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Sergio Costa

17 Novembre 2025

Angela Capasso

Costa (M5S): «Il centrodestra ammette il fallimento delle proprie politiche economiche»

Sergio Costa critica le promesse elettorali del centrodestra in Campania: parola chiave “politiche economiche” e reddito di inclusione al centro del dibattito

Il vicepresidente della Camera, Sergio Costa, interviene sulla campagna elettorale in Campania e critica duramente le proposte avanzate dal centrodestra sul fronte economico e sociale. Le sue dichiarazioni, rilasciate oggi, puntano il dito contro le misure annunciate per i pensionati con il minimo e ribadiscono la necessità di puntare su strumenti strutturali come il reddito di inclusione, già sostenuto dal candidato del campo progressista Roberto Fico.

Le parole di Sergio Costa sulla Campania e il centrodestra

Sergio Costa accusa la coalizione di centrodestra di aver ammesso implicitamente il fallimento delle politiche economiche degli ultimi anni. Una critica diretta che arriva nel pieno della campagna elettorale campana, mentre i candidati avanzano le loro proposte agli elettori. Per Costa, le misure annunciate dalla destra non rappresentano una risposta reale ai bisogni dei cittadini.

La promessa ai pensionati con la minima

Il punto centrale del suo attacco riguarda la misura proposta dal centrodestra, definita da Costa una semplice “mancia” rivolta ai pensionati con il trattamento minimo. Secondo il vicepresidente della Camera, questo tipo di iniziative non incide sui problemi strutturali che colpiscono migliaia di famiglie campane, né affronta alla radice la questione della povertà.

Costa: «È una promessa elettorale che non risolve nulla»

Costa parla chiaramente di “classica promessa elettorale”, rilevando come il centrodestra non offra un progetto complessivo né una visione in grado di affrontare le difficoltà economiche della regione. In particolare, sottolinea che misure spot non modificano le condizioni reali di chi vive una situazione di fragilità economica.

Sergio Costa
Sergio Costa

Il tema della povertà e il confronto con le proposte del centrosinistra

Per Costa, la priorità non è distribuire bonus una tantum, ma costruire percorsi stabili per sostenere chi cerca lavoro e necessita di riqualificazione. La povertà, afferma, si combatte attraverso strumenti duraturi e politiche strutturate, non con interventi temporanei. Da questo punto di vista, la proposta del campo progressista differisce nettamente rispetto alle strategie del centrodestra.

Il reddito di inclusione come strumento centrale

Tra i pilastri del programma del campo progressista e del candidato Roberto Fico, Costa evidenzia il reddito di inclusione. Lo definisce uno strumento capace di aiutare chi cerca un impiego in modo attivo e chi ha bisogno di formazione e riqualificazione professionale. L’idea, sottolinea, è sostenere le persone non solo nell’emergenza ma nel loro percorso verso una maggiore autonomia lavorativa.

Una visione per la Campania del futuro

Nelle sue dichiarazioni, Costa ribadisce un concetto fondamentale: non è il tempo “di promesse e slogan”, ma di progetti chiari e di lungo respiro. La Campania, aggiunge, ha bisogno di una visione che guardi al futuro e che punti su lavoro, formazione e inclusione sociale per garantire sviluppo e coesione.

Il ruolo del Movimento 5 Stelle e la linea progressista

Le parole del vicepresidente della Camera si inseriscono in una campagna elettorale in cui il Movimento 5 Stelle e le forze progressiste cercano di marcare una netta distanza dal centrodestra, rivendicando un approccio più strutturale ai temi economici e sociali. Il reddito di inclusione, secondo Costa, è uno dei simboli di questo modello alternativo.

Un attacco politico che accende la campagna elettorale

Il comunicato di Sergio Costa è destinato a suscitare una risposta politica da parte del centrodestra, già impegnato a difendere la propria proposta economica. Nel frattempo, l’intervento contribuisce ad alzare il livello della competizione in Campania, dove il tema del sostegno ai più fragili continua a essere centrale nel confronto pubblico.

Le parole di Sergio Costa segnano un nuovo fronte nello scontro elettorale campano, mettendo in contrapposizione due modelli economici distinti. Tra promesse contestate e proposte strutturali, il dibattito sulla povertà e sulle politiche del lavoro si conferma uno dei temi decisivi della campagna in vista del voto regionale.

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