De Luca a Salerno: progetti di riqualificazione e cantieri al centro dell’intervento
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, torna a parlare del futuro di Salerno, la città che ha guidato per anni da sindaco e che definisce «al centro di un nuovo ciclo di riqualificazione urbana». In un incontro pubblico, De Luca ha richiamato l’urgenza di rimettere mano ai progetti avviati e ai cantieri fermi, rivendicando al tempo stesso il proprio operato e rivolgendosi ai cittadini con un appello alla continuità amministrativa.
De Luca a Salerno: «È arrivato il momento di riprendere in mano la città»
Durante il suo intervento, De Luca ha sottolineato che Salerno si trova in una fase in cui è necessario completare i programmi già impostati: «Credo che sia arrivato il momento di riprendere in mano la città e avviare programmi di riqualificazione», ha affermato, indicando l’urgenza di intervenire sui cantieri rimasti bloccati e su quelli di prossima attivazione, tra cui spicca quello per il nuovo stadio.
Parole che confermano la volontà del presidente di mantenere Salerno come laboratorio centrale delle politiche di rigenerazione urbana avviate negli scorsi anni.

Città, cantieri e opere strategiche: focus su ciò che resta da completare
L’ex sindaco ha ricordato come alcuni interventi progettati durante le sue amministrazioni non abbiano ancora concluso il loro iter, evidenziando la necessità di accelerare: dal recupero di aree strategiche ai progetti di edilizia pubblica, fino al tema dello stadio, uno dei dossier più attesi da cittadini e tifosi.
De Luca ha insistito sulla continuità amministrativa come condizione per chiudere i cicli aperti: una linea politica che ha caratterizzato spesso il suo approccio, soprattutto su Salerno, dove molti interventi urbanistici hanno richiesto anni di programmazione.
«Non ho fatto clientele»: De Luca rivendica il proprio metodo amministrativo
Il governatore ha poi risposto alle critiche che negli anni gli sono state rivolte, rivendicando un metodo improntato — a suo dire — alla trasparenza:
«Non ho fatto clientele e non ho clienti alle mie spalle, non ho cercato di opprimere e ricattare nessuno. Ho lavorato per decenni nella pubblica amministrazione e non mi sono lasciato alle spalle clienti ma solo uomini e donne libere», ha dichiarato.
Un passaggio che conferma la volontà di De Luca di posizionarsi come figura garante di un rapporto diretto e non mediato con i cittadini.

L’appello alla lista “A testa alta”: la richiesta di continuità
Nel suo intervento, il presidente ha rivolto un appello al voto per la lista «A testa alta», che alle regionali sostiene Roberto Fico. Una scelta presentata come necessaria per dare continuità «al lavoro fatto in questi anni», soprattutto nella gestione dei fondi regionali, della programmazione urbanistica e degli interventi strutturali.
Il messaggio è chiaro: chi intende mantenere autonomia di giudizio può farlo, ma secondo De Luca proprio «A testa alta» rappresenta la garanzia per proseguire il percorso avviato.
Il rapporto con Salerno e la sfida nella campagna elettorale regionale
La sortita di De Luca su Salerno arriva in un momento cruciale della campagna elettorale per le regionali del 23-24 novembre. Da un lato la città resta uno dei luoghi simbolo della sua esperienza politica, dall’altro diventa terreno di confronto fra modelli di governo, liste e strategie territoriali.
In questo quadro, l’intervento del presidente assume un valore politico doppio: riaffermare il legame con la città e, al tempo stesso, difendere l’eredità amministrativa negli anni in cui Salerno ha vissuto la più ampia trasformazione urbanistica della sua storia recente.


