La nuova stimolazione midollare con intelligenza artificiale al Monaldi rappresenta un passo decisivo nella cura del dolore cronico.
Una tecnologia che “ascolta” il dolore del paziente, impara dai suoi segnali e modula gli impulsi per farlo scomparire. È la nuova frontiera della stimolazione midollare applicata al trattamento del dolore cronico introdotta al Monaldi di Napoli, tra le prime tre strutture in Italia e l’unica del Mezzogiorno a utilizzare il sistema “HFX iQ”, basato sull’intelligenza artificiale. Un’innovazione che ha già cambiato la vita dei primi pazienti seguiti in fase pre-commerciale, tra novembre 2024 e marzo 2025.
Il caso di Marta: dal dolore invalidante al ritorno all’autonomia
La storia di Marta (nome di fantasia per tutelarne la privacy) racconta con forza l’impatto della nuova tecnologia. Arrivata al Monaldi a febbraio da un’altra regione, soffriva di lombalgia severa e dolore bilaterale alle gambe. Non riusciva più a camminare, era costretta a letto e necessitava quotidianamente di antidolorifici endovena per affrontare una sofferenza continua, associata a nausea e vomito.
Oggi la sua vita è radicalmente diversa.
«Mia madre cammina autonomamente, senza dolori né alle gambe né alla schiena. Gestisce da sola la ricarica dello stimolatore e l’app con il sistema di intelligenza artificiale», racconta la figlia, ringraziando l’équipe dell’UOC di Terapia Antalgica diretta dal dottor Alfonso Papa:
«Avete restituito l’autonomia perduta a una persona che non era più in grado di fare un passo».
La tecnologia HFX iQ: l’intelligenza artificiale che apprende dal paziente
Il sistema, chiamato “HFX iQ”, utilizza l’intelligenza artificiale per interpretare quotidianamente parametri e sensazioni riferite dal paziente. L’applicazione chiede ogni giorno quattro informazioni essenziali:
- eventuali variazioni nei farmaci per il dolore
- cambiamenti nell’attività fisica
- intensità del dolore (scala NRS 0–10)
- percentuale di sollievo percepita
Sulla base delle risposte, l’algoritmo suggerisce se mantenere il programma di stimolazione attuale o provarne uno diverso. Il paziente può accettare, rifiutare o salvare le impostazioni più efficaci tra i preferiti.
È un percorso modellato sulla vita reale, non su una singola valutazione ambulatoriale. La tecnologia si adatta giorno dopo giorno al dolore del paziente, perfezionando gli impulsi sino a trovare la combinazione più efficace.

I risultati clinici: sollievo fino al 100% e riduzione dei farmaci
Secondo quanto spiegato dal dottor Alfonso Papa, i risultati sono stati immediati e costanti:
«Dopo l’impianto, il sollievo quotidiano si è stabilizzato intorno al 90–100%, con un netto calo dei punteggi di dolore e senza aumenti nella terapia farmacologica. L’attività fisica è cresciuta e il sistema ha permesso di definire presto una combinazione di stimolazione efficace».
L’intelligenza artificiale non si limita a registrare, ma interpreta i dati “in modo coerente con l’andamento reale”, rendendo il percorso terapeutico più rapido e preciso.
Una telemetria continua: oltre 500 parametri al giorno
Il sistema integra anche una telemetria continua che raccoglie più di 500 parametri nelle 24 ore. Queste informazioni generano report oggettivi che il team clinico può consultare durante follow-up più mirati, con la possibilità di ricostruire in tempo reale l’intera storia terapeutica del paziente.
Un modello che responsabilizza il paziente
Il nuovo metodo permette a chi soffre di dolore cronico di diventare parte attiva nel proprio trattamento. La possibilità di controllare la stimolazione, gestire l’app e monitorare il sollievo ottenuto crea un percorso personalizzato, più veloce ed efficace.
Il commento del direttore generale Anna Iervolino
La direttrice generale del Monaldi, Anna Iervolino, sottolinea il valore dell’innovazione per chi affronta quotidianamente un dolore invalidante:
«Siamo orgogliosi di poter offrire ai pazienti soluzioni all’avanguardia. Le tecnologie più avanzate devono essere accessibili a tutti, soprattutto quando si parla di dolore cronico che incide profondamente sulla qualità di vita. Nulla di questo sarebbe possibile senza la preparazione e l’eccellenza di chi lavora ogni giorno al servizio dei nostri utenti».
Con l’introduzione della stimolazione midollare basata sull’intelligenza artificiale, il Monaldi si posiziona tra i centri più avanzati a livello nazionale nella cura del dolore cronico, aprendo nuove prospettive terapeutiche per pazienti che fino a poco tempo fa non avevano più alternative.


