mortale dell’investimento, ma anche per il mancato arresto immediato del veicolo e il conseguente omesso soccorso.
Sulla donna sono stati eseguiti gli esami etilometrici, risultati negativi. Restano però da chiarire altri aspetti. Questi includono la velocità dell’auto al momento dell’impatto, l’eventuale mancato rispetto dei limiti e, soprattutto, se la conducente stesse usando il telefono o fosse distratta nelle fasi che hanno preceduto la collisione.
Le perizie tecniche sull’auto e le verifiche sui dispositivi elettronici saranno decisive. Queste aiuteranno a ricostruire con precisione la viabilità del momento, la visibilità lungo il tratto stradale e i margini di evitabilità dell’incidente.
Il dolore di Vitulazio per Anna Maria
La notizia della morte di Anna Maria Scialdone, 59 anni, si è rapidamente diffusa a Vitulazio. È il paese in cui la donna viveva e dove era molto conosciuta e stimata.
Badante di professione, lascia un compagno e un figlio, oltre a una rete di affetti che oggi piange una persona descritta come riservata, laboriosa e sempre presente per chi aveva bisogno.
Il piccolo centro del Casertano si ritrova a fare i conti con l’ennesima tragedia della strada. Il ritorno a casa dopo una giornata di lavoro e di impegni familiari è stato spezzato da questo evento. Il Comune e la comunità locale esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia. Intanto, si attendono gli sviluppi dell’indagine e l’esito degli accertamenti medico-legali.
Appia “arteria killer”: il nodo sicurezza stradale nel Casertano
La statale Appia si conferma, ancora una volta, una delle arterie più pericolose del territorio. Per lungo tempo, è stata definita una vera e propria “arteria killer”.
Il tragico investimento che è costato la vita ad Anna Maria Scialdone riaccende i riflettori sul tema della sicurezza stradale lungo questo asse viario. Traffico intenso, velocità spesso oltre i limiti, attraversamenti pedonali a rischio. Inoltre, scarsa illuminazione in alcuni tratti e abitudini scorrette alla guida rendono frequenti incidenti e investimenti.


