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Carabinieri - Immagine di repertorio
📍 Ischia

18 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Ischia, violento pestaggio nella movida della Riva Destra: branco aggredisce due uomini, tra le vittime un 30enne sordomuto

Pestaggio alla Riva Destra di Ischia: 30enne sordomuto tra le vittime, un aggressore denunciato

Una scena di violenza estrema ha spezzato il silenzio della notte ischitana, trasformando la Riva Destra — cuore pulsante della movida isolana — nel teatro di un pestaggio tanto brutale quanto inspiegabile. Poco prima delle 3 del mattino di domenica, quattro individui hanno aggredito due uomini con calci, pugni e schiaffi, riducendoli a terra inermi. Uno dei due aggrediti è un 30enne sordomuto. La Polizia è riuscita a identificare e denunciare uno dei responsabili; per gli altri tre è in corso una serrata attività investigativa.

Le immagini delle telecamere: un’aggressione feroce e senza controllo

Il primo allarme è arrivato proprio dalla videosorveglianza attiva nella zona della Riva Destra. Le telecamere, poco prima delle 3:00, hanno registrato una sequenza di inaudita violenza: quattro uomini che si scagliano contro due vittime senza alcuna possibilità di difesa. Una delle persone aggredite è stata immediatamente scaraventata a terra e colpita ripetutamente al volto e al corpo. Gli aggressori agiscono come un branco, alternandosi nei colpi e infierendo anche quando la vittima non dava più segni di reazione.

Anche un ragazzo intervenuto per difendere le vittime viene colpito

Nel video si vede anche un terzo uomo, un giovane, che tenta di fermare il pestaggio e riportare la calma. Il tentativo si trasforma rapidamente in un nuovo bersaglio per il gruppo violento: il ragazzo viene accerchiato, atterrato e colpito ripetutamente a calci, soprattutto al volto e all’addome. Una dimostrazione della cieca escalation di aggressività che ha trasformato una lite in una scena da raid urbano.

sparatoria a Quarto
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Tra gli aggrediti un 30enne sordomuto: una vittima particolarmente vulnerabile

Il quadro è diventato ancora più sconvolgente quando la Polizia ha identificato una delle vittime: un uomo di 30 anni affetto da sordomutismo. Il giovane, nonostante non sia in pericolo di vita, ha riportato ferite e contusioni che hanno richiesto cure mediche. La sua disabilità ha reso l’aggressione ancor più vile, evidenziando l’assoluta sproporzione del gesto.

Il 30enne, nonostante le difficoltà comunicative, ha fornito agli investigatori importanti elementi utili per la ricostruzione dei fatti e per l’identificazione dei responsabili.

La denuncia e l’indagine lampo della Polizia: un aggressore identificato

Dopo aver ricevuto assistenza sanitaria, le due vittime si sono presentate al commissariato per formalizzare la denuncia. Le immagini della videosorveglianza hanno consentito agli inquirenti di individuare uno dei quattro aggressori: è stato denunciato a piede libero nelle ore successive al pestaggio.

Gli agenti della Polizia di Stato stanno ora lavorando per risalire agli altri tre componenti del branco. L’analisi dei video e i riscontri sul territorio sono in corso. Secondo le prime informazioni raccolte, alcuni degli aggressori potrebbero essere cittadini ucraini, ipotesi su cui si stanno concentrando ulteriori verifiche.

Una comunità indignata: allarme sicurezza nella movida ischitana

Il pestaggio sta generando indignazione e paura tra residenti e commercianti, con le immagini che hanno già fatto il giro delle chat locali e dei gruppi social. Molti parlano di un episodio che “poteva finire in tragedia” e chiedono maggiore sicurezza nelle aree più frequentate della movida, dove — denunciano — non sono rari episodi di violenza o liti che degenerano.

La Riva Destra, tradizionalmente luogo di ritrovo, ristorazione e vita notturna, diventa così simbolo di un problema più ampio: la necessità di controlli costanti e di un presidio che possa dissuadere gruppi violenti o comportamenti pericolosi nelle ore notturne.

Caccia ai responsabili: indagini destinate a chiudersi rapidamente

La Polizia appare determinata a identificare rapidamente gli altri tre aggressori, grazie anche ai contributi video e alle testimonianze raccolte. L’obiettivo è chiudere il cerchio su un episodio che, per brutalità e modalità, ha scosso profondamente l’isola. Gli inquirenti ritengono che la ricostruzione completa possa essere ultimata in tempi brevi.

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