Il maltempo che dalla notte ha investito la provincia di Caserta ha prodotto una mattinata di paura, interventi a catena e disagi diffusi. Le piogge, particolarmente intense sul litorale domizio, hanno trasformato intere arterie in fiumi d’acqua, con due episodi critici verificatisi a Castel Volturno, dove due famiglie sono rimaste intrappolate nelle loro auto insieme a un neonato di sette mesi e a un bambino di un anno. Nel capoluogo, intanto, allagamenti, strade chiuse e traffico paralizzato hanno evidenziato ancora una volta tutti i limiti delle infrastrutture urbane.
Il salvataggio dei neonati tra acqua alta e auto intrappolate
Il momento più drammatico si è registrato nei pressi del Villaggio Coppola, a Castel Volturno. Due auto con a bordo due famiglie — e in ciascuna di esse un bambino piccolissimo — sono rimaste circondate dall’acqua dopo un improvviso innalzamento del livello idrico. La pioggia battente aveva trasformato la strada in una vasca, rendendo impossibile ogni manovra.
I genitori, nel panico, hanno lanciato l’allarme. Nel frattempo, l’acqua continuava a salire nell’abitacolo. La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Teano ha raggiunto la zona attraversando tratti già semi-sommersi, avanzando con mezzi di soccorso in condizioni estremamente difficili. Una volta sul posto, i pompieri hanno estratto i bambini e i genitori, mettendoli in salvo in un’area asciutta poco distante.
L’intervento, rapido e decisivo, ha evitato il peggio in un contesto in cui il rischio cresceva minuto dopo minuto.
Decine di interventi in poche ore: la provincia sotto pressione
Il salvataggio dei due piccoli è stato solo uno dei circa 25 interventi complessivi effettuati dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Caserta e dai distaccamenti di Aversa, Marcianise, Mondragone, Teano e Piedimonte Matese. La pioggia ha provocato smottamenti, caduta di rami, auto in panne, sottopassi invasi dall’acqua e richieste di aiuto da parte di automobilisti rimasti bloccati.
Le zone più colpite restano quelle del litorale domizio: Mondragone e Castel Volturno sono state investite da precipitazioni molto più violente rispetto al resto della provincia, con conseguenti allagamenti diffusi.

Caserta, traffico paralizzato e quartieri sott’acqua: la città va in tilt
Nel capoluogo la situazione non è stata migliore. Le aree note come “punti critici” hanno confermato tutta la loro fragilità. La rotonda “Francesca Morvillo”, tra Tuoro e Parco Cerasole, è stata tra le prime a cedere: corsie invase dall’acqua, auto in avaria, rallentamenti che hanno bloccato la mobilità per ore.
Allagamenti anche in viale dei Bersaglieri e in via Sossietta Scialla, zona Policlinico, dove l’acqua ristagna ciclicamente a ogni temporale, anche di modesta intensità. Le corsie ciclabili di via G. M. Bosco e piazza Pitesti sono diventate impraticabili a causa dei tombini ostruiti.
Il sottopasso di piazza Carlo di Borbone è stato uno dei punti più delicati: l’enorme quantità d’acqua accumulata ha reso invisibili i tombini, trasformando il tunnel in una zona ad alto rischio. Problemi analoghi si sono verificati anche a viale Ellittico, dove diverse auto sono state costrette a fermarsi per evitare danni o il rischio di rimanere bloccate.
Strade chiuse e automobilisti costretti a viaggi alternativi
Via Verdi — recentemente rifatta — e via Ruta sono state tra le arterie più colpite: nel tratto a senso unico alle spalle dell’area mercatale l’acqua ha invaso completamente la corsia, obbligando gli automobilisti a percorrere contromano via Errico Raffaele pur di tornare verso il centro.
Segnalazioni sono arrivate anche da corso Trieste, via Settembrini, San Leucio e la frazione di San Benedetto, dove l’acqua ha reso impraticabili persino i marciapiedi.
Il nodo irrisolto delle caditoie otturate
La fragilità della rete fognaria resta un punto dolente. Molte caditoie risultano occluse, impedendo il regolare deflusso dell’acqua. La RAP ha segnalato che in diversi quartieri gli interventi di pulizia non sarebbero stati sufficienti, aggravando la situazione in concomitanza con temporali intensi.
Nessun Centro Operativo Comunale attivato: polemiche e perplessità
Nonostante la presenza dell’allerta meteo gialla e le emergenze diffuse, il Centro Operativo Comunale di Caserta non è stato attivato. La Protezione Civile comunale non è intervenuta in modo organizzato, lasciando gran parte del peso dell’emergenza sulle spalle dei vigili del fuoco e dei pochi agenti della polizia municipale in servizio.
Una scelta che potrebbe aprire un fronte di dibattito politico e amministrativo, soprattutto considerando il ripetersi dei medesimi problemi a ogni perturbazione.
Asfalti crollati e nuove voragini: il maltempo mette a nudo le criticità strutturali
Le conseguenze del maltempo non si fermano agli allagamenti. In viale Ellittico si registrano nuovi cedimenti del manto stradale, con buche e voragini riapertesi dopo le piogge. Un fenomeno ormai ricorrente, che mette in evidenza l’urgente necessità di interventi strutturali sulla rete viaria cittadina.


